La luce dello studio illumina l'Europa

A Milano anche quest'anno, dal 17 al 20 agosto, si è tenuto il corso di studio europeo. È stato il primo del nuovo ciclo di due anni tenuto dal responsabile del Dipartimento di studio della SGI Masaaki Morinaka a cui hanno partecipato per la maggior parte membri della Divisione giovani.
Gli argomenti di studio sono stati:
• Il Gosho L'apertura degli occhi
• Le cinque eterne guide della SGI
• Il volume 30 de La nuova rivoluzione umana e i volumi 10 e 12 de La rivoluzione umana
Di seguito trovate una sintesi dei contenuti del corso.

L'apertura degli occhi
«Attualmente stiamo avanzando mirando al 18 novembre 2018 - ha spiegato Morinaka - e nel messaggio che inviò per la riunione di centro di settembre 2016, sensei esortò ognuno di noi a espandere la rete dei Bodhisatva della Terra. Nello stesso messaggio affidò ai giovani le seguenti guide citando il trattato L'apertura degli occhi:
• Siate il pilastro della pace per tutti i popoli del mondo
• Siate gli occhi del rispetto per la dignità della vita
• Siate il grande vascello della speranza per il trionfo dell'umanità».
Morinaka con lo studio del Gosho L'apertura degli occhi, a partire dalla lezione del presidente Ikeda (vedi L'apertura degli occhi, esperia) ha sottolineato vari punti: il significato del titolo, letteralmente "per aprire gli occhi" sulla Legge mistica che mette in grado ogni persona di manifestare il suo massimo potenziale, su Nichiren Daishonin come Budda originale dell'Ultimo giorno della Legge, e aprire gli occhi sull'essere umano e sulle persone comuni. «Solo Ikeda - continua Morinaka - ha espresso per la prima volta una simile comprensione: avendo la consapevolezza che proprio le persone comuni sono importanti, il Daishonin cerca di elevare la loro comprensione fino a quella del Budda. Questo è il vero significato di "Buddismo della gente comune". Quindi è necessario aprire gli occhi a questo scopo».
Andando avanti attraverso la lezione del presidente Ikeda, Morinaka ha spiegato il significato di hosshaku kempon: il Daishonin a Tatsunokuchi abbandonò il suo stato transitorio di persona comune appesantita dal karma e dalle sofferenze e rivelò la sua vera identità di Budda originale colma di compassione e saggezza inerente la vita di un essere umano. In altre parole, indica che ogni persona possiede dentro di sé la forza vitale della Buddità, potente quanto l'intero universo. E come ha affermato Morinaka: «Questo spirito di abbandonare il transitorio e rivelare il vero è lo stesso spirito della Soka Gakkai. L'hosshaku kempon della Soka Gakkai non è altro che avere la consapevolezza di essere Bodhisattva della Terra e lottare insieme ai tre presidenti formulando il voto di kosen-rufu come fece il Budda originale, Nichiren Daishonin».
Questo voto, essenza della religione, si basa sulla non dualità di maestro e discepolo. «In parole semplici - ha concluso la prima lezione Morinaka - significa continuare a lottare mirando alla propria e altrui felicità, e a pregare sempre per la persona che si ha davanti. Non è una lotta che riguarda solo questa esistenza ma continua per i tre tempi di passato, presente e futuro. L'essenza fondamentale della vita di un essere umano si trova nel vivere colmi di compassione. Diventando pilastri della pace, occhi della filosofia e vascello dell'umanesimo, farete emergere nuove schiere di Bodhisattva della Terra, e questo porterà alla trasformazione dell'Europa intera. Desidero concludere affermando con convinzione che voi siete nelle prime file dei discepoli che mettono in pratica la filosofia della rivoluzione umana».

