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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Frase dal Gosho - 31 luglio 2017

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"Ogni essere vivente, dal sommo santo alla più piccola zanzara o moscerino, considera la vita come il bene più prezioso. Privare un essere della vita è il peccato più grave. Quando il Tathagata apparve in questo mondo, fece della compassione per gli esseri viventi il proprio fondamento. E come espressione di compassione per la vita, il primo precetto è non togliere la vita e provvedere al sostentamento degli esseri viventi. Sostenendo la vita degli altri si ottengono tre benefici: primo, si sostiene la propria vita, secondo, il proprio volto si ravviva e terzo, si acquista forza. "

Dal Gosho "I benefici del Sutra del Loto " (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 595)
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Frase dal Gosho - 30 luglio 2017

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"I ruscelli si riuniscono per formare il grande mare e i granelli di polvere si accumulano per formare il monte Sumeru. Quando all’inizio io, Nichiren, presi fede nel Sutra del Loto, ero come un’unica goccia d’acqua o un singolo granello di polvere in tutto il Giappone. Ma poi, quando due, tre, dieci, cento, mille, diecimila, un milione di persone reciteranno il Sutra del Loto e lo insegneranno ad altri, formeranno un monte Sumeru di perfetta illuminazione, un grande mare di grande nirvana! Non cercare nessun’altra via per conseguire la Buddità!"

Dal Gosho "La scelta del tempo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 520-521)
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Frase dal Gosho - 29 luglio 2017

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"Più profonde sono le radici, più rigogliosi crescono i rami; più lontana è la sorgente, più lungo è il corso del fiume. Tutti gli altri sutra hanno radici poco profonde e corsi brevi, mentre il Sutra del Loto ha radici profonde e una sorgente lontana. Per questo il Gran Maestro T’ien-t’ai affermò che il Sutra del Loto sarebbe sopravvissuto e si sarebbe diffuso anche nella malvagia ultima epoca."

Dal Gosho "Più lontana la sorgente, più lungo il corso del fiume" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 836)
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Una mente che danza di gioia

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Vorrei parlare di quando la mente danza di gioia. Di quando ascolti o leggi o trovi quella risposta che cercavi da una vita, forse da cento. Quando senti sgorgare l'infinito. Una fontana che zampilla di gioia e irradia tutto il corpo. Hai sofferto, faticato, cercato oltre le tue forze, sfidato i limiti allenandoti ogni giorno a non mollare, a trovare il piacere di andare avanti. Come per l'atleta, attimo dopo attimo, quasi senza fiato, è sempre l'ultimo sforzo che permette di tagliare il traguardo. E ricominciare, con il sorriso, una meraviglia, una consapevolezza in più. Col senso della tua esistenza tra le mani.
È Shariputra a descrivere per primo nel Sutra del Loto questo tipo di gioia. «Ora ho udito dal Budda ciò che non avevo mai udito prima, una Legge che mai nel passato è stata conosciuta, e questo ha posto fine a tutti i miei dubbi e rimpianti. [...] Il mio corpo e la mia mente sono sereni e provo una meravigliosa sensazione di pace e sicurezza». Come racconta nel…
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Frase dal Gosho - 28 luglio 2017

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"Il Budda afferma: «Non abbiate paura di elefanti impazziti. Abbiate paura dei cattivi compagni! Perché? Perché un elefante impazzito può distruggere il vostro corpo ma non distrugge la vostra mente, mentre un cattivo compagno può distruggere il corpo e la mente. Un elefante impazzito distrugge un solo corpo, mentre un cattivo compagno può distruggere innumerevoli corpi e menti."

