Opportunità di rafforzare ulteriormente la fede

Decidete di conquistare la buona salute, perché la vostra preziosa vita ha una grande missione.

Nella raccolta degli insegnamenti orali Nichiren Daishonin afferma: La nostra testa corrisponde a myo, la gola a ho, il torace a ren, lo stomaco a ge e le gambe a kyo.
Perciò il nostro corpo alto cinque piedi costituisce i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo (BS,110, 53).
L'essenza fondamentale del Buddismo non è qualcosa di remoto o separato dalla nostra vita.
Il corpo che abbiamo ricevuto dai nostri genitori è un'entità della Legge mistica degna di supremo rispetto.
Di conseguenza quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo e usiamo la mente, il corpo e la voce per la Legge, per la felicità degli altri e per la realizzazione della pace basata sui principi umanistici del Buddismo di Nichiren Daishonin, sgorgheranno immancabilmente dalla nostra vita la suprema saggezza e il potere illimitato del Budda.
La fede nella Legge mistica è un modo insuperabile per mantenersi in buona salute.
Mettendo alla base un vigoroso Gongyo mattina e sera insieme alla ferma determinazione di vivere sani, trascorriamo ogni giorno colmi di vitalità e di energia.
Vi prego di usare saggiamente il vostro tempo, creando il maggior valore possibile e assicurandovi di dormire a sufficienza perché strafare ed esaurirsi fa correre il rischio di ammalarsi.
Il primo di tutti i tesori è la vita stessa (L'offerta del riso) scrive il Daishonin.
Spero che vi comportiate da abili medici e infermieri di voi stessi, stando attenti a rimanere in forma e in salute e a nutrirvi con buon senso e in maniera adeguata.
Nascita, malattia e morte fanno parte della condizione umana.
Nessuno può evitare di ammalarsi in qualche momento della vita. Ammalarsi non è il risultato di una fede debole, ma può essere un'opportunità di rafforzare ulteriormente la fede.
Può costituire un punto di svolta cruciale nella nostra rivoluzione umana e permetterci di realizzare una condizione vitale più profonda in direzione del conseguimento della Buddità in questa esistenza.

D. Ikeda - Tratto da: Il nuovo rinascimento n. 495
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