IL Daimoku: Qualità o Quantità

"Una banconota da centomila lire vale di più di una banconota da diecimila. Va da sé che è preferibile avere la banconota di maggior valore, e che sarebbe ancora meglio avere un sacco pieno di banconote da centomila lire. Nel caso del daimoku contano sia la qualità che la quantità, ma la cosa più importante è recitare con sincerità e profonda convinzione.
Stabilire un contatto diretto e quasi empatico col Gohonzon è molto importante nel Buddismo di Nichiren Daishonin. Per usare un'analogia, quando parliamo al telefono se il segnale è buono ci sentiranno anche se parliamo piano, ma se è debole la persona dall'altro capo del filo non ci udrà nemmeno se urliamo. Affinché le nostre preghiere abbiamo una risposta dobbiamo esprimerle al Gohonzon in maniera sincera e diretta.
Quando recitiamo daimoku di fronte al Gohonzon dovremmo essere sinceri e modesti. Se stiamo soffrendo o ci sentiamo tristi, dovremmo portare quel dolora davanti al Gohonzon senza nasconderlo, esprimendo nelle preghiere quelli che abbiamo nel cuore".

D. Ikeda - "Cos'è la Felicità" Pag. 56
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