Il Gohonzon e i tre presidenti della Soka Gakkai

La Soka Gakkai ha sempre dato la massima importanza al Gohonzon. La nostra organizzazione si fonda sulla fede in questo oggetto di culto.
Il primo presidente, Tsunesaburo Makiguchi, scoprì che la chiave per condurre una vita dedita al "grande bene" e all'assoluta felicità risiede nel Gohonzon, la manifestazione della simultaneità di causa ed effetto della Legge mistica.
In altre parole, Makiguchi riscoprì e mise in luce il significato del Buddismo di Nichiren nel mondo moderno. Per questo aderì alla Nichiren Shoshu, la scuola fondata da Nikko, il vero discepolo di Nichiren Daishonin.
Il secondo presidente, Josei Toda, ottenne l'Illuminazione in prigione e si risvegliò alla verità che "il Budda è la vita stessa", esprimendo con molta chiarezza e semplicità la sua profonda comprensione del principio fondamentale che sta alla base del Gohonzon. In carcere Toda si illuminò alla sua missione di Bodhisattva della Terra e quando uscì di prigione diede inizio a un movimento ancora maggiore per lo sviluppo di kosen-rufu, propagando il profondo significato del Gohonzon tra le persone di oggi.
Daisaku Ikeda, il terzo presidente, ha dato inizio alle attività di promozione della pace, della cultura e dell'educazione in tutto il mondo mettendo al centro il principio della dignità della vita, realizzando appieno così il vero obiettivo del Buddismo di Nichiren Daishonin, che è rivelare lo stato vitale nobile della vita, in termini moderni la dignità dellavita. Così come Nichiren alla sua epoca cercò la causa della sofferenza delle persone, la identificò nell'offesa alla Legge e lottò per correggere le visioni errate e stabilire il punto di vista corretto, allo stesso modo Ikeda si sta sfidando per realizzare nella nostra società di oggi - immersa nell'oscurità e nell'incertezza - il passaggio dall'oscurità fondamentale alla dignità della vita. Ikeda è stato il primo ad affermare con chiarezza che il nucleo del Buddismo di Nichiren Daishonin è la trasformazione del cuore degli esseri umani, e attraverso il suo grande impegno di dialogo con ogni tipo di persona ha qualificato il Buddismo del Daishonin come una religione basata sull'umanesimo, rendendolo una religione mondiale.

Buddismo e Società n. 137 - novembre-dicembre 2009
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