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Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

Nessuno può esistere senza gli altri

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"Nessuno di noi può vivere solo e per questo motivo incontrare tanti tipi di problemi nelle relazioni umane è un aspetto inevitabile della vita. Talvolta le nostre relazioni con gli altri diventano così problematiche che ci viene da urlare: "Voglio vivere da qualche altra parte dove non ci sia nessuno!". Ma in realtà questo è impossibile, a meno che non diventiamo eremiti. Il punto fondamentale, quindi, è che dobbiamo sforzarci in prima persona di coltivare buone relazioni con gli altri, diventando persone capaci di costruire relazioni armoniose. Questo è tutto. I problemi nelle relazioni umane costituiscono un'opportunità per la vostra crescita e la vostra maturazione. Se non lasciate che vi sconfiggano, problemi di questo genere vi aiuteranno a formare il vostro carattere. Questo è il motivo per cui è importante non isolarsi. Nessuno può esistere senza gli altri. Tenersi a distanza dagli altri alimenta solo l'egoismo e non porta a nulla".
D. Ikeda - I pr…
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Frase dal Gosho - 30 settembre 2018

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"In Cina viveva una donna chiamata Hsi-shih che si recò sulle montagne a raccogliere tenere erbe per prendersi cura della madre anziana. Gli dèi ebbero pietà di lei e spinsero il re, il sovrano dello stato di Yüeh, a uscire a caccia; così, quand’egli la vide, ne fece la sua sposa. Poiché tua figlia si comporta con devozione filiale, sia il cielo sia i Budda la proteggeranno. Tra tutte le buone radici, o azioni meritorie, la più importante è la devozione filiale verso i propri genitori. E tua figlia fa tutto questo animata dalla fede nel Sutra del Loto. Una fede simile è come acqua pura versata in un vaso d’oro; nemmeno una goccia andrà sprecata. È meraviglioso, davvero meraviglioso!"

Dal Gosho "Sul meritorio atto di devozione filiale" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 767)
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Senza finzioni

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"Non c'è nulla di sbagliato nel fatto che mentre recitiamo la nostra mente sia attiva. È del tutto naturale per gli esseri umani. La cosa importante davanti al Gohonzon è essere noi stessi, senza finzioni. Avere pensieri inopportuni è una caratteristica della nostra vita in quanto entità dei tremila regni in un singolo istante di vita. Perciò, tramite il Daimoku possiamo trasformare in benefici persino quei pensieri. Non ci sono regole che stabiliscano come dobbiamo pregare. Non c'è bisogno di essere ciò che non siamo. Una preghiera rigida e forzata non produrrà alcun effetto concreto. Approfondendo la fede, anche la nostra capacità di concentrarci si rafforzerà. Non dobbiamo pregare solo per le grandi questioni, dobbiamo recitare per qualunque problema. Non dobbiamo essere tesi o nervosi, quel che importa è essere noi stessi. Ho l'impressione che molte domande sorgano dall'idea sbagliata che il Gohonzon ascolti le nostre preghiere e poi le esaudisca in modo sovr…
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Frase dal Gosho - 29 settembre 2018

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"Anche se sono una persona di scarsa abilità, mi sono riverentemente dedicato allo studio del Mahayana. Una mosca blu, se si posa sulla coda di un buon cavallo, può viaggiare diecimila miglia, e la verde edera che si abbarbica intorno al possente pino può crescere fino a mille piedi. Io sono nato come figlio dell’unico Budda, Shakyamuni, e servo il re delle scritture, il Sutra del Loto. Come potrei osservare il declino della Legge buddista e non essere colmo di pietà e rammarico?"

Dal Gosho "Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 18)
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Frase dal Gosho - 28 settembre 2018

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"Il mondo di Buddità è il più difficile da dimostrare, ma, dato che possiedi gli altri nove mondi, devi credere di avere anche la Buddità. Non avere dubbi. Spiegando il mondo umano, il Sutra del Loto dice: «I Budda […] desiderano aprire la porta della saggezza del Budda a tutti gli esseri viventi». Il Sutra del Nirvana afferma: «Si dice che coloro che studiano gli insegnamenti del grande veicolo, benché abbiano l’occhio degli esseri comuni, possiedono l’occhio del Budda». Se le persone comuni nate nell’Ultimo giorno della Legge possono credere nel Sutra del Loto è perché il mondo di Buddità è presente nel mondo umano"

Dal Gosho "L’oggetto di culto per l’osservazione della mente istituito nel quinto periodo di cinquecento anni dopo la morte del Tathagata" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 318)
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Non esistono nemici

