Il coraggio

La riunione di discussione è stata sempre il fulcro principale del nostro movimento per la pace.
Ikeda scrive: «Rendendo ogni riunione significativa e fruttuosa, cerchiamo di farne per tutti un'occasione per rigenerarsi e avanzare con gioia e in amicizia sul cammino della creazione di valore».
In queste pagine offriamo alcuni spunti per lo zadankai da utilizzare in modo creativo per stimolare il desiderio di sperimentare la pratica buddista e lo scambio di esperienze tra i partecipanti alla riunione
Cosa si legge nel Gosho:
Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra. Allora "riuscirai [...] a sconfiggere tutti gli altri nemici". Queste auree parole non saranno mai contraddette. L'essenza della strategia e dell'arte della spada derivano dalla Legge mistica. Abbi profondamente fede in questo. Un codardo non potrà mai ottenere risposta a nessuna delle sue preghiere.
da La strategia del Sutra del Loto (RSND, 1, 889)

Daisaku Ikeda commenta:
Apriamo coraggiosamente la strada davanti a noi utilizzando sempre la "strategia del Sutra del Loto". Questo è lo spirito della Gakkai in diretto accordo con il cuore del Daishonin. Per questa ragione iniziamo ogni impresa con una forte preghiera. La Legge mistica ha il potere benefico di sconfiggere tutte le funzioni demoniache. Essa può attivare le divinità benevole e trasformare in alleato e amico chiunque, in qualsiasi dei dieci mondi si trovi. Tuttavia, persino questa strategia suprema non avrà efficacia se siamo codardi. Il coraggio è l'essenza. Con una fede coraggiosa, apriamo la strada della vittoria in tutti gli ambiti della vita.

Cosa si legge nel Gosho:
Per quanto riguarda la comprensione del Sutra del Loto, io ho solo una minima parte delle grandi capacità possedute da T'ien-t'ai e Dengyo, ma per la mia capacità di sopportare le persecuzioni e la grande compassione, credo che incuterei loro soggezione.
da L'apertura degli occhi (RSND, 1, 215)

Daisaku Ikeda commenta:
Nichiren Daishonin continuò a perseverare nel suo sforzo dettato dalla compassione per la felicità di tutte le persone nell'Ultimo giorno della Legge, superando numerose persecuzioni e innumerevoli difficoltà. Forza d'animo e compassione sono lo spirito fondamentale del Buddismo di Nichiren. Per noi il coraggio equivale alla compassione. Impegnarsi per kosen-rufu senza temere le avversità, per piantare i semi della Legge mistica nel cuore degli amici che stanno affrontando varie sfide: tutti questi sforzi iniziano dal coraggio. Coraggio e perseveranza sono le caratteristiche dello spirito della Soka Gakkai, che incarna direttamente quello del Daishonin.

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I quattro poteri
di Josei Toda, NR, 504, 14

In questo scritto del 1955, Josei Toda spiega i cosiddetti "quattro poteri": quelli della fede e della pratica sono nelle nostre mani, perché solo noi possiamo attivarli...
Siamo uniti al Gohonzon grazie ai quattro poteri della fede, della pratica, della Legge e del Budda. I primi due sono propri dell'essere umano, mentre gli altri due appartengono al Gohonzon. Per noi è vitale comprendere come questi quattro poteri interagiscono fra di loro e quale risultato determinano.
[...]
La vita del Budda è Nam-myoho-renge-kyo, e anche la nostra vita è Nam-myoho-renge-kyo. Come rendersi conto di questa identità? Dipende solo dai poteri della nostra fede e della nostra pratica. Anche un nuovo credente con scarsa conoscenza del Buddismo può fondere la sua vita con quella del Budda grazie a una fede ardente e a una pratica forte come ci insegna il Daishonin. È allora che i poteri della Legge e del Budda, cioè i poteri del Gohonzon, si riflettono chiaramente nella vita delle persone comuni. Alcune persone si lamentano di non aver ancora sperimentato i benefici del Gohonzon, senza considerare i poteri della fede e della pratica insiti in loro stesse. Come dice il proverbio: «Bussa e ti sarà aperto»; questo principio vale anche per la relazione esistente tra i poteri della fede e della pratica e i poteri della Legge e del Budda. Se ad esempio il potere della nostra fede e della nostra pratica è uguale a uno, i corrispondenti poteri della Legge e del Budda saranno uguali a uno; se il potere della pratica e della fede è uguale a cento, produrrà un equivalente potere della Legge e del Budda. Se comprendiamo profondamente questa teoria, avremo necessariamente una pura fede nel Gohonzon.
[...]
Se solo esiste un piccolo dubbio nel Gohonzon, sarà per noi impossibile sperimentare i veri benefici. Un solo piccolo parassita può distruggere col tempo un enorme albero. Per questo motivo bisogna sviluppare il grande potere della fede e nutrire la massima convinzione nel Gohonzon, senza mai vacillare nella nostra ferma convinzione che il Gohonzon ha l'illimitato potere di trasformare ogni sofferenza. Ma nonostante una forte fede, chi non sviluppa il potere della pratica non potrà godere pienamente dei benefici derivanti dal potere della Legge e del Budda. Quando pratichiamo con costanza il Buddismo di Nichiren Daishonin, recitando Daimoku e facendo shakubuku con la massima fede, otteniamo immancabilmente gli immensi benefici derivanti dal potere della Legge e del Budda.

