Retribuzione o libera scelta?

Domanda: Non riesco a comprendere la differenza tra la sofferenza dei bodhisattva che scelgono di rinascere nel mondo di saha per poter alleviare le sofferenze degli altri e quella di chi soffre per la retribuzione di cause negative poste nelle vite passate.
Risposta: La visione di ganken ogo (scegliere deliberatamente il karma appropriato) appartiene al Buddismo antico. Dal punto di vista del Sutra del Loto c'è il nostro desiderio di rinascere per aiutare gli altri, e questo desiderio ha un grande potere. Come sappiamo, alla base del Sutra del Loto c'è il desiderio di ottenere la felicità per sé e per gli altri. La cosa migliore è diventare felici tutti insieme, questo è il messaggio fondamentale del Sutra del Loto. Soffriamo insieme per diventare felici insieme. È anche vero che, osservando bene la nostra vita, vediamo che in noi esiste il desiderio di realizzare una felicità esclusiva, senza condivisione con gli altri. Ma se ci chiediamo quale sia la vera felicità, sentiamo nel profondo del cuore che è quella condivisa con gli altri. Questo desiderio lo abbiamo tutti. Leggendo il Sutra del Loto si comprende che questo ideale è la manifestazione della Buddità (questo argomento è trattato da Ikeda nella Saggezza del Sutra del Loto, vol. 2, pp. 71-95, a proposito del capitolo Il maestro della Legge).
Il modo di vivere del bodhisattva si basa su tale desiderio: questo è il pensiero del Buddismo mahayana, e tutto ciò nel Sutra del Loto è molto chiaro.
Dal punto di vista del Sutra del Loto, non siamo nati con il nostro karma presente a causa delle azioni compiute nelle vite passate, ma a causa del desiderio di rendere felici gli altri. Il karma attuale è la manifestazione del nostro desiderio di diventare felici tutti insieme: nel passato abbiamo posto le cause per realizzare il desiderio di nascere tra persone che soffrono per renderle felici.
Nella parte teorica del Sutra del Loto (i primi quattordici capitoli) Shakyamuniesorta i discepoli dicendo: «Dovete risvegliarvi al desiderio del bodhisattva che avete nel cuore: non dovete accontentarvi dei due veicoli». In questa prima parte Shakyamuni ripete che abbiamo portato avanti la pratica del bodhisattva insieme con lui, mentre nella parte essenziale del Sutra del Loto (i secondi quattordici capitoli) rivela l'eternità della nostra vita e ci ricorda che nella dimensione eterna della vita esiste l'aspirazione alla Buddità. La Buddità è inerente alla nostra vita e siamo nati per realizzarla per noi e per gli altri. È normale quindi che soffriamo, apparentemente per il karma negativo, ma in realtà perché nel profondo della vita abbiamo il desiderio di rendere tutti felici. Questo è il modo di vivere più interessante. In un mondo dove tutti cercano la propria soddisfazione personale, il proprio benessere egoistico, dove vige un capitalismo che ricerca solo il profitto, noi stiamo lottando per gli altri perché questo desiderio è presente nel profondo della vita.

Buddismo e Società n. 137 - novembre-dicembre 2009
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