Dal Gosho "Risposta a Hoshina Goro Taro" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 140)
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Vincere è una parola bella

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Non sono le circostanze negative gli ostacoli, ma la nostra voglia di arrenderci, il nostro sentirci inadeguati e senza speranza. Non sono le malattie o la morte i nostri demoni, ma la paura, il dolore che impedisce di vivere. Non è il potere malvagio a fermarci, ma il nostro senso di impotenza che immobilizza i giorni e li ripete uguali. C'è in ogni istante della nostra vita la possibilità di rimanerne intrappolati o di intraprendere una lotta. Con forza, davanti al Gohonzon, recitando o ricominciando a recitare credendo nella Buddità che Nichiren ha mostrato e lasciato per i nostri occhi. Perché continuassimo a impararla ogni giorno, ascoltando la nostra voce, guardando myo e tutti gli dei e i demoni e gli esseri di tutti i mondi concentrati ad ascoltare la Legge come noi, assieme a noi. Anche adesso il nostro corpo, la nostra mente, la nostra vita è questo campo di battaglia. Non importano gli errori commessi, gli sbagli, i pensieri inutili, il tempo perso, in ogni "adess…
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Frase dal Gosho - 27 luglio 2017

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"Noi esseri comuni siamo incatenati dal karma negativo, da illusioni e desideri, e dalle sofferenze di nascita e morte. Ma grazie alle tre potenzialità innate della natura di Budda – la Buddità innata, la saggezza per percepirla e le azioni per manifestarla – noi possiamo rivelare senza dubbio i tre corpi del Budda: il corpo del Dharma, il corpo di ricompensa e il corpo manifesto. Il Gran Maestro Dengyo afferma: «Grazie al potere del Sutra del Loto della Legge meravigliosa, essi possono farlo nella loro forma presente». Si sta riferendo all’esempio della figlia del re drago, che conseguì la Buddità mantenendo la sua forma di rettile attraverso il potere del Sutra del Loto. Non dubitare minimamente di ciò."

Dal Gosho "L'unica frase essenziale" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pagg. 821-822)
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La legge causale più grande

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Il concetto di karma, di un "destino" che è allo stesso tempo effetto di cause passate e causa di eventi futuri, è presente nella tradizione buddista (e anche in quella di altre religioni orientali) fin dalle sue origini, connaturato ai principi stessi di questo insegnamento. Nulla è casuale né effetto di una volontà superiore; tutto appartiene alla nostra responsabilità.
Ma nell'evoluzione dottrinale successiva alla morte di Shakyamuni a poco a poco ha preso piede un'idea di karma piuttosto sconsolante, secondo la quale per ricevere ed "espiare" gli effetti di un numero incalcolabile di offese accumulate nelle vite precedenti non sarebbe bastata un'esistenza intera. Questo ovviamente faceva sentire le persone impotenti, togliendo ogni speranza di poter sradicare una mole di karma così imponente.
Il Buddismo di Nichiren, basato sulla Legge mistica del Sutra del Loto, rivoluziona questa visione. Esso insegna che si può, senza alcun dubbio, trasformare …
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Frase dal Gosho - 26 luglio 2017

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"Dopotutto, anche se cerchiamo l’inferno in qualche luogo remoto, le mazze di ferro delle sue guardie e le grida accusatorie dei demoni guardiani non esistono separatamente da noi. Questo è un insegnamento di fondamentale importanza, tuttavia io lo impartirò a te così come il Bodhisattva Manjushri espose per la figlia del re drago l’insegnamento segreto del conseguimento della Buddità nella forma presente. Dopo averlo udito, impegnati ancor più diligentemente nella fede. Colui che udendo l’insegnamento del Sutra del Loto compie sforzi ancor maggiori nella fede è un vero ricercatore della via. T’ien-t’ai disse: «Dall’indaco, un blu ancora più blu». Il significato di queste parole è che una cosa tinta nell’indaco diventa più blu delle stesse foglie di indaco. Il Sutra del Loto è come l’indaco e la forza della pratica è come il blu che diventa sempre più intenso."

