Canto di lode per le madri e per tutte le donne

Ogni volta che vengo a conoscenza dei nobili sforzi e delle strenue lotte che conducono le nostre donne e giovani donne penso a quanto sarebbe felice Nichiren Daishonin e a come le elogerebbe e incoraggerebbe.
Nella Raccolta degli insegnamenti orali il Daishonin afferma: «"La grande compassione" è come l'amore e la compassione che una madre nutre per un figlio. Attualmente è l'amore e la compassione di Nichiren e dei suoi seguaci» (BS, 111, 40). Nichiren paragona dunque la compassione, valore fondamentale del Buddismo, all'amore di una madre. Questa compassione materna rappresenta l'essenza della filosofia umanistica della Soka, ed è alla base del nostro impegno per promuovere la pace, la cultura e l'educazione. Ecco perché gli incontri tra amici della SGI infondono tanto calore e positività.
Il nostro movimento per realizzare kosen-rufu e "adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese" al fine di elevare lo stato vitale di tutta l'umanità si fonda sull'impegno concreto a costruire un secolo dove le madri e tutte le donne, con il loro amore compassionevole per la vita e l'attenzione verso ogni singolo individuo, possano sorridere di una gioia incondizionata.
Durante la Cerimonia nell'aria descritta nell'undicesimo capitolo del Sutra del Loto, L'apparizione della torre preziosa, il Budda Molti Tesori, il Budda Shakyamuni, i Budda delle dieci direzioni e tutti i bodhisattva si erano riuniti intorno a un'imponente, magnifica torre adornata da sette tipi di gioielli.
Dove si trova al giorno d'oggi questo mondo della "torre preziosa" descritto nel sutra? Il Daishonin ce lo spiega chiaramente in una lettera indirizzata a una sua discepola: «Vedo che [il capitolo "Torre preziosa"> si trova nel fiore di loto a otto petali del cuore dentro il petto della signora Nichinyo» (Cenni sul capitolo "Affidamento" e su altri capitoli, RSND, 1, 814).
Questo fiabesco, straordinario universo illustrato nel Sutra del Loto risiede luminoso nel cuore delle donne che abbracciano la Legge mistica. Nichiren insegna che nel loro cuore risiedono il coraggio del Budda per non arrendersi mai neanche di fronte alle peggiori avversità, la compassione del Budda per condurre alla felicità tutte le persone intorno a loro e la saggezza del Budda per creare la pace qui e ora. Le donne della SGI, che fanno brillare la torre preziosa nella propria vita, offrono una luminosa testimonianza di questa grande rivelazione del Daishonin che ci riempie di speranza.
Il 2 dicembre 1964, giorno in cui a Okinawa iniziai a scrivere il mio romanzo La rivoluzione umana, incoraggiai una famiglia di membri locali fortemente determinata a portare avanti la pratica buddista nonostante le difficoltà che quotidianamente incontrava: entrambi i genitori avevano serie difficoltà alla vista e due dei loro figli soffrivano di gravi problemi di salute.
La madre, una donna davvero ammirevole, nonostante le sue condizioni partecipava dinamicamente alle attività della Gakkai per la propagazione del Buddismo del Daishonin insieme ai suoi compagni di fede. Quando alcuni di essi si recavano a casa sua tormentati da angosce e preoccupazioni, ne condivideva le sofferenze e recitava Daimoku con loro impegnandosi al massimo per aiutarli a risolvere ogni problema e a trasformare il karma. Oggi, circondata da numerosi successori che brillantemente contribuiscono alla società, commenta: «Mi sono sempre gettata a capofitto nelle attività della Gakkai tanto da dimenticare sia la mia invalidità sia gli insulti che ricevevo, e mentre mi dedicavo al massimo delle mie capacità cantavo le canzoni della Gakkai. Se si è determinati a trovare il modo di superare ogni ostacolo, la vita diventa divertente».
Le voci allegre e piene di convinzione delle donne e i modi vivaci e spontanei delle giovani donne della SGI emanano un'energia capace di rivitalizzare e trasformare positivamente ogni cosa. Molte eminenti personalità internazionali hanno iniziato a comprendere e ad apprezzare il Buddismo del Daishonin proprio perché profondamente e positivamente impressionate dalle donne della SGI.
Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, incoraggiava spesso le compagne di fede dicendo: «Se aprite le porte del vostro "io" con gioia ed energia, anche l'ambiente intorno si trasformerà. Attraverso la pratica buddista mostrate la prova concreta che, alla fine, è possibile trionfare su tutte le difficoltà della vita».
È giunto il momento di trasformare radicalmente la storia delle donne che per troppo tempo è stata attraversata da profonde sofferenze.
Tenendo sempre a mente l'insegnamento infinitamente profondo di Nichiren espresso nelle parole: «Una figlia apre la porta» (Il tesoro di un figlio, RSND, 2, 831), "apriamo la porta" alla trasformazione dello stato vitale di tutta l'umanità facendo risuonare ovunque canti di lode dedicati alle madri e a tutte le donne!
Fate fiorire
innumerevoli
fiori di dialogo,
che illuminino nel profondo
il cuore dei vostri amici.
(traduzione di Marcella Morganti)

NR n° 570 - 1 dicembre 2015 - tratto da Daibyakurenge, novembre 2015 di Daisaku Ikeda
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