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Colloqui con il direttore generale Tamotsu Nakajima:
Nessuno può credersi tanto perfetto da correggere gli altri. Possiamo invece mettere in comune le nostre esperienze dialogando insieme per cercare la maniera di praticare sempre meglio. Redazione: Nella Vera entità della vita è scritto: «Se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il Daimoku». Vuol dire che basta recitare Daimoku per essere un Bodhisattva della Terra? Nakajima: Recitare Daimoku non nel senso di recitarlo solo con le parole, ma di praticarlo. Tutti sono capaci di recitare, il problema è praticare. Redazione: Puoi spiegare cos’è la pratica del Daimoku? Nakajima: Significa realizzare l’intenzione di base del Buddismo, il desiderio del Budda, il desiderio di Nichiren Daishonin che è la felicità di tutte le persone. Se io recito Daimoku, divento felice e mi fermo qui, non sto realizzando l’intenzione del Budda originale. Shakyamuni, subito dopo l’Illuminazione, dovette combattere con il demone Mara, …
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Frase dal Gosho - 27 settembre 2018

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"In Cina viveva una donna chiamata Hsi-shih che si recò sulle montagne a raccogliere tenere erbe per prendersi cura della madre anziana. Gli dèi ebbero pietà di lei e spinsero il re, il sovrano dello stato di Yüeh, a uscire a caccia; così, quand’egli la vide, ne fece la sua sposa. Poiché tua figlia si comporta con devozione filiale, sia il cielo sia i Budda la proteggeranno. Tra tutte le buone radici, o azioni meritorie, la più importante è la devozione filiale verso i propri genitori. E tua figlia fa tutto questo animata dalla fede nel Sutra del Loto. Una fede simile è come acqua pura versata in un vaso d’oro; nemmeno una goccia andrà sprecata. È meraviglioso, davvero meraviglioso!"

Dal Gosho "Sul meritorio atto di devozione filiale" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 767)
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Affrontare con il Daimoku

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intervista a Tamotsu Nakajima
Ci puoi raccontare come hai trovato lavoro quando hai iniziato a lavorare in Italia? Ho deciso di affidarmi completamente al Gohonzon. Facevo già attività, quindi ho aumentato il Daimoku. Erano gli anni Settanta, avevo finito l'Accademia, volevo rimanere in Italia senza dover pesare economicamente sui miei genitori. Senz'altro desideravo risolvere, ma come straniero mi sembrava davvero impossibile trovare un lavoro. Lottavo interiormente e recitavo sempre più Daimoku. Dopo due mesi mi hanno offerto un lavoro come insegnante di judo. Inoltre, per poter partecipare a un corso in Giappone avevo bisogno di più soldi, perciò ho aumentato ancora il Daimoku e dopo qualche settimana mi hanno proposto di lavorare anche come aiuto scenografo. Con queste esperienze ho veramente sentito quanto funziona Nam-myoho-renge-kyo! Prima lo dicevo agli altri, ma non lo avevo mai sperimentato così. Ho imparato inoltre che tutto ciò che si è fatto in passato, qualunque…
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Frase dal Gosho - 26 settembre 2018

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""Il mondo di Buddità è il più difficile da dimostrare, ma, dato che possiedi gli altri nove mondi, devi credere di avere anche la Buddità. Non avere dubbi. Spiegando il mondo umano, il Sutra del Loto dice: «I Budda […] desiderano aprire la porta della saggezza del Budda a tutti gli esseri viventi». Il Sutra del Nirvana afferma: «Si dice che coloro che studiano gli insegnamenti del grande veicolo, benché abbiano l’occhio degli esseri comuni, possiedono l’occhio del Budda». Se le persone comuni nate nell’Ultimo giorno della Legge possono credere nel Sutra del Loto è perché il mondo di Buddità è presente nel mondo umano"

Dal Gosho "L’oggetto di culto per l’osservazione della mente istituito nel quinto periodo di cinquecento anni dopo la morte del Tathagata" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 318)
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Le infinite potenzialità dell'essere umano

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Quando l'ambiente circostante è avverso, è facile cadere nella rassegnazione, ma anche la speranza si può apprendere. Essere "empowered" significa imparare a essere attivi e a non lasciarsi sopraffare dagli eventi. Questa energia, che parte da noi, viene poi rivolta all'esterno e può contribuire a un grande cambiamento.
La speranza, il carburante necessario per tramutare le aspirazioni in azioni concrete, si può apprendere; così sostengono gli psicologi del­l'empowerment. Per indagare più a fondo di cosa si tratta, partiamo dalle basi: «Il verbo inglese em-power in psicologia - spiega Agostino Di Masi - ha il significato di dare a una persona la sensazione di avere il controllo su ciò che accade, per stimolarla a operare i cambiamenti necessari vincendo resistenze interiori ed esterne» (BS, 99, 18). Una persona con queste caratteristiche si dice che è empowered. In pratica possiamo acquisire consapevolezza non solo di limiti e capacità, ma anche di abilità laten…
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Frase dal Gosho - 25 settembre 2018

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"Onorevole Joren, hai acquisito attraverso la fede nel Sutra del Loto daranno forza al tuo gentile padre. Anche se Devadatta cadde nell’inferno Avichi, il Budda predisse che in futuro sarebbe diventato un Budda di nome Tathagata Re del Cielo. E questo perché egli apparteneva alla stessa famiglia allargata del Budda. Nel tuo caso la relazione è di padre e figlio. Com’è possibile che, se tu abbracci il Sutra del Loto, lo spirito del tuo defunto padre non ne riceva i benefici?"