Dal Gosho "L'inferno è la Terra della Luce Tranquilla" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishoni…
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Che cosa è scritto sul Gohonzon

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Al centro si trova la scritta Nam-myoho-renge-kyo, l’essenza ultima della vita, e al di sotto, Nichiren. Ciò significa che la Legge è inseparabile dal Budda (la persona) che la insegna: è il principio buddista di ninpo ikka, inseparabilità fra persona e legge. Ai quattro angoli della Torre preziosa siedono i quattro Re celesti, i guardiani dei quattro continenti ai quattro lati del monte Sumeru. Le loro funzioni esistono sia nell’individuo che nell’ambiente: il Gohonzon, infatti, rappresenta l’intero universo. In alto a destra si trova Jikoku-ten il guardiano dell’est, il re che porta pace al paese e protegge la società umana. Komoku-ten, in basso a destra, è il guardiano dell’ovest che discerne e punisce il male e incoraggia l’aspirazione all’illuminazione. In alto a sinistra troviamo il guardiano del nord, Bishamon-ten che ascolta gli insegnamenti del Budda e protegge il luogo dove egli predica. Infine Zocho-ten, in basso a sinistra, è il guardiano del sud, che libera gli uo…
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Frase dal Gosho - 25 luglio 2017

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"Nell'Hokke gengi T'ien-t'ai scrive: "Quando si tira la corda di una rete, non c'e` alcuna maglia che non si muova e, quando si solleva un lembo del vestito, non c'e` filo del vestito che non si sollevi". Il significato di questo brano e` che, con la sola pratica della fede in Myoho-renge-kyo, non ci sono benefici che non si ottengano, e non c'e` buon karma che non cominci a operare. E` come il caso della rete da pesca: benche' la rete sia composta di innumerevoli piccole maglie, quando si tira la corda della rete, non c'e` una maglia che non si muova. O il caso di una veste: sebbene la veste sia fatta di innumerevoli fili sottili, quando se ne solleva un lembo, non ci sono fili che non siano sollevati."
Da "Conversazione fra un saggio e un uomo non illuminato" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 7, pag. 105)
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Le nove coscienze

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Sin dalle sue origini il Buddismo si è occupato della psiche umana cercando di scoprirne il funzionamento, e il principio delle nove coscienze offre la base per un'ampia comprensione della nostra identità.
La parola sanscrita vijnana, tradotta come "coscienza", include le sensazioni, le cognizioni e i pensieri coscienti. Il termine è quindi più vicino al concetto di "consapevolezza", cioè "sapere per aver percepito".
Le prime sei coscienze definite nei primi testi del Canone buddista rappresentano il contatto con il mondo esterno; cinque corrispondono ai sensi: la vista (chakshur), l'udito (shrota), l'odorato (ghrana), il gusto (jihva) e il tatto (kaya). La sesta (mano, o coscienza della mente) integra e coordina le informazioni dei cinque sensi e ci consente di formarci un'immagine mentale e una valutazione dell'oggetto percepito. È soprattutto attraverso queste sei funzioni vitali che conduciamo le nostre attività quotidiane.
Nel V…
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Frase dal Gosho - 24 luglio 2017

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"Al momento l’intero corpo dell’Onorevole Abutsu è composto dei cinque elementi di terra, acqua, fuoco, vento e spazio. Questi cinque elementi sono anche i cinque caratteri del daimoku. Perciò Abutsu- bo è la torre preziosa stessa, e la torre preziosa è Abutsu-bo stesso. Al di fuori di questa consapevolezza tutto il resto è inutile. È la torre preziosa adornata dai sette tipi di gemme: ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi. Potresti pensare di aver fatto offerte alla torre preziosa del Tathagata Molti Tesori, ma non è così. Le hai offerte a te stesso. Tu stesso sei un Tathagata da sempre illuminato e dotato dei tre corpi."

