Un fiume possente di Kosen-Rufu

La goccia che ha dato l'avvio al fiume di kosen-rufu che ora scorre in centonovantadue paesi, è la gioia sperimentata da ogni persona. «Una persona ascolta l'insegnamento del Sutra del Loto e ne gioisce, poi ne parla a un'altra che a sua volta la condivide con un'altra ancora», scrive Ikeda

Leonardo da Vinci scrisse che l'oro fino si può riconoscere mettendolo alla prova. L'oro puro si produce solo grazie a un processo di controllo e raffinazione. Le avversità sono sempre la pietra di paragone per distinguere ciò che è autentico da ciò che è falso. Il 6 luglio ho visitato il Museo Fuji di Tokyo e ho visto la mostra dal titolo "Leonardo da Vinci e la Battaglia di Anghiari: il mistero della Tavola Doria".
La Tavola Doria è un bozzetto della parte centrale della Battaglia di Anghiari, un affresco incompleto di Leonardo da Vinci: nella storia dell'arte italiana uno dei tesori andati perduti. Il dipinto raffigura alcuni soldati a cavallo impegnati in un'accanita battaglia e in quest'opera ho percepito l'intensa lotta spirituale che accompagna il tentativo di creare qualcosa di nuovo.

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Il 6 luglio è anche il settantaduesimo anniversario dell'arresto, da parte delle autorità militariste giapponesi, di Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, primo e secondo presidente della Soka Gakkai che propugnavano gli insegnamenti del Buddismo di Nichiren in cui si afferma il valore della vita. In memoria di questi due grandi leader, che con altruismo dedicarono la loro vita a propagare la Legge, ho recitato Gongyo e Daimoku nella Sala Makiguchi del Makiguchi Memorial Hall, pregando con profonda gratitudine.
In questo mese di luglio, permeato dallo spirito di maestro e discepolo di "affrontare la tempesta con gioia e fierezza" [verso della canzone della Soka Gakkai Giovani dal grande voto, n.d.r.], i membri delle Divisioni giovani uomini, giovani donne e studenti stanno dimostrando una notevole crescita.
Mia moglie e io abbiamo recitato con tutto il cuore affinché tutti i nostri amati membri della Divisione giovani conseguissero una straordinaria vittoria nelle loro attività.
Superate ostacoli
e difficoltà,
ancora e ancora,
e costruite una vita invincibile,
splendente come l'oro puro.

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I giovani di tutto il Giappone e del mondo stanno inviando i resoconti delle loro esperienze di rivoluzione umana e di condivisione del Buddismo con altre persone attraverso il dialogo.
Anche i membri della Divisione giovani della SGI-Brasile (BSGI) stanno facendo progressi meravigliosi. Come mai riscuotono un successo così grande nella diffusione degli insegnamenti del Daishonin? Un giovane responsabile locale ha risposto sorridendo che ciò accade perché la loro gioia è contagiosa.
I membri brasiliani amano parlare agli altri del Buddismo per aiutare i loro amici a diventare felici. Questa gioia si trasmette da un membro all'altro, da un amico all'altro e così, via via, nuove persone aderiscono alla nostra organizzazione. I loro sforzi sono un brillante esempio di ciò che spiega il Daishonin: udire qualcuno che gioisce fa sì che un'altra persona ne gioisca a sua volta (cfr. RSND, 1, 60).
Mentre era in carcere Toda, comprendendo di essere un Bodhisattva della Terra e risvegliandosi alla sua missione dal tempo senza inizio, pianse lacrime di gioia e fece voto di dedicare la propria vita a kosen-rufu. La gioia immensa che provò in quel momento si trasmise a una persona, e poi a un'altra, e a centinaia di altre, in una reazione a catena che ha condotto all'espansione del Buddismo di Nichiren cui oggi stiamo assistendo.
Se ritorniamo all'origine, alla singola goccia che diede l'avvio al possente fiume di kosen-rufu che ora scorre in centonovantadue paesi e territori del mondo, vediamo che esso altro non è che la grande gioia provata da un singolo individuo. Tutto comincia da questo.
Il diciottesimo capitolo del Sutra del Loto "I benefici di chi risponde con gioia" insegna il "beneficio della cinquantesima persona" in una catena di propagazione (cfr. SDL, 18, 336-343). Una persona ascolta l'insegnamento del Sutra del Loto e ne gioisce, poi quella persona ne parla a un'altra che a sua volta condivide questa gioia con un'altra ancora. Questo passo del Sutra del Loto ci assicura che persino la cinquantesima persona di questa catena riceverà grandi benefici.
Il semplice parlare a qualcuno della grandezza della fede è un modo ammirevole di condividere il Buddismo con gli altri perché, così facendo, stabiliamo nella nostra vita e quella dell'altro una causa di immensa fortuna e benefici. Perciò non dovremmo mai sentirci scoraggiati o impazienti quando i nostri sforzi nel dialogo buddista non sembrano produrre risultati immediati.
Abbiate semplicemente lo spirito del Daishonin: provare una gioia ancor più grande (cfr. RSND, 1, 216) e continuare con fiducia e allegria a dialogare con un amico dopo l'altro. Questi sforzi costanti faranno sbocciare una nuova storia del "beneficio della cinquantesima persona".