Dal Gosho "Lettera a Joren-bo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 540-541)
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Per vivere bene

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Colloqui con il direttore generale Tamotsu Nakajima:
Redazione: In questa nuova fase dello sviluppo del movimento buddista in Italia, si sente l’esigenza di approfondire la fede, l’attività, la relazione con il nostro maestro. Cominciamo dalla fede: la Soka Gakkai è nata per realizzare il desiderio del Budda originale Nichiren Daishonin. Qual è il desiderio più grande del Daishonin? Nakajima: Il suo desiderio è che tutte le persone siano felici, nessuna esclusa. Tutti hanno il diritto di essere felici. Dico proprio diritto. Ognuno ha dentro di sé la Buddità e può manifestarla attraverso la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo al Gohonzon. Redazione: Quando dici felicità a cosa ti riferisci? Nakajima: Dal punto di vista del Buddismo la felicità equivale all’Illuminazione: l’eterna felicità assoluta che ci fa comprendere profondamente la vita e la “missione” della vita. Redazione: Cosa intendi con il termine “missione”? Nakajima: Comprendere con la vita come si riesce a vivere bene, libe…
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Frase dal Gosho - 24 settembre 2018

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"Il Sutra del Loto è composto di 69.384 caratteri. Ai nostri occhi ognuno di essi non sembra altro che un carattere scritto con l’inchiostro nero, ma agli occhi del Budda ciascun carattere è un Budda. Per esempio, un sovrano di nome Re Grani d’Oro trasformava la sabbia in oro. Un uomo chiamato Mahanama trasformava i sassi in gioielli. Quando viene immerso nella Fonte dei Gioielli, il legno diventa lapislazzuli. L’acqua che entra nel mare diventa salata. Gli uccelli che si avvicinano al monte Sumeru assumono un colore dorato. La medicina Agada cambia il veleno in medicina. Anche la meraviglia del Sutra del Loto fa così: trasforma le persone comuni in Budda."

Dal Gosho "Offerte per l’oggetto di culto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 631)
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Ciascuno di noi

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"Spesso le persone pensano alla felicità come a qualcosa di astratto e distante dalla realtà presente. Immaginano, per esempio, che sarebbero felici se potessero trasferirsi in un altro luogo, o che avrebbero delle esistenze più soddisfacenti e piacevoli se potessero cambiare lavoro. Sembra sempre che l'erba del vicino sia più verde, e così ripongono le loro speranze in un mutamento delle circostanze esterne. I giovani, in particolare, seguono questa tendenza. Ciascuno di noi ha una propria missione nella vita e un luogo dove realizzarla. Coloro che decidono di mettere solide radici lì dove si trovano e continuano a lottare nella realtà quotidiana con obbiettivi chiari, perseveranza e speranza, saranno dei vincitori nella vita. Perciò vi dico: scavate sotto i vostri piedi, lì troverete una sorgente, e vivete fedeli a voi stessi. La vera felicità e un senso di profonda soddisfazione si possono trovare solo dentro di noi. La Legge mistica è la legge fondamentale della vita e…
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Frase dal Gosho - 23 settembre 2018

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"In sostanza, l’apparizione della torre preziosa indica che quando udirono il Sutra del Loto i tre gruppi di ascoltatori della voce percepirono per la prima volta la torre preziosa dentro la loro vita. Adesso i discepoli e i seguaci laici di Nichiren stanno facendo lo stesso. Nell’Ultimo giorno della Legge, non esiste altra torre preziosa che gli uomini e le donne che abbracciano il Sutra del Loto. Perciò ne consegue che coloro che recitano Nam-myoho-renge-kyo, qualunque sia la loro condizione sociale, sono essi stessi la torre preziosa, e allo stesso modo sono essi stessi il Tathagata Molti Tesori. Non esiste altra torre preziosa che Myoho-renge-kyo. Il daimoku del Sutra del Loto è la torre preziosa e la torre preziosa è Nam-myoho-renge-kyo."

