I Giovani Uomini e il Gosho

Giovani uomini, eroi vittoriosi, così intitolava sensei lo scritto numero 99 degli "Insegnamenti per la vittoria basati sull'umanesimo", poi continuava: «Il primo passo per la vittoria è vincere su se stessi. Non rimaniamo in balia di un cuore debole, di una fede superficiale, ma scegliamo la via coraggiosa della promessa di realizzare kosen-rufu, approfondendo la nostra fede». Con questo monito affrontiamo con serietà lo studio di ottobre (mese del Giorno d'Italia) incentrato sulla prima delle tre basi del Buddismo del Daishonin: la fede.
In questa preziosa lezione (BS, 184) Ikeda approfondisce il significato della fede buddista attraverso lo studio di vari passi degli scritti del Daishonin, le guide del maestro Toda e racconti della propria giovinezza.
«A quel tempo - scrive Ikeda - in Giappone la situazione continuava a essere molto caotica. La Soka Gakkai contava pochi membri e doveva ancora affermarsi nella società. Ma Toda aveva una convinzione assoluta: perciò la Soka Gakkai è riuscita ad avanzare fino a raggiungere un così incredibile sviluppo. [...] Iniziai il mio cammino nella fede quando avevo diciannove anni. Sebbene il presidente Toda mi avesse appena incontrato, diede risposte chiare a ognuna delle mie domande sincere... secondo la mia esperienza personale la fede si approfondisce ponendo domande e chiarendo dubbi, continuando a pensarci attentamente nel corso della nostra pratica buddista fino a giungere a una risposta soddisfacente che possiamo accettare con tutto il cuore».
È grazie alle lotte ed esperienze dei nostri maestri che abbiamo potuto incontrare il Gohonzon e dedicarci alla nostra rivoluzione umana. È tempo di ricambiare il debito di gratitudine nei confronti di sensei con l'assoluta convinzione che «nessuno è più forte e nobile di una persona che ha il cuore colmo di gratitudine» e che «come discepoli, propagare la Legge mistica e guidare il maggior numero possibile di persone verso la felicità, è il modo più profondo di ripagare i debiti di gratitudine verso il maestro» (NR, 486, 8).
Grazie dal profondo del cuore per tutti gli sforzi invisibili e sinceri, continuiamo a studiare ogni giorno con coraggio per approfondire la fede insieme a sensei!

NR n° 612 - 1 ottobre 2017
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