Abbracciare la filosofia buddista

Abbracciare la filosofia buddista è come aprire una grande rete e scoprire, nodo dopo nodo, come tutto sia collegato insieme, e ottenere una percezione di gran lunga più ampia.
Tanto per cominciare non si può parlare di vita senza tenere conto anche della morte.
Dunque morte e vita s'intrecciano permanentemente nella trama dell'esistenza e l'esserne consapevoli permette di esprimere se stessi al meglio.
L' enorme positività che sviluppano le persone che affrontano pesanti malattie e guariscono spesso deriva da questo beneficio invisibile rappresentato da questo dover affrontare una malattia e quindi essere costretti a rivedere i parametri fondanti della propria vita.
Recitare Daimoku è l' unico mezzo che permette di manifestare la condizione di Buddita' ogni volta che lo decidiamo.
Ora, adesso, qui dove siamo.
Non sempre è facile percepire il ritmo gioioso della vita.
L'esistenza in tutte le sue forme è caratterizzata da una perenne dinamicità: i momenti scorrono velocemente e si susseguono senza sosta mentre il presente in un soffio è già passato.
Ogni volta che sboccia un fiore, ogni volta che nasce un bambino, ogni volta che arriva la bella stagione, ogni volta che si incomincia un nuovo, entusiasmante progetto, si può percepire questa profonda dinamicità, questo sforzo della vita che apre nuove positive strade e prospettive.
Attraverso la recitazione di Daimoku si può illuminare la propria vita e riacquistare la gratitudine e la gioia della vita.
E la recitazione abbondante e concentrata del Daimoku "sveglia" il coraggio di affrontare le questioni irrisolte.
Questa esistenza passa in un istante osserva Daisaku Ikeda ma le nostre vite di per sé sono eterne.
Abbiate piena e totale fiducia che tutti i vostri sforzi presenti contribuiranno alla vostra felicità eterna.
Per questo è importante non ritirarsi mai dalla fede per quanto ardue siano le difficoltà che si possono incontrare.
Non abbiate paura. Se vi ritirate o ci fate dominare dalla paura, sarete voi a perderci (N. R. 276).
Non c'è niente da fare: la paura paralizza.
È come un tappo che impedisce alla forza vitale e alla saggezza di sgorgare e affrontare le situazioni.
In prima battuta decidere di risolvere la situazione, poi chiarirsi lo scopo.
È importante avere una determinazione (ichinen) rivolta al futuro.

Tratto da N. R. n° 286
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Commenti

  1. Ancora complimenti per questa visione della vita con-creta, legata e vicina alla terra .
    Prima di tutto Essenziale.
    Buona giornata a tutti

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