Dal Gosho "La torre preziosa" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 264)
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Frase dal Gosho - 23 luglio 2017

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"Quelli che credono nel Sutra del Loto sono come l’inverno, che si trasforma sempre in primavera. Non si è mai visto né udito, sin dai tempi antichi, di un inverno che si sia trasformato in autunno, né si è mai sentito di alcun credente del Sutra del Loto che sia diventato un essere comune. Un passo del sutra dice: «Fra coloro che ascoltano la Legge, nemmeno uno mancherà di conseguire la Buddità»."

Dal Gosho "L’inverno si trasforma sempre in primavera" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 477)
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Frase dal Gosho - 22 luglio 2017

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"Myo significa perfettamente dotato. [...] Nell'espressione "perfettamente dotato", "dotato" si riferisce al mutuo possesso dei Dieci mondi, mentre "perfetto" significa che, dal momento che c'è il mutuo possesso dei Dieci mondi, allora ciascuno dei mondi contiene tutti gli altri mondi, il che indica che è "perfetto"

Dal Gosho "L’apertura degli occhi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 224)
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Come il sorgere del sole

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Non c'è niente da fare: per quanto ci impegniamo a tenere sotto controllo lo sviluppo degli eventi, per quanta saggezza possiamo mettere in gioco nel nostro vivere quotidiano, per quanta attenzione possiamo dedicare a tutti gli ambiti della nostra esistenza, le cose talvolta non vanno come avevamo sperato, come avevamo previsto o sognato. Alla luce degli insegnamenti buddisti, incontrare difficoltà non è soltanto una questione di sfortuna o di mancanza di saggezza, dopotutto «nemmeno i santi o i saggi possono evitarle» (Felicità in questo mondo, RSND, 1, 607).
Quando incontriamo un ostacolo o un problema sperimentiamo sofferenza, riceviamo la retribuzione del karma negativo che avevamo custodito (assieme a quello positivo) nel magazzino dell'ottava coscienza (vedi box a p. 12).
A questo punto, ciò che conta è la nostra reazione in questi momenti.

In genere, dopo aver accusato il colpo, mettiamo in moto le nostre capacità razionali, cercando di trovare soluzioni logiche, immag…
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Frase dal Gosho - 21 luglio 2017

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"Grandi eventi non sono preceduti da piccoli presagi. Quando accade un grande male, seguirà un grande bene. Poiché la grande offesa alla Legge esiste già nel paese, la grande Legge corretta si diffonderà sicuramente. Che motivo avete di lamentarvi? Benché non siate il Venerabile Mahakashyapa, dovreste tutti mettervi a ballare! Benché non siate Shariputra, dovreste balzare in piedi e danzare. Quando il Bodhisattva Pratiche Superiori emerse dalla terra, non lo fece forse danzando?"

Dal Gosho "Grande male e grande bene" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 992)
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Io in relazione

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Per il Buddismo non c'è alternativa. Io sono sempre in relazione: con le persone che conosco e con quelle che non conoscerò mai, con chi amo e con chi non voglio mai più vedere, con quelli che dipendono totalmente da me - come i miei figli appena nati o i gatti di casa - e quelli che sembra farebbero volentieri a meno di me, come per esempio quanti alle elezioni hanno votato per il partito opposto al mio. Sono sempre in relazione, anche quando soffro perché mi sento la persona più sola della Terra o quando mi sembra di non capire più le ragioni degli altri e mi ritrovo a volere solo silenzio e distanza.
Anzi, secondo il Buddismo io sono sempre in relazione non solo con tutte le persone ma anche con ogni altro essere vivente e non vivente. La relazione che lega tutti i fenomeni in una catena ininterrotta di cause ed effetti, dove ogni aspetto prende significato e valore solo in rapporto a tutti gli altri, è per il Buddismo un dato di fatto (spiegato dal principio dell'"or…
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Frase dal Gosho - 20 luglio 2017

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"In sostanza, l’entità di Myoho-renge è il corpo fisico che i discepoli e i seguaci di Nichiren, che credono nel Sutra del Loto, hanno ricevuto dai loro genitori alla nascita. Queste persone che, scartando onestamente gli espedienti, hanno fede unicamente nel Sutra del Loto e recitano Nam-myoho-renge-kyo, trasformeranno i tre sentieri delle illusioni e i desideri, del karma e della sofferenza nelle tre virtù del corpo del Dharma, della saggezza e dell’emancipazione. La triplice contemplazione e le tre verità si manifesteranno immediatamente nella loro mente e il luogo in cui vivono diventerà la Terra della Luce Eternamente Tranquilla."