Dal Gosho "La torre preziosa" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 264)
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Continuare, sempre

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"Sì, tutti sperimentiamo difficoltà nella vita. Tutti incontriamo montagne e vallate, strade ripide e traversie. Per condurre una vita significativa in questa realtà ci occorre la fede, la sorgente di forza che ci permette di affrontare direttamente dolori e difficoltà. La cosa importante è continuare a sfidarsi sempre, continuare ad andare avanti. Il profondo principio dei tremila regni in un singolo istante di vita in ultima analisi consiste in una fede basata sulla decisione di agire in prima persona e diventare il punto di partenza di qualsiasi cambiamento. Se perdete questo spirito di lottare e sfidarvi continuamente non state praticando la dottrina del Daishonin. Questo è il significato del brano del Sutra del Loto: "Io non ho tralasciato l'opera del Budda nemmeno per un solo istante". Se non ci sforziamo concretamente di trasformare la realtà niente cambierà; il principio della "vera entità di tutti i fenomeni" [cioè essere in grado di trasformare…
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Frase dal Gosho - 22 settembre 2018

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"Poter stabilire la relazione di maestro e seguace laico è il risultato di una promessa che attraversa le tre esistenze. Non ricercare mai i tre benefici della semina, della maturazione e del raccolto da nessun altro. [Nel Sutra del Loto è scritto:] «Le persone che avevano udito la Legge dimorarono in varie terre del Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri » e «Se una persona sta vicino ai maestri della Legge, conseguirà rapidamente la via dell’illuminazione. Se studia seguendo questi maestri, vedrà Budda in numero pari alle sabbie del Gange». È impossibile che queste auree parole siano false. Quando il capitolo “Devadatta” afferma che «ovunque nasceranno potranno sempre udire questo sutra», a chi altro pensi che si riferisca, se non a te?"

Dal Gosho "Sulle cinque festività stagionali" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 351)
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Una rivoluzione permanente

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L'espressione "rivoluzione umana" venne coniata da Josei Toda per esprimere in termini moderni il significato concreto del raggiungimento della Buddità nella nostra vita (issho jobutsu). Si tratta di quel processo attraverso il quale un individuo eleva progressivamente il proprio stato vitale, lottando contro l'oscurità fondamentale, fino a fare della Buddità la condizione dominante della propria vita. Per quanto non si tratti propriamente di un "principio" buddista, la realizzazione della rivoluzione umana coinvolge e implica tutti i princìpi fondamentali che spiegano dal punto di vista buddista il funzionamento della vita. Nel Buddismo di Nichiren Daishonin ottenere l'Illuminazione significa realizzare una trasformazione nelle profondità dell'essere. È una costante lotta interiore, attimo dopo attimo, tra le due alternative di rivelare la Buddità innata o di farsi dominare dall'oscurità fondamentale e dall'illusione. Il termine "rivo…
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Frase dal Gosho - 21 settembre 2018

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"Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho-renge-kyo. Il corpo è il palazzo della nona coscienza, l’immutabile realtà che regna su tutte le funzioni della vita. Essere “dotato dei Dieci mondi” significa che tutti i Dieci mondi senza eccezione esistono in un singolo mondo. È per questo motivo che il Gohonzon è chiamato mandala. Mandala è una parola sanscrita che significa “perfettamente dotato” o “cumulo di benefici”. Il Gohonzon inoltre si trova solo nei due caratteri che significano fede. Questo intende il sutra quando afferma che si può «accedervi solo grazie alla fede»."

Dal Gosho "Il reale aspetto del Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 738-739)
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Le forze che proteggono la vita

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Chi sono gli dei buddisti? E i demoni? Che significato hanno queste entità che sembrerebbero apparentemente avere un'esistenza propria in una filosofia come quella buddista che afferma, al contrario, che tutto dipende di noi? «Il Gran Maestro Miao-lo affermò "Più salda è la fede, maggiore la protezione degli dèi": se uno conserva una fede salda, certamente la protezione degli dèi sarà grande» (La supremazia della Legge, SND, 5, 156). Spesso negli scritti di Nichiren Daishonin troviamo citata la protezione degli dèi buddisti. Qualcuno potrebbe domandarsi cosa ci fanno nel Buddismo gli dèi. Occorre considerare che nei principali paesi in cui il Buddismo si è propagato - India, Cina e Giappone - si veneravano tradizionalmente numerose divinità, molte delle quali sono state in un certo senso "adottate" come divinità tutelari buddiste: così, ad esempio, le divinità bramane Bonten (Brahma), Taishaku (Indra) e i quattro Re celesti sono divenute guardiane del Buddismo…
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Frase dal Gosho - 20 settembre 2018

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"Il Gran Maestro Miao-lo afferma: «Sappiate che nella nostra vita e nel suo ambiente in un singolo istante vi sono tremila regni. Perciò, quando si raggiunge la via del Budda, ci si mette in armonia con questo principio fondamentale, e la nostra vita, corpo e mente, in un singolo istante pervade l’intero regno dei fenomeni»"

Dal Gosho "I tre ostacoli e i quattro demoni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 568)
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