Inno alla vita

Il potere del Gohonzon è anche questo, che sto per raccontarvi ed è meraviglioso! Oggi, 28 dicembre, è un giorno “speciale”, ma in negativo, perché è abbinato ad una giornata molto triste della mia vita ed è la prima cosa che ho pensato quando mi sono svegliata.
Poi ho recitato Gongyo e fatto un po' di Daimoku, con lo spirito di Toda: ”Sei veramente una persona di forte fede se sei radicalmente convinto che, poiché hai il Gohonzon, tutto andrà bene. Sai che non ti devi angustiare se fare questo o quello, o per come le cose si metteranno: tu hai fede nel Gohonzon, questa mattina hai recitato di fronte al Gohonzon e ora mantieni la tua fede nel Gohonzon. Se hai la convinzione che la tua vita andrà bene, sarà certamente così. Da oggi in poi adotta questo atteggiamento e non c'è il minimo dubbio che diventerai felice”.
Quindi mi aspettava la palestra, dove non avevo nessuna voglia di andare. Ci sono andata comunque, ma la mia insegnante di pilates aveva fatto vacanza, per cui sono andata in sala macchine giusto per non tornarmene subito a casa. Lì ho parlato con una conoscente, a cui avevo regalato il libretto sul Buddismo, prima delle vacanza estive, così ho colto l'occasione per chiederle se lo aveva letto. Lei mi ha risposto di no, ma che lo aveva portato in ufficio per leggerlo nei ritagli di tempo e un giorno un collega, incuriosito da quel libretto sulla scrivania, glielo aveva chiesto in prestito. Poi ha saputo che lo stava leggendo anche la moglie. Lì mi sono rallegrata di questa “catena” che si era creata e, siccome sul libretto avevo scritto il mio numero di cellulare, ho detto che se avessero voluto saperne di più, non si facessero problemi a chiamarmi.
Sono rientrata a casa con uno stato vitale cambiato, la giornata malinconica di pioggia e di ricordi, si è trasformata grazie a questi “semi” che sono riuscita a diffondere... E solo perché ho avuto il “coraggio” di chiedere alla mia conoscente se aveva letto il libro (dopo una prima valutazione di lasciar perdere, di non chiedere nulla...). Quindi ho realizzato che dipende sempre da noi cambiare le cose, smuoverle, attivare relazioni, curiosità, sapendo cogliere ogni momento per poter portare avanti lo straordinario obiettivo di kosen rufu nel mondo e che il Buddismo è davvero un costante inno alla vita!
Poi, finché stavo recitando, perché ho sentito il desiderio di rimettermi davanti al Gohonzon, mi ha citofonato un amico, per chiedermi di potermi parlare in quanto la figlia ha dei problemi e voleva confrontarsi con me. Allora ho pensato che questa poteva diventare una nuova opportunità di shakubuku ed ero felice che questa persona avesse pensato a me, dimostrandomi la sua fiducia. Sono le 10 del mattino e sono certa che questa giornata saprà sorprendermi ancora, fino a stasera la strada è lunga!

Giulietta

Immobilizzare l'insorgere del dubbio

M. Morinaka, responsabile del Dipartimento di studio, durante il recente corso in Giappone, ha detto: «Questo è il tempo di kosen-rufu, bisogna essere coraggiosi». Per essere coraggiosi è necessario essere assolutamente convinti di ciò che stiamo facendo. Gongyo e Daimoku sono gli stessi ogni giorno, ma ciò che cambia è il nostro cuore, la determinazione con cui preghiamo. Ogni giorno bisogna ricercare questa convinzione assoluta, eliminando qualsiasi dubbio. Tutto dipende dalla nostra decisione di trasformare qualsiasi karma in missione. La fede non si vede ma si manifesta nelle nostre azioni, nel comportamento: riusciamo a pregare nei momenti più difficili? A proteggere sempre i nostri compagni di fede? A lottare insieme al maestro in qualsiasi situazione? Pur facendo tanto Daimoku e attività, in un istante si azzera tutto se dubitiamo. Cerchiamo di fare Daimoku in modo da «immobilizzare l'insorgere del dubbio», ha detto Morinaka. Il fatto di ottenere una risposta o meno alle nostre preghiere dipende dalla decisione che prendiamo. Tutta la nostra vita andrà di conseguenza. Il potere della fede è imbattibile.
Inoltre, questa fede non è per se stessi, ma per sviluppare una condizione vitale tale da voler condividere la sofferenza degli altri. Si tratta di impegnarsi fino in fondo per aiutare le persone che stanno soffrendo, in modo da guidarle verso la felicità.
L'autentico valore della religione si trova nell'avvicinarsi a coloro che soffrono e sostenerli con compassione. La rivoluzione umana personale e l'espansione di kosen-rufu vanno di pari passo. Questa è la pratica del bodhisattva, per realizzare la felicità nostra e degli altri.

(N. R. n.153)
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Commenti

  1. Molto incoraggiante, davvero un sito ben fatto, grazie

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