Dal Gosho "L'entità della Legge mistica" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 373)
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La vittoria di maestro e discepolo

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Mentre le dinamiche della società si mostrano sempre più come il riflesso di un'ingiustizia di fondo che appare impenetrabile, è emerso un flusso di speranza alimentato da persone comuni e sconosciute. Nel mezzo di ogni tipo di difficoltà personale, i membri della SGI hanno ingaggiato una lotta in campo aperto contro la sofferenza. Alla base di questa lotta c'è la convinzione che ogni persona possiede la possente forza della vita, la forza vitale di tutto l'universo, il cui nome è Nam-myoho-renge-kyo.
Ognuno di noi è un tesoro di inestimabile valore. Anche quando siamo avvolti dalla negatività e dall'apatia, possiamo brillare della nostra umanità. La recitazione di Nam-myoho-renge-kyo e le attività della Soka Gakkai esistono per riuscire a stabilire nella nostra vita lo stato vitale del Budda, una condizione di assoluta felicità che non si lascia sconfiggere da nulla.
Il Buddismo spiega che sperimentare lo stato vitale di Buddità è però difficile, perché le sofferenze…
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Frase dal Gosho - 19 luglio 2017

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"Un fuoco brucia più alto quando si aggiungono dei ceppi e un forte vento fa gonfiare il kalakula. Il pino vive diecimila anni, perciò i suoi rami si piegano e si contorcono. Il devoto del Sutra del Loto è come il fuoco e il kalakula, mentre le sue persecuzioni sono come i ceppi e il vento. Il devoto del Sutra del Loto è il Tathagata la cui durata della vita è incommensurabile; non c'è da stupirsi che la sua pratica sia ostacolata, proprio come i rami del pino sono piegati o spezzati. D'ora in avanti, ricorda sempre le parole: "Questo sutra è difficile da sostenere"."

Dal Gosho "La difficoltà di mantenere la fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 417)
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Decidere

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Che lo si voglia o no, vivere è decidere. Ogni singolo minuto e forse anche ogni singolo istante trascorso ad occhi aperti, ci obbliga a prendere delle decisioni. Quella di non far niente, oppure quella opposta di cambiare il mondo, sempre decisioni sono. Tuttavia queste stesse decisioni una volta tradotte in pensieri, parole o azioni sono cause che producono l'effetto di influenzare invariabilmente il corso di una vita. La salute è più importante della ricchezza, banale vero? ma quante volte lo dimentichiamo? quante volte decidiamo di voler vivere sani? Di solito capita quando tocchiamo "il fondo", quando abbiamo paura di star male, quando abbiamo paura di soffrire. Quando questi pensieri attanagliano la nostra mente, quando prendono il sopravvento su tutto, allora capiamo che bisogna cambiare, bisogna decidere.
Se vivere è decidere, decidere bene significa vivere bene. Peccato che decidere bene possa spesso rivelarsi difficilissimo: è vero che la saggezza è (in parte)…
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Frase dal Gosho - 18 luglio 2017

