Fermiamoci un attimo a riflettere

Nichiren Daishonin è stato insultato, picchiato, esiliato, condannato a morte per aver portato avanti la sua rivoluzione religiosa. Non era forse ai suoi tempi da ritenersi ragionevolmente impossibile che Nam-myoho-renge-kyo si sarebbe diffuso in tutto il mondo? Non lo era per Makiguchi, morto in carcere come un martire della nostra religione? E per Toda pensare di convertire settecentocinquantamila famiglie in pochi anni? E per Ikeda, giovane ragazzo tubercolotico e senza soldi, parlare con le più alte autorità del mondo e costruire Centri culturali in centonovanta paesi? E ancora, non è ragionevole pensare che kosen-rufu sia l'ennesima illusione? È per questo che io ritengo indispensabile coltivare l'atteggiamento (ichinen) di trasformare l'impossibile in possibile. Se non mi sfido nella mia vita privata con questo atteggiamento, se non comprendo quanto sia di vitale importanza la mia pratica per gli altri, non mi sarà possibile credere davvero alla mia Buddità e a quella di ogni altro essere umano, a kosen-rufu, al nostro "sogno impossibile".

Tratto dal Nuovo Rinascimento numero 370 del 2007
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Commenti

  1. Che grande e bella riflessione! È proprio così. Grazie e avanti, sempre avanti rideterminando ogni giorno come quando ,sui pattini,ci sj slancia ad ogni passo .

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