Buddismo: niente per caso #7/9

Tutti gli insegnamenti buddisti, anche quelli precedenti al Sutra del Loto, riguardano il miglior modo di trasformare un karma infelice in una vita di piena soddisfazione. Alcuni tra i più antichi predicavano un comportamento virtuoso (buone cause che provocano buoni effetti), al fine di poter rinascere nella Pura terras, dove non esiste sofferenza (insegnamento che si avvicina alla dottrina cristiana). Altri sostenevano la possibilità di rinascere in condizioni via via sempre più elevate fino all'ottenimento finale della Buddità, che liberava la necessità di vivere in questo mondo di sofferenza. Comunque, tutti i sutra anteriori al Sutra del Loto affermano che gli effetti delle buone cause presenti non si manifestano in questa vita. Come scrive Nichiren Daishonin, il Sutra del Loto demolisce questa convinzione: "I benefici di tutti gli altri sutra sono incerti perché insegnano che prima bisogna creare buone cause e solo dopo, in un tempo successivo, si può diventare un Budda. Invece per quanto riguarda il Sutra del Loto, se lo si prende in mano, la mano diventa subito Budda. E' come la luna che sorgendo da dietro le montagne orientali immediatamente si riflette sull'acqua o come il suono e l'eco che si producono contemporaneamente. Per questa ragione il sutra dice: "Fra coloro che ascoltano le Legge, nemmeno uno mancherà di conseguire la buddità". Queste parole significano che se cento o mille persone abbracciano questo Sutra, tutte e cento o tutte mille, nessuna esclusa, diventeranno dei Budda" (Gli scritti di NNichiren daishonin, vol. VI, pagg. 245-246).
recitare Nam myoho renge kyo davanti al Gohonzon (causa) rende immediatamente manifesta la nostra Buddità (effetto). Non soltanto. Nello stesso istante in cui recitiamo questa frase, stabiliamo la causa per raccogliere gli effetti della Buddità nel futuro. In altre parole, immagazziniamo nella nostra vita la fortuna" cui potremo attingere in avvenire.
E' questo il segreto per cambiare il nostro karma infelice. Nichiren Daishonin insegna quanto sia importante, soprattutto, purificare lo spirito interiore che dà impulso alle varie azioni, e rivelare, recitando Nam myoho renge kyo, la nostra natura di Budda. Così facendo, dirigeremo le nostre tendenze vitali dominanti verso la buddità, in base alla quale potremo nuove cause. (continua)

da: "La Legge Meravigliosa - Introduzione al Buddismo di N. D. di Richard Causton - Ed. Esperia"
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