Lo spirito dell'offerta

«Nel Buddismo esistono tre tipi di donazione: la donazione del tesoro, vale a dire le offerte materiali; la donazione della Legge, cioè lodare e insegnare la Legge; e la donazione del coraggio, che consiste nell'eliminare la paura e dare la serenità»
(D. Ikeda, La vera entità della vita, esperia, pag. 178)

Poco prima del 3 maggio, Shin'ichi si trovava alla sede centrale di Tokyo. Assorto nei suoi pensieri, riesaminava una serie di progetti da realizzare nei mesi successivi.
[...] Lo spirito dell'offerta accresce lo stato vitale delle persone che, in virtù di ciò, possono approfondire la propria fede. Questa è una sorta di equazione infallibile che aiuta a consolidare le basi della felicità. Shin'ichi aprì il Gosho, con l'intento di approfondire il significato dell'offerta alla luce degli insegnamenti del Daishonin. Per prima cosa lesse L'offerta del riso, una lettera di ringraziamento per le offerte giuntegli mentre si trovava sul monte Minobu.
[...] L'offerta deve sempre scaturire da una fede sincera. In una lettera al signore di Matsuno, il Daishonin racconta che un fanciullo di nome Tokusho Doji rinacque come re Ashoka e ottenne la Buddità per avere offerto una torta di fango a Shakyamuni. Il bambino non aveva altro che quella torta di fango da offrire. Al di là della natura dell'offerta, lo spirito con cui era stata presentata manifestava la devozione per il Budda. Quell'azione fu la causa che fece di lui un grande monarca in una vita successiva.
[...] Fin dalla giovinezza Shin'ichi era convinto che dedicarsi a kosen-rufu significasse "piantare semi nel terreno della fortuna". (NRU, 4, 80-89)

L'offerta per kosen-rufu
(Tratto da Lo splendore di chi si impegna in prima linea per kosen-rufu, IBISG, 2016, pag. 43)

«Le offerte per kosen-rufu sono diverse dalle altre offerte che vengono fatte nella società: esse devono sempre partire dalla fede. Finché le offerte si basano su una forte fede, riceverete sicuramente benefici incalcolabili e la lode di Nichiren Daishonin.
I contributi promossi dall'organizzazione servivano esclusivamente per compiere la volontà del Daishonin: propagare la Legge mistica. In tal senso le offerte erano destinate al Budda. Nulla, quindi, poteva avere maggior valore o recare benefici più grandi. Shin'ichi si sentì pervaso di gioia per aver avuto lui stesso la grande fortuna di poter fare questo tipo di offerte» (cfr. NRU, 4, 92).
«Manteniamo la convinzione che poter fare questa meravigliosa offerta significa accumulare un'enorme fortuna nella nostra vita! Il beneficio che deriva dal fare offerte è spiegato chiaramente nel Gosho. Se dovessimo contribuire a kosen-rufu proprio come insegna il Gosho e non ricevere alcun beneficio, allora il Buddismo sarebbe falso. Il Gohonzon ha un potere enorme e sono sicuro che ne siete tutti ben consapevoli, grazie alle esperienze personali vissute finora. Ricordiamo inoltre che non è importante la cifra che si offre, ciò che conta è la sincerità. Il beneficio che riceviamo è determinato dal nostro atteggiamento nella fede» (cfr. NRU, 10, 161).

NR n° 603 - 1 maggio 2017
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