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"Tu non hai figli né fratelli su cui si possa conta re. Hai solo i tuoi due feudi. Questa vita è come un sogno, nessuno può esser certo di vivere fino a domani. Anche se tu dovessi diventare il più misero dei mendicanti, non disonorare il Sutra del Loto. [...] Quanto agli altri, lasciali protestare contro di te finché vogliono. Se poi deciderai di presentare la petizione al tuo signore, questa notizia potrà diffondersi fino a Kamakura e forse raggiungere il reggente stesso. Questo significa cambiare la sfortuna in fortuna. Ti ho già spiegato gli insegnamenti del Sutra del Loto. Le questioni di minor importanza hanno origine dal bene, ma in una questione di grande importanza un grande disastro si trasforma sempre in una grande fortuna. "

Dal Gosho "Ammonimento contro l’attaccamento al proprio feudo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 731-732)
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Frase dal Gosho - 17 luglio 2017

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"Non si può contare su grandi azioni meritorie; se non si incontra il Sutra del Loto, non servono. Non bisogna neanche lamentarsi di aver commesso grandi azioni malvagie; chi pratica l’unico veicolo, segue le orme di Devadatta [e conseguirà la Buddità]. Tutto questo è a causa del passo del sutra che dice: «Nemmeno uno mancherà di conseguire la Buddità». Qualcuno si può chiedere dove si trovi ora lo spirito del defunto Abutsu-bo. Usando il chiaro specchio del Sutra del Loto, io, Nichiren, posso vederlo nell’assemblea sul Picco dell’Aquila, seduto nella torre preziosa del Budda Molti Tesori, rivolto a est."

Dal Gosho "Il tesoro di un figlio devoto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 926)
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Frase dal Gosho - 16 luglio 2017

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"Il capitolo “Espedienti”, nel primo volume del Sutra del Loto, dice: «I Budda […] desiderano aprire la porta della saggezza del Budda a tutti gli esseri viventi ». Questo si riferisce al mondo di Buddità inerente ai nove mondi. Nel capitolo “Durata della vita” si dice: «Così, da quando ho conseguito la Buddità a oggi, è trascorso un tempo estremamente lungo. La mia vita dura da un incalcolabile numero di asamkhya di kalpa e durante tutto questo periodo io sono sempre vissuto qui e la mia vita non si è mai estinta. Uomini devoti, in origine ho praticato la via del bodhisattva e la durata della vita che ho acquisito allora non si è ancora esaurita: anzi, durerà per un periodo di tempo doppio di quello trascorso fino a ora». Qui il sutra si riferisce ai nove mondi presenti nel mondo di Buddità. Il sutra afferma: «Devadatta sarà chiamato Tathagata Re del Cielo». Ciò indica che il mondo d’inferno contiene la Buddità."

Dal Gosho "L’oggetto di culto per l’osservazione della…
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Frase dal Gosho - 15 luglio 2017

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"[...] quando recitiamo una volta Myoho-renge-kyo, con questo singolo suono chiamiamo e manifestiamo la natura di Budda di tutti i Budda, di tutte le esistenze, di tutti i bodhisattva e gli ascoltatori della voce, di tutte le divinità come Brahma, Shakra e re Yama, il sole, la luna e le miriadi di stelle, di tutti gli dèi celesti e terreni, di tutti gli abitanti dell’inferno, degli spiriti affamati, animali, asura, esseri umani e celesti e di tutti gli altri esseri viventi. Questo è un beneficio immenso, incalcolabile."

Dal Gosho "Come coloro che inizialmente aspirano alla via [...]" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 789)
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Frase dal Gosho - 14 luglio 2017

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"Per prima cosa, alla domanda di dove si trovino esattamente l’inferno e il Budda, un sutra afferma che l’inferno si trova sotto terra e un altro dice che il Budda risiede a occidente. Ma, a un attento esame, risulta che entrambi esistono nel nostro corpo alto cinque piedi; questo dev’essere vero perché l’inferno è nel cuore di chi interiormente disprezza suo padre e trascura sua madre. È come il seme del loto che contiene al tempo stesso il fiore e il frutto. Anche il Budda dimora nei nostri cuori, così come dentro la pietra focaia esiste il fuoco e dentro le gemme esiste il valore. Noi persone comuni non possiamo vedere le nostre ciglia che sono vicine né i cieli che sono lontani. Ugualmente non capiamo che il Budda esiste nel nostro cuore."