Le cinque eterne guide
Nella seconda giornata, seguendo le lezioni del presidente Ikeda, Morinaka ha approfondito le cinque guide eterne della SGI alla luce degli scritti di Nichiren Daishonin. Com'è noto le prime tre guide: fede per realizzare una famiglia armoniosa, fede per diventare felici, fede per superare le avversità, furono enunciate dal presidente Toda nel 1957. Poi, nel 2003, il presidente Ikeda aggiunse: fede per godere di salute e longevità, e fede per la vittoria assoluta.
Queste cinque guide dunque sono il frutto della collaborazione di maestro e discepolo e rappresentano le basi eterne della pratica dei membri della Soka Gakkai. In particolare, sensei ha affidato queste importantissime guide ai giovani di tutto il mondo affinché le incidano nel loro cuore, proprio ora, in questa nuova era di kosen-rufu mondiale.
Il fatto che la fede per creare una famiglia armoniosa si trovi al primo posto tra le cinque guide ha un profondo significato, perché lo spirito fondamentale del Buddismo sta nel prendersi cura delle persone più vicine a noi. Per questo sensei ci incoraggia a impegnarci in prima persona per diventare una presenza luminosa e solare nelle nostre case. Creare una famiglia armoniosa può sembrare un obiettivo impegnativo, soprattutto per i giovani, tuttavia se non riusciamo ad amare i nostri genitori, come possiamo rendere felice il genere umano?
Fede per realizzare una famiglia armoniosa significa dunque - essenzialmente - fare la propria rivoluzione umana. Gli sforzi per concretizzare questo tipo di fede sono l'essenza stessa della pratica buddista e costituiscono anche la via più sicura per la realizzazione di kosen-rufu. «Costruire famiglie autenticamente armoniose - afferma sensei - è la chiave per creare una società veramente pacifica» (BS, 180, 59).
A proposito della seconda guida, fede per diventare felici, Morinaka ha sottolineato che è fondamentale che ogni persona si attivi per "afferrare" la felicità. L'obiettivo della pratica buddista è consolidare una condizione di assoluta felicità che ci fa sentire felici per il solo fatto di vivere. Inoltre, sensei ci ricorda che "chi ha sofferto di più deve diventare la persona più felice". Attraverso le attività della Gakkai, giorno dopo giorno stiamo accumulando i nobili "tesori del cuore" e costruendo la prova concreta della felicità. «Allo stesso tempo - ha detto Morinaka - facendo le veci dei primi tre presidenti della Gakkai all'interno dell'organizzazione che vi è stata affidata, dovreste agire per realizzare la felicità di tutti i compagni di fede e riportare a sensei le vittorie di tutti».
Fede per superare le avversità: il Sutra del Loto ci insegna che la vera "pace" e la "sicurezza" si trovano nella lotta contro le avversità. Ogni volta che superiamo una montagna di difficoltà, consolidiamo dentro di noi lo stato vitale di Buddità. Il punto cruciale è sfidare ogni problema appena si presenta, perché è proprio affrontando le difficoltà che possiamo "lucidare" la nostra vita e costruire una fede come il diamante. Come afferma il Daishonin: «Una spada, anche se posta in un gran fuoco, resiste al calore per qualche tempo perché è stata ben temprata» (RSND, 1, 745).
Quando trasformiamo ogni problema in preghiera recitando Nam-myoho-renge-kyo, tutto il nostro coraggio emerge, e la speranza illumina il nostro cuore.
«Penso che tutti aspirano alla buona salute e alla longevità», ha detto Morinaka a proposito della quarta guida, cioè fede per godere di salute e longevità.
«Ma vorrei chiarire prima di tutto che la malattia o una vita breve non sono indice del fatto di aver perso nel mondo della fede. La malattia e il demone (o l'impedimento) della malattia sono due cose diverse. Perdere contro il demone della malattia significa perdere dal punto di vista della fede. Mentre in realtà, anche se ci ammaliamo, attraverso il potere della fede possiamo trasformare la malattia da veleno in medicina.
Detto ciò, il comportamento da avere dal punto di vista della fede nel Buddismo del Daishonin è costruire una vita saggia per poter godere di buona salute e longevità.
Nessuno può evitare l'invecchiamento, la malattia e la morte, ma una persona che ha fede non soffrirà a causa dell'invecchiamento spirituale, della malattia spirituale e della morte spirituale. I tesori del cuore non saranno mai distrutti, per tutte e tre le esistenze di passato, presente e futuro. L'importante è continuare a lottare per tutta la vita come un giovane: in questo si trova una vita di autentica salute e longevità.
Perché la fede per una vittoria assoluta si trova a conclusione delle cinque guide eterne? Il Buddismo è vincere o perdere: questa è la filosofia del Buddismo del Daishonin, la filosofia di vita del maestro Ikeda e della Soka Gakkai. Vincere significa non arrendersi di fronte alle funzioni demoniache. Per questa ragione è importante la vittoria finale.
Sensei ci sta insegnando che la relazione maestro-discepolo è l'essenza del Buddismo di Nichiren Daishonin; dunque è anche la chiave per la vittoria assoluta. Il maestro, nel Buddismo, attraverso il suo esempio ci mostra una vita di assoluta vittoria sconfiggendo qualsiasi tipo di manifestazione dell'oscurità o funzione demoniaca. Per questa ragione, se viviamo basandoci sulla non dualità di maestro e discepolo saremo in grado di manifestare la vittoria nelle nostre vite, proprio come il maestro. Nel concludere la sua lezione sensei scrive: «Le cinque guide eterne della Soka Gakkai e della SGI sono princìpi immutabili per approfondire la nostra fede. Ci indicano la direzione per il conseguimento della Buddità in questa esistenza e per la realizzazione di kosen-rufu.
«Il voto fondamentale condiviso da Makiguchi, Toda e me è che i membri di tutto il mondo avanzino con fiducia e forza interiore lungo il sentiero dell'armonia, della felicità, del successo, della salute, della longevità e della vittoria» (BS, 162, 67).

