Alla sorgente delle illusioni

I tre veleni di cupidigia (o avidità), collera ed ignoranza (o stupidità), risiedono nella nostra vita e danno origine alla sofferenza. Il Daichido Ron di Nagarjuna li indica come la sorgente di tutte le illusioni e dei desideri terreni. Sono chiamati veleni perché inquinano la vita delle persone ed impediscono loro di raggiungere l’illuminazione. Le “malattie” causate dai tre veleni non si limitano alle malattie vere e proprie, ma comprendono tutte le sofferenze che sorgono dai desideri terreni. Il termine “desiderio terreno” (in sanscrito klesha, giapponese bonno) ha un significato più ampio di quello usuale, comprendendo non solo il volere qualcosa, bensì anche tutte le tendenze mentali, di cui la cupidigia, la collera e l’ignoranza sono fondamentali. In breve sono tutte le funzioni della mente che ci illudono e ci impediscono di vedere la verità della vita.
I tre veleni si manifestano, a livello sociale e collettivo, nelle “tre calamità”: carestia, guerra e epidemia. Queste ultime riguardano le disarmonie nei rapporti tra l’uomo e la natura, l’uomo e il suo simile, l’uomo e se stesso. Il veleno della cupidigia è collegato direttamente alla calamità della carestia che in termini attuali può essere identificata con la crisi economica. La collera genera la guerra, il più tragico e crudele fra gli eventi umani. Nella calamità della guerra è incluso ogni tipo di conflitto anche quello fra coniugi. L’ignoranza genera l’epidemia ed è anche alla base degli altri due veleni. In altre parole, poiché le persone ignorano la Legge della vita, non sanno vivere correttamente e quindi si ammalano, sia nel fisico che nello spirito. Se gli individui non basano la loro esistenza sulla Legge non hanno modo di vincere i tre veleni.

(Nuovo Rinascimento n° 195)
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