Buddismo: dalla pratica alla teoria #3/7

Il Buddismo di Nichiren Daishonin insegna che è l'atteggiamento nei confronti dei problemi e delle sofferenze a essi collegate che determina la nostra capacità di vincere o perdere nell'arte di saperci costruire una vita felice. Per esempio i cinesi, nello scrivere la parola "crisi", usano due caratteri: uno significa "pericolo" e l'altro "opportunità". La cosa fondamentale è dunque la nostra capacità di vedere l'opportunità all'interno del pericolo. A questo proposito scrive il presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda: "La società è complessa e spietata, e obbliga ciascuno a impegnarsi a fondo pr sopravvivere. Nessuno può farci diventare felici. Essere capaci o meno di raggiungere la felicità dipende soltanto da noi. La sofferenza è invece destino dei deboli e di coloro che non sanno affrontare il proprio ambiente esterno".
Ciò non significa negare le difficoltà o ignorare i problemi che affliggono la società moderna: la fame nel mondo, la minaccia di una guerra nucleare, l'aumento del degrado ambientale non spariranno per miracolo da un giorno all'altro soltanto perché un certo numero di persone comincerà a guardarle in modo diverso. E non significa nemmeno sottovalutare la realtà fisica del dolore di chi soffre per una grave malattia. Anche in questo caso, la natura di ogni difficoltà è estremamente collegata alla propria forza: quando siamo deboli, i problemi appaiono enormi e a volte insormontabili; quando siano forti, tutti gli ostacoli vengono ridimensionati.
Si tratta allora di capire come fare a diventare più forti. A questa domanda il Buddismo di Nichiren Daishonin risponde quando recitiamo per risolvere i nostri problemi, possiamo fare in modo che la sofferenza che proviamo e che affrontiamo ci aiuti a "crescere". Può sembrare un'ide a bizzarra, ma dal punto di vista del Buddismo tutte le sofferenze, individuali e sociali, non solo sono inevitabili, ma somo anche essenziali. In altre parole, i problemi rappresentano proprio la loro piena potenzialità come esseri umani.
Come dice Nichiren Daishonin: "Solo sconfiggendo un potente nemico puoi dimostrare la tua vera forza".
Questo concetto verrà sviluppato più estesamente nei post seguenti, ma fin da ora si può dire che i più profondi insegnamenti buddisti dimostrano che il desiderio di superare il dolore può essere uno dei maggiori stimoli al progresso dell'individuo.

 (continua) (Richard Causton)
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