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La forza di un leone all'attacco

Il potere della compassione e della saggezza che il Budda raccoglie dalla profondità del suo essere si esprime in una forza paragonabile a quella di un leone. Questo dovrebbe essere l'atteggiamento di chi prega

Come possiamo sperimentare pienamente il potere del Gohonzon nella nostra vita? In una famosa lettera indirizzata a Shijo Kingo, Nichiren Daishonin esprime in modo semplice e diretto quale tipo di fede sia necessaria: «Si dice che il leone, re degli animali, avanzi di tre passi, poi si raccolga su se stesso per saltare, sprigionando la stessa potenza nel catturare una piccola formica o nell'attaccare un animale feroce. Nell'iscrivere questo Gohonzon per la sua protezione, Nichiren è uguale al re leone. Questo è ciò che intende il sutra con "la potenza [dei Budda] simile a un leone all'attacco"» (Risposta a Kyo'o, RSND 1, 365).
Prendendo ad esempio il leone, che mette tutta la sua forza nel catturare una preda, Nichiren Daishonin afferma di aver iscritto il Gohonzon con lo stesso atteggiamento, infondendovi tutto se stesso col desiderio di salvare tutte le persone dell'Ultimo giorno della Legge. L'espressione usata è zensangoichi, che letteralmente significa "tre zampe in avanti e una zampa indietro", e sta a indicare la postura del leone nel catturare la sua preda. In questa posizione mira al bersaglio con attenzione, raccoglie tutta la sua forza e infine attacca. Con la stessa accuratezza e concentrazione, Nichiren ha raccolto tutta la sua forza vitale per manifestare la legge di Nam-myoho-renge-kyo nella sua vita e concretizzarla nel Gohonzon.
Questa è «la potenza dei Budda simile a un leone all'attacco» (in giapponese shishi funjin), il potere della compassione e della saggezza che il Budda raccoglie dalla profondità del suo essere. Nichiren cita questa frase del Sutra del Loto per spiegare con quale profonda intenzione ha iscritto il Gohonzon: permettere in modo assoluto a qualsia­si persona di ottenere l'Illuminazione. È con lo stesso atteggiamento che dovremmo pregare di fronte al Gohonzon: recitando Daimoku con una preghiera seria e sincera, con spirito combattivo e con la determinazione di vincere sicuramente, di superare difficoltà e ostacoli qualsiasi cosa accada. È proprio grazie a una preghiera così che la forza vitale del Budda, materializzata nel Gohonzon, si manifesta anche nella nostra vita. Nichiren infatti scrive: «Credi profondamente in questo mandala. Nam-myoho-renge-kyo è come il ruggito di un leone. Quale malattia può quindi essere un ostacolo?» (Ibidem). E poi: «Ma solo la tua fede determinerà tutte queste cose. Una spada sarà inutile nelle mani di qualcuno che non si sforza di lottare. La potente spada del Sutra del Loto deve essere brandita da un coraggioso nella fede. Allora egli sarà forte come un demone armato di una mazza di ferro» (Ibidem). Il Daishonin ci assicura che infiniti benefici abbondano nella vita di una persona che ha una fede forte e coraggiosa, piena di convinzione. Per questo motivo l'ichinen, la determinazione e l'atteggiamento di chi prega sono fondamentali.
per approfondire:
Speciale Il Gohonzon, BS, 112, 4

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Il coraggio dei discepoli
di Daisaku Ikeda, NR, 572, 9

Sia Toda che Makiguchi impressero profondamente nei loro cuori queste parole di Nichiren Daishonin: «Nessuno di voi che vi dichiarate miei discepoli deve essere codardo» (RSND, 1, 678). Questo coraggio è l'essenza dello spirito di maestro e discepolo nella Soka Gakkai.
Vi prego di impegnarvi insieme a me con coraggio e vigore per realizzare il grande voto di kosen-rufu mondiale, con il cuore ardente del re leone, dando l'esempio più luminoso al mondo di unità nella diversità.

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Cos'è il cuore del re leone?
di Daisaku Ikeda, NR, 483, 4

Oggi vorrei trasmettervi questo messaggio: «Il coraggio è una potente forza per la vittoria». Ci vuole coraggio per essere felici, per trionfare sulle difficoltà della vita, per aiutare gli altri, per agire per la pace e la giustizia [...]. Il coraggio è il cuore del Buddismo di Nichiren Daishonin, che affermò: «I discepoli di Nichiren non possono realizzare niente se sono codardi» (RSND, 1, 427). Durante l'esilio a Sado, mentre stava rischiando la vita in mezzo a sofferenze e difficoltà inaudite, il Daishonin scrisse: «Chi ha un cuore di leone conseguirà sicuramente la Buddità» (RSND, 1, 267). Avere un cuore di leone significa fronteggiare impavidi una fitta schiera di potenti nemici. Significa rifiutare di essere sconfitti da montagne di difficoltà. Questo impareggiabile coraggio è il "cuore di leone". Coloro che fanno emergere questo coraggio quando sono colpiti dalle avversità e combattono una battaglia a tutto campo con lo stesso spirito del loro maestro otterranno sicuramente l'Illuminazione. Il coraggio è essenziale per aprire una breccia nella nostra oscurità fondamentale e far emergere, in noi e negli altri, lo stato vitale di Buddità.

NR n° 573 - 15 gennaio 2016
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