Il Sutra del Loto #130

Il mondo di Saha e la terra della luce eternamente tranquilla (seconda e ultima parte)

Questo mondo di saha è la vera terra dove il Budda che ottenne l’Illuminazione nell’infinito passato agisce, conducendo tutte le persone alla felicità. Di conseguenza, se dovessimo cercare la Pura Terra al di fuori del mondo di saha, ne staremmo cercando una immaginaria e i nostri sforzi sarebbero vani, come se cercassimo un’ombra o un’apparizione.
Perché allora nei sutra precedenti Shakyamuni parlò di terre di luce tranquilla al di fuori del mondo di saha? Non era altro che un espediente per suscitare lo spirito di ricerca nelle persone, prigioniere dei desideri mondani. Ora invece, egli refuta il modo di pensare che stabilisce mondi ideali al di fuori di quello reale. Noi esseri umani abbiamo la tendenza a sfuggire, a credere che, allontanandoci dalla realtà e raggiungendo un mondo diverso, potremmo diventare felici. Ma secondo il capitolo Rivelazione tale felicità non potrà mai essere altro che illusione.
Negli insegnamenti orali, Nichiren afferma: «Non c’è bisogno che [chi pratica il Sutra del Loto] lasci il suo posto per andare altrove ... ora, i luoghi dove Nichiren e i suoi seguaci recitano Nam-myoho-renge-kyo, che siano vallate, montagne o selve, sono tutti la terra della luce eternamente tranquilla» (Gosho Zenshu, pag. 781).


Là dove le persone abbracciano la Legge mistica è la terra della luce eternamente tranquilla, giacché lo è il mondo di saha. Ma se, come implica il termine sanscrito saha (sopportazione), questo è il mondo dove le persone devono continuamente incontrare tristezza e sofferenze di ogni genere, perché chiamarlo la Terra della luce eternamente tranquilla? Il capitolo Rivelazione stabilisce un grande cambiamento nel significato di saha: da “luogo di tragedia” esso diventa il “palcoscenico” della liberazione su cui il Budda in mezzo a ogni sorta di difficoltà salva continuamente le persone. Dal punto di vista degli insegnamenti del Daishonin, lo Shakyamuni che ottenne la Buddità nell’infinito passato non è l’unico ad agire su questo palcoscenico.
Come ho già spiegato, il significato implicito di “raggiungimento nell’infinito passato” è ritornare alla vita di kuon-ganjo. Toda, citando il brano «Da allora io ho sempre dimorato in questo mondo spiegando la Legge e insegnando alle persone», disse: «Significa che il grande universo corrisponde di per sé al Gohonzon. Fin dal tempo di kuon-ganjo, la vita di Nam-myoho-renge-kyo è esistita insieme all’universo».
Se ci basiamo sulla vita di kuon-ganjo, il mondo di saha diventa l’universo, un grande palcoscenico sul quale agire liberamente. Abbracciando la Legge mistica e aprendo dentro di noi la grande vita di kuon-ganjo, noi persone comuni possiamo manifestare la nostra vera identità di campioni che, affrontando con calma le difficoltà del mondo di saha, dedicano la vita alla missione di liberare tutte le persone.
Un coraggioso bodhisattva della Terra si lancia a capofitto nelle situazioni più difficili, sostiene chi sta attraversando una grande sofferenza, parla agli amici e li protegge, creando al tempo stesso una rivoluzione di speranza, tesa alla comprensione che il mondo di saha è la terra della luce eternamente tranquilla. Conducendo questo genere di vita, il nostro spirito si illumina. Nichiren Daishonin dice: «La grande tenacia dei bodhisattva dell’insegnamento essenziale nel proclamare e diffondere Myoho-renge-kyo è chiamata saha. Tenacia significa la terra della luce eternamente tranquilla. Questo spirito forte è chiamato Budda Shakyamuni». (Gosho Zenshu, pag. 771). Propagare la Legge mistica con una grande forza d’ animo basata sulla sconfinata vita di Nam-myoho-renge-kyo, come Bodhisattva della Terra, è veramente saha o “sopportazione”, che esiste proprio in questo tipo di atteggiamento. Immergendoci nella realtà per aiutare chi soffre e manifestando la vita originale dell’universo tramite Gongyo e Daimoku, mettiamo in pratica il principio che il mondo di saha è di per sé la Terra della luce eternamente tranquilla.
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Commenti

  1. Volevo semplicemente ringraziare: grazie per l'opportunità che PANTA REI rappresenta, nella migliore conoscenza del Buddismo.
    Buon lavoro.
    Enzo (VR)

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  2. Buongiorno , ogni pagina che apro è per me illuminazione .
    Grazie!

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