Realizzare i sogni

Un sogno da condividere

«Vorrei che i giovani trasformassero i loro sogni in obiettivi concreti e che si sfidassero per realizzarli... Niente cambierà se ci pensate e basta, senza intraprendere alcuna azione... E se provate e sbagliate, va benissimo: un fallimento spesso diventa un'occasione per imparare e fare esperienza» (D. Ikeda, Protagonisti della nuova era, pag. 50).
«Ora ho un nuovo sogno: che anche tutti i vostri sogni si realizzino. Ogni passo che fate verso la realizzazione dei vostri sogni è un passo per me verso la realizzazione del mio. Desidero che realizziamo insieme i nostri sogni» (Ibidem, 46).
«Kosen-rufu è un sogno che reca beneficio non solo a voi stessi ma anche agli altri. È un sogno che possiamo condividere tutti insieme, il sogno di costruire un mondo di pace e felicità per tutta l'umanità» (Ibidem, 53).
«Ora partiamo per un nuovo viaggio, per realizzare il nostro sogno condiviso di maestro e discepolo: dispieghiamo le ali dei nostri cuori e salpiamo insieme verso una nuova era! Coltivare sogni e cercare di realizzarli è una caratteristica propria degli esseri umani e in particolare è un privilegio dei giovani» (D. Ikeda, NR, 567, 18).

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Preghiera sincera e sforzi tenaci
(D. Ikeda, Protagonisti della nuova era, pag. 49)

Proprio perché questo momento storico è tanto impegnativo, spero che tutti voi abbiate dei sogni grandi, che li condividiate con gli altri e che possiate cambiare il mondo.
Il vostro sogno può essere qualsiasi cosa, anche se in questo momento è un'idea vaga. Anche una cosa piccola. Non pensate se potete realizzarlo o meno. Il primo passo è concepirlo. Una volta che lo avete chiaro in mente, abbiate il coraggio di fare il primo passo in quella direzione. Così, la strada per raggiungerlo si rivelerà da sola: continuate semplicemente ad avanzare. Ci saranno momenti in cui avrete dubbi e ripensamenti, e a volte vi scontrerete con dei muri. Sono tutte prove del fatto che state crescendo. Quando superate l'ostacolo che vi sta limitando, nuovi orizzonti si aprono davanti ai vostri occhi. Ecco perché è importante continuare a sfidarsi e a perseverare.
Toda diceva: «I giovani dovrebbero avere sogni che sembrano troppo difficili da realizzare». [...] Nessuna preghiera basata sulla fede nella Legge mistica rimarrà senza risposta. La preghiera è la sorgente della vittoria. Quando una preghiera sincera si unisce a sforzi tenaci, i nostri sogni cominciano a realizzarsi.

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Possiamo diventare grandi quanto i nostri sogni
(D. Ikeda, BS, 176, 50)

Senza dubbio ognuno di voi possiede internamente un gioiello, un talento innato. Come potete scoprirlo? L'unico modo è sfidarvi al massimo delle vostre capacità. Il vostro potenziale emergerà quando vi sforzerete al massimo nello studio, nello sport o in qualsiasi altra cosa. La cosa più importante è abituarsi a sfidarsi al massimo. In un certo senso, i risultati ottenuti non contano molto. [...] Ma l'abitudine a sfidarvi al massimo con il tempo porterà i suoi frutti, vi distinguerà dagli altri e farà brillare il vostro particolare talento.
Qualcuno ha detto che possiamo diventare grandi quanto i nostri sogni. Per questo dovreste coltivare grandi sogni. Ma è importante ricordarsi che i sogni sono sogni e che la realtà è realtà. Per realizzare i vostri sogni dovete guardare freddamente la realtà e compiere ogni sforzo necessario a conseguire i vostri obiettivi.
Una volta Toda disse: «I giovani devono avere la determinazione di eccellere in qualcosa». La determinazione e la tenacia nel raggiungere i propri scopi sono cruciali. Sforzarsi a metà non farà risplendere il prezioso gioiello del vostro talento unico.

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Cosa possiamo fare per gli altri e per la società?
(D. Ikeda, BS, 156, 59)

Se ci preoccupiamo solo di noi stessi è difficile trovare un obiettivo di autentico valore nella vita. Ma se cambiamo prospettiva e cominciamo a pensare a cosa possiamo fare per gli altri e per la società, le azioni da intraprendere ci appariranno chiare. Nichiren Daishonin scrive che «se si accende un fuoco per gli altri, si illuminerà anche la propria strada» (RSND, 2, 996). Quando andiamo ad aiutare e sostenere persone vicine a noi che stanno soffrendo facciamo un passo concreto per la risoluzione di problemi sociali più grandi. Nel fare questo, anche i nostri sogni e la strada da percorrere per realizzare la nostra vita ci saranno chiari e acquisiremo fiducia e determinazione. Di fatto quando sosteniamo gli altri siamo in realtà noi a essere sostenuti, quando aiutiamo gli altri siamo noi a essere aiutati. Questo riflette la visione dell'origine dipendente insegnata dal Buddismo.
Lev Tolstoj (1828-1910) scrisse: «L'unico modo per vivere una vita felice è vivere per gli altri».

NR n° 609 - 1 agosto 2017
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