Pierpaolo racconta la fibrosi cistica

A scandire le sue giornate sono le flebo di antibiotici ogni sei ore, due ore di fisioterapia respiratoria, tante pillole durante i pasti e la nutrizione enterale notturna. “Non ho modo di scordarmi di essere malato, insomma”, scherza quasi nonostante la malattia sia ormai a uno stadio importante. Eppure Pierpaolo si sente fortunato.

“Ciò che conta è vincere alla fine; Le vittorie e le sconfitte lungo il cammino sono di secondaria importanza. È la vittoria finale nella vita che importa e questa è la ragione per cui pratico il buddismo” Daisaku Ikeda (presidente onorario della Soka Gakkai).

Si presenta così Pierpaolo Baingiu, trentacinque anni, originario di Siniscola e affetto da fibrosi cistica, una malattia genetica ereditaria e degenerativa che colpisce vari organi ma principalmente i polmoni, causando infezioni fino ad arrivare ad un’insufficienza respiratoria nonché alla morte entro i quarant’anni.

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