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Luglio è anche il mese del Kansai. Gli sforzi dei membri del Kansai per far crescere persone capaci e diffondere la felicità stanno intensificandosi. Molti responsabili provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla dodicesima riunione dei responsabili di Centro della Soka Gakkai, che si è tenuta il 28 giugno scorso in concomitanza con la riunione generale del Kansai presso il Toda Memorial Auditorium del Kansai.
Il giorno prima della riunione i rappresentanti della SGI hanno partecipato a riunioni di scambio in vari luoghi del Kansai e sono rimasti profondamente colpiti dall'accoglienza entusiastica che hanno ricevuto dai membri. Sono fiducioso che essi riporteranno a casa lo spirito del "Kansai sempre vittorioso", e che ciò scatenerà una fresca ondata di sviluppo nei loro paesi.
Fu proprio al Toda Memorial Auditorium del Kansai che cantai per la prima volta insieme ai membri la canzone della Soka Gakkai del Kansai Josho no Sora (Cieli sempre vittoriosi), il 17 luglio 1978. I giovani hanno intonato nuovamente la canzone alla recente riunione generale del Kansai e a loro si sono uniti gli uomini, le donne e anche i pionieri del nostro movimento provenienti da tutta la regione, in una spettacolare esecuzione di gruppo.
I membri della Divisione giovani uomini e giovani donne sono giunti a questa riunione portando con sé enormi successi nel parlare del Buddismo ai loro amici. Anche i membri della Divisione futuro stanno crescendo splendidamente.
Lo spirito dei nobili pionieri delle Divisioni uomini e donne del Kansai, con i quali ho condiviso tante battaglie, fra cui il raduno di Osaka, che si svolse sotto una pioggia torrenziale, è stato saldamente ereditato dalla nuova generazione. Sono profondamente commosso e ispirato nel vedere come continua a essere portato avanti il testimone dello spirito del Kansai sempre vittorioso.
In varie occasioni ho discusso con i membri del Kansai il significato della frase del sedicesimo capitolo del Sutra del Loto "Durata della vita", «là gli esseri viventi sono felici e a proprio agio» (SDL, 318).
"A proprio agio" indica una condizione nella quale si gode intrinsecamente della vita, e gioia e soddisfazione sgorgano dalle profondità del nostro essere. È uno stato di felicità assoluta che non può essere distrutto, qualsiasi circostanza possiamo incontrare. La fonte di questa immensa forza vitale è la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo per se stessi e per gli altri. Coloro che fanno del Daimoku la massima priorità non saranno mai sconfitti. È garantito che trionferanno su qualsiasi ostacolo e che godranno veramente di tutto ciò che la vita porterà loro.
Nichiren Daishonin dice: «[La via del] "bodhisattva" è un passo preliminare per il conseguimento dell'effetto della Buddità» (La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 113, 51). Fintanto che ci basiamo su un Daimoku sincero e un dialogo coraggioso per kosen-rufu, possiamo spalancare la strada che conduce a una vita sempre vittoriosa, colma della massima felicità ed entusiasmo, sia per noi stessi sia per le persone intorno a noi.

