Il Sutra del Loto #125

Alzarsi col Budda ogni mattina e andare a dormire col Budda ogni sera

Per non trovarsi a un punto morto, dobbiamo sfidarci a offrire preghiere sincere e tirar fuori il grande potere della fede per risolvere ogni situazione.
Secondo Toda, questo è il significato di “scartare il transitorio e rivelare il vero”. Fede significa lottare contro i punti morti, è la lotta fra il demone e il Budda. Nel Buddismo vittoria o sconfitta è questione primaria: ogni mattina inizia la nostra vita e il sole di kuon ganjo sorge nei nostri cuori.
«Giorno dopo giorno ci alziamo con il Budda e andiamo a dormire con il Budda. Momento dopo momento raggiungiamo la Via. Attimo per attimo riveliamo il vero» (Gosho Zenshu, pag. 737).
Diceva Toda: «attimo per attimo riveliamo il vero» quando ci sforziamo di recitare Daimoku e di svolgere la nostra attività per kosen-rufu, il nostro vero io, il Budda di gioia infinita, appare nella nostra vita. La nostra saggezza si attiva; il coraggio si sprigiona dalla nostra vita e possiamo gioire di uno stato vitale di assoluta libertà. Ecco cosa significa per noi, “scartare il transitorio e rivelare il vero”. Nell’Ongi kuden (Raccolta degli insegnamenti orali), il Daishonin spiega così il significato implicito del brano «da quando ottenni la Buddità sono passati innumerevoli kalpa»: «il brano dice che la Buddità che ottenni è immensa ed infinita sia nel passato che nel futuro» (Gosho Zenshu, pag. 753).
Quando, attraverso la fede, ci rendiamo conto che “fondamentalmente siamo Budda” la nostra vera entità nel momento presente, che contiene la nostra vita sia nell’eterno passato che nell’eterno futuro, si manifesta.
Allora il Daishonin insegna che possiamo impegnarci liberamente sul grande palcoscenico della vita eterna.
Il capitolo Rivelazione rivela la forza vitale cosmica originale che ognuno di noi possiede.
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