La felicità assoluta

Molte persone maturano e migliorano quando cercano con impegno di raggiungere una qualsiasi forma di felicità relativa come la ricchezza, lo status sociale, la salute e il successo. Attraverso una fede forte, anche noi che sosteniamo il Buddismo, che ci mette nella condizione di realizzare tutti i desideri, possiamo concretizzare i nostri obiettivi, dando così prova del potere della fede. Tuttavia, la vera felicità, la felicità indistruttibile, non si identifica con la felicità relativa, ma con quella assoluta.

La felicità assoluta non è sottoposta alle circostanze esterne, che sono tra l’altro in costante evoluzione; si tratta piuttosto di un senso di appagamento e soddisfazione nella profondità della nostra vita, che emerge quando ci muoviamo per adempiere alla missione che ci siamo liberamente scelti. Qui il punto cruciale è che nostra la missione deve essere in accordo con la Legge eterna e immutabile che permea l’intero universo. In definitiva, il modo per costruire la felicità assoluta è risvegliarsi alla propria missione per kosen-rufu e dedicare la propria vita al grande voto.

D. Ikeda - NRU Vol. 24
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