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Sono lieto di vedere che anche le nostre giovani donne stanno realizzando una fresca partenza [con la nomina in Giappone delle nuove responsabili], spalancando le due "ali" della pratica e dello studio e avanzando con la gioiosa solidarietà del gruppo Kayo-kai. Per inciso oggi, 8 luglio, è il Giorno del gruppo byakuren.
Nel parco del Makiguchi Memorial Hall c'è un monumento sul quale sono incisi i versi della canzone delle byakuren "Hoshi wa Hikarite" (Le stelle brillano), insieme a queste parole: «I vostri sorrisi allegri comunicano speranza ai vostri amici. Le vostre canzoni di verità e giustizia risvegliano il coraggio nel cuore degli altri. Il bell'esempio che date pregando e agendo per la felicità degli altri e del mondo incarna il simbolo del fiore di loto nell'acqua, mai contaminato dalle questioni mondane» (cfr. SDL, 15, 306).
Così nobilmente le giovani donne del gruppo byakuren trascorrono la giovinezza.
Scrive il Daishonin: «C'è qualcosa di più splendente del sole e della luna? C'e qualcosa di più puro del fiore di loto?» (RSND, 1, 162). Il mondo reale è un'infinita palude di problemi e conflitti ma, in mezzo a queste difficoltà, il Buddismo ci permette di realizzare la più splendente e la più pura delle vite.
La scrittrice francese Madame de Staël (1766-1817) affermò: «Dobbiamo fortificarci con i nostri stessi pensieri, in mezzo ai rovesci della vita». Nel nostro caso, sono la fede e la pratica buddista che producono questo coraggio. Anche l'incoraggiamento sincero dei compagni di fede che condividono la nostra stessa missione è una fonte inesauribile di coraggio.
Il desiderio che stava più a cuore al mio maestro era che ogni giovane donna diventasse felice. E questo è anche il mio desiderio e quello di mia moglie. Spero che tutte voi continuerete a incoraggiarvi e a sostenervi l'una con l'altra e a lavorare insieme in armonia per costruire un mondo di unità e di amicizia.

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Recentemente la Divisione giovani in Giappone ha iniziato a tenere riunioni speciali basate sulla condivisione delle esperienze di fede dei membri.
Il 12 luglio i responsabili nazionali della Divisione giovani uomini si riuniranno a Tokyo. È una data storica che coincide con quella del raduno di Tokyo che si tenne nell'Arena sportiva nazionale di Tokyo, nella zona di Kuramae, per protestare contro il mio ingiusto arresto durante i fatti di Osaka nel 19571.
In quel periodo Toda dichiarò: «Da quando sono diventato presidente, sono stato assolutamente pronto a dare la vita se necessario. Perciò non ho paura di niente».
Finché saremo pronti a lottare fino all'ultimo istante per la verità e la giustizia, senza risparmiare la nostra vita, nessuna difficoltà ci potrà turbare. Gli ostacoli e le persecuzioni potranno solo far brillare il nostro spirito combattivo di luce ancor più forte. Questo è lo spirito eterno dei rivoluzionari Soka.

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«Maggiore è la resistenza che incontriamo, più forti diventiamo». Scrissi queste parole nel mio diario il 9 luglio 1950. Avevo ventidue anni e stavo lottando con tutte le mie forze per proteggere e sostenere il mio maestro.
Oggi voi giovani, miei discepoli diretti, state percorrendo lo stesso grande cammino. In accordo con il principio buddista della simultaneità di causa ed effetto, il vostro futuro sarà certamente caratterizzato da immensi successi e grandi vittorie.
Lo sviluppo dei giovani Soka è la speranza del mondo. Perciò mi appello a voi affinché continuiate ad avanzare costantemente con forza e ottimismo invincibili.
Con lo spirito sempre vittorioso
che arde luminoso nei vostri cuori,
conseguite con gioia la vittoria
in una gioventù dedicata a una nobile causa,
insieme ai vostri amici.
8 luglio 2015
(traduzione di Marialuisa Cellerino)
1. A quell'epoca Daisaku Ikeda, che era responsabile di staff della Divisione giovani, fu arrestato e ingiustamente accusato di violazione delle leggi elettorali. Il processo durò più di quattro anni, al termine dei quali fu pienamente assolto da ogni imputazione.

di Daisaku Ikeda - NR n° 569 - 15 novembre 2015
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