La rivoluzione umana e La nuova rivoluzione umana
Morinaka ha introdotto questa lezione sottolineando il significato di approfondire i romanzi La rivoluzione umana e La nuova rivoluzione umana. Di seguito alcuni suoi incoraggiamenti.
«Vorrei che imparassimo come sensei ha realizzato la conversione di 11.111 famiglie. Che sia per voi un aiuto da mettere in pratica per la propagazione: l'impossibile è diventato possibile perché ha agito fino in fondo attraverso lo spirito di non dualità di maestro e discepolo. Significa che anche noi, come ha fatto Shin'ichi Yamamoto, se portiamo avanti ogni cosa basandoci su questa non dualità, possiamo realizzare tutto.
«La filosofia sulla quale si basano le azioni di sensei è fare tesoro di ogni singola persona. Permettere a ogni persona di conseguire la felicità porta poi al cambiamento del karma di tutto il genere umano. Se aumenta il numero di persone che mette in pratica la filosofia della sacralità della vita sarà veramente possibile realizzare la felicità dell'umanità. Avanzare lungo la via di maestro e discepolo significa avanzare lungo la strada della rivoluzione umana e della pace mondiale. Più di ogni altra cosa la vostra crescita rende felice sensei, ed è ciò che lui si aspetta con tutto il suo cuore. I titoli dei capitoli del volume 10 indicano i cinque passi per la vittoria assoluta: "Determinazione", "Batticuore", "Balzo in avanti", "Ripido sentiero" e "Nuove prospettive". Invito tutti ad avere sempre con voi una copia del volume 10 de La rivoluzione umana mentre avanzate sul sentiero della vittoria per l'Europa. Dal volume 12 vorrei che ogni membro possa riconoscere profondamente l'atteggiamento del discepolo e le aspettative del maestro nei suoi confronti. La Soka Gakkai ha potuto approfondire il vero legame maestro-discepolo nei periodi più critici.
«Nel capitolo "La grande montagna" (NRU, vol. 30) si impara la lotta condivisa del maestro e dei discepoli. Nella parte finale possiamo leggere che sensei scrisse la calligrafia: "La grande montagna - scritta all'Università Soka il 3 maggio 1979" dopo la riunione dei responsabili di centro. Nella parte sotto ha scritto: "Amici miei, prego affinché la vostra fede sia salda e irremovibile di fronte alle tempeste". Il presidente Ikeda ha scritto tutto questo subito dopo aver dato le dimissioni da terzo presidente. Sono convinto che il sentimento di sensei è contenuto in questi ideogrammi. In mezzo alle tempeste di false accuse ordite dal clero e dai mass media, continuando ad affrontare le varie persecuzioni con serenità, prese la guida del nostro movimento. La frase in cui afferma: "I maestri e i discepoli Soka sono stati in grado di vincere in qualunque occasione" rappresenta la nostra eterna guida. Adesso stiamo vivendo un momento importante per consolidare le basi della fede come religione mondiale. Alla base di tutto sta il fatto di riuscire a incarnare o meno la salda fede di maestro e discepolo come una "grande montagna".
«Questo è ciò che i giovani dovrebbero imparare seriamente: un re leone rimane tale fino alla fine. Di conseguenza, i figli del re leone dovrebbero crescere e maturare velocemente per diventare a loro volta magnifici re leoni. I giovani europei sono meravigliosi re leoni. L'unità e la lotta condivisa di maestro e discepolo sono la forza motrice per far avanzare tutto.
«Vi esorto a leggere e rileggere La rivoluzione umana e La nuova rivoluzione umana, a vincere nella vostra vita per riportare a sensei i vostri resoconti vittoriosi, e costruire un modello di itai doshin per il resto del mondo».

NR n° 612 - 1 ottobre 2017
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