Percorriamo la strada del trionfo Soka

Ogni giorno, ogni mattina, nel mio cuore risuonano i passi dei nostri nobili compagni "senza corona" che continuano a percorrere strade e sentieri dell'arcipelago giapponese per consegnarci nelle nostre case il giornale Seikyo. Ogni loro passo regala ai membri la forza quotidiana di avanzare, e porta ad accumulare e diffondere incommensurabili "tesori del cuore".
In una lettera in cui incoraggia la sua discepola Nichinyo Nichiren Daishonin scrive: «Vi sono rotte nel cielo lungo le quali volano gli uccelli, ma gli uomini non le riconoscono. Vi sono sentieri nel mare lungo i quali nuotano i pesci, ma gli uomini non possono percepirli. [...] Allo stesso modo le persone comuni non possono vedere il capitolo "Torre preziosa" che sta nel corpo di Nichinyo, ma Shakyamuni, Molti Tesori e i Budda delle dieci direzioni lo vedono» (Cenni sul capitolo "Affidamento" e su altri capitoli, RSND, 1, 815).
C'è un sentiero che le nostre vite seguono che nessuno può vedere, ma che il Daishonin infallibilmente riconosce. È il sentiero della pratica buddista per sé e per gli altri, che fa brillare luminosa la torre preziosa che sorge nella nostra vita e in quella delle altre persone.
Nel caotico mondo di saha in cui viviamo, incalcolabili sono i momenti in cui l'infelicità ci ottenebra, quando trascinati dalle influenze negative vaghiamo nell'oscurità più cupa «passando da un'oscurità all'altra», come dice il Daishonin (RSND, 2, 788).
Gli insegnamenti che attingiamo dalla Legge mistica ci impediscono di cadere ripetutamente nei "cattivi sentieri"1, e ci mostrano un cammino che risplende di speranza su cui avanzare insieme, assaporando la gioia di vivere. Questa è la via diretta per raggiungere "l'Illuminazione in questa esistenza", la via dell'autentica "pietà filiale", ovvero il "mezzo per aiutare i genitori" a conseguire la Buddità (RSND, 1, 242), la "via suprema" (SDL, 305) che porta ciascuno a conquistare uno stato vitale di felicità ineguagliabile.
I sentieri che percorriamo nella vita reale sono spesso impervi, irti di difficoltà e ostacoli. A volte si ergono dei muri davanti a noi. Ci sono anche strade che appaiono come lunghi tunnel senza uscita. Seneca, filosofo dell'antica Roma, affermò: «È una strada difficile quella che conduce all'apice della grandezza».
La recitazione di Nam-myoho-renge-kyo è quel motore che ci mette in grado di risalire con coraggio anche i pendii più ripidi.
C'è una coppia di pionieri del nostro movimento che appartiene al gruppo Molti Tesori e risiede nella penisola di Chita, nella prefettura di Aichi. Con la determinazione di non indietreggiare mai hanno potuto aprire la strada che avevano scelto senza soccombere al tifone che ha colpito la baia di Ise nel 1959, o all'ostilità e ai pregiudizi che hanno dovuto affrontare nella comunità locale. Insieme ai compagni di fede, continuano tuttora a lottare, a impegnarsi nei dialoghi sul Buddismo e nelle attività per realizzare la "triplice trasformazione della terra" nella loro amata regione. Così raccontano: «A quel tempo, le critiche ricevute facevano solo crescere la nostra determinazione di vincere. Oggi vediamo che tutti gli sforzi che abbiamo fatto per aiutare gli altri a creare un legame con il Buddismo del Daishonin ci hanno aperto una strada di fiducia e comprensione. La Gakkai è un'organizzazione di Bodhisattva della Terra che aiutano le persone a diventare felici. Ogni volta che incontriamo degli amici, si aprono subito davanti a noi nuove strade per intessere dialoghi gioiosi».
Ogni passo avanti che facciamo lottando in mezzo a difficoltà e sofferenze per propagare la Legge mistica, per la felicità degli altri e la prosperità della società, lascerà una traccia dorata nella nostra vita, indelebile per l'eternità. Per coloro che ci succederanno, tali impronte sono segnali che brilleranno sulla loro strada, infondendo speranza infinita.
Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, una volta spiegò: «Supponiamo che un enorme masso intralci un sentiero di montagna e ci impedisca di avanzare. Dovendo imperativamente andare avanti, il coraggio e la saggezza che manifesteremo per trovare una soluzione dimostreranno la reale profondità della nostra fede».
Noi siamo nati in questo mondo formulando il voto di aprire la strada di kosen-rufu, la strada maestra per realizzare l'ideale del Daishonin di "adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese".
Invitando gli amici a unirsi a noi, avanziamo anche oggi con gioia ed energia sulla strada del trionfo Soka, adorna di fiori di ciliegio!
Avanzando radiosi
sul cammino del nostro voto
di maestro e discepolo,
assaporiamo il trionfo Soka
come tanti splendidi ciliegi in piena fioritura.

(traduzione di Marcella Morganti)
1. I mondi di Inferno, di Avidità e di Animalità, chiamati i "tre cattivi sentieri", sono gli stati vitali di sofferenza nei quali cadono coloro che commettono azioni malvagie; vedi anche Dizionario del Buddismo, pag. 95.

NR n° 557 - 1 maggio 2015 - tratto da Daibyakurenge, aprile 2015 - di Daisaku Ikeda
stampa la pagina

Commenti

Posta un commento

E' possibile inserire il tuo vero nome o un nickname scegliendo "Nome/URL"