Dal Gosho "Gosho di Capodanno" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 1008)
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Fare conta di più

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Ogni persona desidera migliorare la propria vita e creare delle condizioni in cui tutti possono vivere meglio, per questo sentiamo una profonda soddisfazione quando ci impegniamo per rendere migliore la società in cui viviamo. A volte si pensa che le cose possono cambiare dall'esterno, oppure ricerchiamo la "buona fortuna" al di fuori di noi, ma la realtà è diversa, bisogna scavare "sotto i nostri piedi", nella situazione che stiamo vivendo ora, qui dove siamo, senza aspettare un altro momento, senza aspettare che le circostanze cambino, valorizzando ciò che abbiamo: i nostri amici, i nostri familiari, i nostri vicini, il nostro lavoro ecc... Tutto parte da dove ci troviamo ora, nel cuore di ciascuno di noi. Anche per cambiare la società e per trasformare positivamente l'ambiente in cui viviamo bisogna partire da noi stessi e dalle condizioni attuali. L'umanità ha sperimentato molti cambiamenti rivoluzionari nel corso della sua storia, ma non c'è s…
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Frase dal Gosho - 13 luglio 2017

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"Masakado era conosciuto come un coraggioso generale esperto nell’arte della guerra, tuttavia fu sconfitto dalle truppe comandate dall’imperatore. Anche Fan K’uai e Chang Liang ebbero i loro fallimenti. È il cuore che è importante. Non importa quanto forte Nichiren possa pregare per te, se manchi di fede sarà come tentare di accendere il fuoco con un’esca bagnata. Sforzati di raccogliere il potere della fede. Considera prodigiosa la tua sopravvivenza. Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra. Allora «riuscirai […] a sconfiggere tutti gli altri nemici». Queste auree parole non saranno mai contraddette. L’essenza della strategia e dell’arte della spada derivano dalla Legge mistica."

Dal Gosho "La strategia del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 889)
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Frase dal Gosho - 12 luglio 2017

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"Cosa significa myo (mistico)? È semplicemente la misteriosa natura della nostra vita di istante in istante, che la mente non riesce a comprendere e le parole non possono esprimere. Guardando la nostra mente in ogni singolo istante, non percepiamo né colore né forma per verificare che esiste. Eppure non possiamo nemmeno dire che non esiste, poiché molti pensieri differenti sorgono di continuo. Non possiamo né ritenere che la mente esista né che non esista. È una realtà inafferrabile che trascende sia le parole sia i concetti di esistenza e di non esistenza. Non è né esistenza né non esistenza, e tuttavia manifesta le proprietà di entrambe. È la mistica entità della Via di mezzo che è l'unica vera realtà. Myo è il nome dato alla misteriosa natura della vita e ho quello attribuito alle sue manifestazioni. Renge, che significa fiore di loto, simboleggia la meraviglia e il mistero di questa Legge. Se comprendiamo che la nostra mente, o vita, in questo istante è myo, allora compr…
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Io per primo

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di T. Nakajima
Un Budda si preoccupa della propria e dell'altrui felicità, e considera il momento presente come un'occasione per decidere "IO per primo porto avanti kosen-rufu e realizzo la mia vita!". Non aspetta che qualcun altro lo faccia, prende l'iniziativa e si impegna in prima persona per aiutare gli altri e per creare un ambiente pacifico e armonioso. Si sforza inoltre di dar valore ad ogni istante della vita, cercando di agire sempre per realizzare ciò che ha deciso. [...]

Il problema non è cosa fanno gli altri, ma cosa faccio "IO PER PRIMO" per mantenere sempre la decisione di vincere, qualunque cosa accada.

