Tutto può dipendere da me #2

Perché secondo il Buddismo sentirsi felici o infelici dipende solo da noi stessi?

Nella vita ci sono molte situazioni complesse, e qualche volta le cose non vanno proprio nel modo in cui avevamo sperato. Il Buddismo insegna che esiste una causa interna, per cui ci troviamo nella vita a dover affrontare un certo problema, ma spiega che le difficoltà aiutano a crescere e che siamo in grado di trasformare qualsiasi problema la vita ci pone davanti. La felicità rappresenta quindi la vittoria nella lotta contro le difficoltà e le sofferenze. Siamo liberi di scegliere il nostro percorso: il Buddismo invita ad assumersi la responsabilità della propria vita e spiega che questo ha un effetto immediato e di vasta portata anche sulla propria famiglia, sugli amici e sulla società. Per quanto ci si senta schiacciati dalle circostanze o in perenne conflitto, grazie a Nam-myoho-renge-kyo è possibile influenzare positivamente se stessi e l'ambiente.



Quanto Daimoku si dovrebbe recitare?
Il Daimoku è la recitazione di Nam-myoho-renghe-kyo. Su quanto Daimoku si deve recitare non c'è niente di predeterminato. Il presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda afferma: «Recitiamo Daimoku finchè non ci sentiamo freschi e leggeri. Questa è la cosa più importante. Giorno dopo giorno, accumulando questo tipo di sforzo, in modo naturale, la nostra vita prenderà la direzione migliore. Preghiamo con sincerità e con tutto il nostro cuore finchè non ci sentiamo soddisfatti, senza dare troppo peso alla quantità e alla formalità».

Cosa sono le riunioni di discussione e dove si svolgono?
La principale occasione per i membri della Soka Gakkai Italiana di incoraggiarsi e imparare gli uni dagli altri è la riunione di discussione, che si svolge nella primo e nella terza settimana del mese, in tante case italiane. Lo scopo è accogliere gli ospiti che partecipano alla riunione per conoscere meglio il Buddismo, stare insieme e scambiarsi parole di incoraggiamento e sostegno, stimolandosi gli uni con gli altri verso la crescita e la trasformazione. In giapponese la riunione di discussione si chiama zadankai, che tradotto in italiano significa "sedersi e discutere". La Soka Gakkai Italiana è un ente religioso costituito nel 1988 e riconosciuto dallo Stato italiano nel 2000, e fa parte della Soka Gakkai International (SGI) fondata a Guam nel 1975. Oggi è diffusa in più di 190 paesi in tutto il mondo.

Se recitare Gongyo e Daimoku è un rito, dovremmo avere un certo contegno anche nel vestire?
Recitare Daimoku e Gongyo è di per sé la causa per manifestare l'Illuminazione, e quindi l'azione più importante. Nel Buddismo di Nichiren Daishonin la Legge dell'universo è materializzata e rappresentata dal Gohonzon. Quando preghiamo davanti a esso, si fondono la "realtà" oggettiva materializzata nel Gohonzon e la "saggezza" soggettiva individuale; la preghiera, in altre parole, permette la fusione con la Legge dell'universo. Quando ci sediamo di fronte al Gohonzon è come se fossimo di fronte al Budda: per questo motivo dovremmo sempre avere un aspetto presentabile, come quando accogliamo degli ospiti in casa.

la prova Concreta

La mia ultima battaglia l'ho stravinta: quando mi hanno offerto un lavoro in un negozio, dovendomi svegliare alle quattro e cinquanta del mattino per essere sul posto di lavoro dalle sei fino alle quattro del pomeriggio, mi sono detta: «Io non ce la posso fare, con i miei continui mal di testa non vado da nessuna parte». E invece... il giorno prima di iniziare a lavorare ho recitato tanto Daimoku e ho determinato che non dovevo avere più paura. Risultato: il primo giorno di lavoro non solo non ho avuto mal di testa, ma quando sono tornata a casa ho anche fatto ancora Daimoku e mi sono accorta che era quella la sorgente che mi dava forza e determinazione. Così sono andata avanti per un mese di fila, facendo non solo Gongyo mattutino (veramente mattutino), ma anche Daimoku. La sera ci davo ancora dentro e, anche se ero stanca morta, stavo bene e non potevo crederci... Lì ho capito che la mia battaglia non era cercare un lavoro migliore, ma mettermi in gioco fino in fondo. Certo, la strada ancora è lunga, ma in quel mese e mezzo nel quale mi sono sostenuta con il Daimoku mi sentivo così bene, quasi da non crederci...
Lucia Guglielmino

dal Gosho

«Quando veneriamo come oggetto di culto Myoho-renge-kyo presente nella nostra vita, la natura di Budda che è in noi viene richiamata dalla nostra recitazione di Nam-myoho-renge-kyo e si manifesta. Questo si intende per "Budda". Per fare un esempio, quando un uccello in gabbia canta, gli uccelli che volano liberi nel cielo sono richiamati e si radunano intorno a lui. E quando gli uccelli che volano nel cielo si radunano, l'uccello in gabbia cerca di uscir fuori. Così, quando con la bocca pronunciamo la mistica Legge, la nostra natura di Budda viene richiamata e invariabilmente emergerà».

da Il Sutra del Loto porta all'Illuminazione (SND, 8, 34)
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