Prima di tutto bisogna recitare Daimoku con tutto il cuore e continuare a far conoscere la pratica ai nostri amici, proprio come dice Sensei: "La primavera è arrivata! Risvegliamoci anche noi dedicandoci a dialoghi coraggiosi".

da il Nuovo Rinascimento n° 443, p. 13
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Frase dal Gosho - 11 luglio 2017

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"La figlia di otto anni del re drago conseguì la Buddità [nella sua forma di rettile], e la zia del Budda, Gautami, e la monaca Yashodhara ricevettero la profezia che avrebbero conseguito la Buddità. Le nostre madri sono femmine umane, che non appartengono al regno degli animali e non hanno nemmeno un corpo da rettile. Se la figlia di otto anni del re drago poté diventare un Budda, perché mai dovremmo credere che le nostre madri non possano diventare Budda grazie al potere di questo sutra? Perciò una persona che sostiene il Sutra del Loto sta ripagando il debito di gratitudine verso suo padre e sua madre. E anche se in cuor suo non pensa di riuscire a farlo, può ripagare il proprio debito grazie al potere di questo sutra."

Dal Gosho "Le quattro virtù e i quattro debiti di gratitudine" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 602)
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Frase dal Gosho - 10 luglio 2017

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"Questa volta dobbiamo, dobbiamo assolutamente risvegliarci da questo regno di sogno di nascita e morte, fare ritorno allo stato di veglia dell’illuminazione originale e recidere le funi che ci legano alla nascita e alla morte. Dopo di che, non ospiteremo più nella nostra mente dottrine buddiste che appartengono a quel regno di sogno. Ci uniremo in armonia con l’unica mente dei Budda delle tre esistenze, svolgeremo la pratica di Myoho-rengekyo e, senza ostacoli, otterremo l’illuminazione [...]"

Dal Gosho "La dichiarazione unanime dei Budda delle tre esistenze" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 812)
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Frase dal Gosho - 9 luglio 2017

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"La cipria bianca può rendere bianca come neve la lacca nera, e qualsiasi colore in prossimità del monte Sumeru assume una sfumatura dorata. Chi abbraccia il daimoku del Sutra del Loto trasforma la lacca nera delle azioni malvagie di questa vita e degli innumerevoli kalpa di vite passate nel grande merito che deriva dalle buone azioni. A maggior ragione sarà vero delle buone radici che derivano dal passato senza inizio, che assumeranno tutte una sfumatura dorata."

Dal Gosho "L’importanza del momento della morte" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 715)
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Frase dal Gosho - 8 luglio 2017

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"Un uomo che offrì una torta di fango al Budda rinacque come un re. Poiché il Sutra del Loto è un insegnamento superiore al Budda, come potresti tu, che hai fatto offerte al sutra, non godere di benefici in questa vita e conseguire la Buddità nella prossima?"

Dal Gosho "Il daimoku come seme della Buddità" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 755-756)
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Le domande

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Vorrei approfondire il principio della non dualità tra sé e gli altri, espresso da Nichiren attraverso l'esempio della pratica del bodhisattva Mai Sprezzante. Può aiutarci a risolvere i nostri conflitti?

Il Daishonin afferma: «In questo senso il regno del Dharma si inchina rispettosamente al regno del Dharma, un inchino rispettoso che riconosce il fatto che l'"io" e gli "altri" non sono in realtà due cose differenti. Per questa ragione, quando il bodhisattva Mai Sprezzante si inchina rispettosamente alle quattro categorie di credenti, la natura di Budda innata nelle quattro categorie di credenti prepotentemente arroganti si sta inchinando rispettosamente al bodhisattva Mai Sprezzante. È come il caso in cui ci si inchina rispettosamente davanti a uno specchio: l'immagine nello specchio allo stesso modo si inchina rispettosamente davanti a noi» (La raccolta degli insegnamenti orali, Buddismo e società, n. 120, p. 53).
"Non dualità", in giappone…
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