Il Sutra del Loto #103

I dieci fattori esistono anche nel paese

La vera entità dei dieci fattori esiste nel paese e nella società, come nella nostra vita quotidiana. Per esempio, il paese e la società possiedono i fattori della causa interna e dell’effetto latente, nonché del potere, e il “destino”, la “buona fortuna” o cose simili di un paese o di una società si manifestano nel loro aspetto.
Nichiren Daishonin scrive: «Il Buddismo è come il corpo e la società come l’ombra. Quando il corpo si piega, si piega anche l’ombra» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 5, pag. 70). Essi sono un’ unità inseparabile. Se la piega presa dall’uno per distorsioni filosofiche o religiose non viene raddrizzata, qualsiasi tentativo di raddrizzare l’altra è destinato a fallire.
Attraverso il dialogo, noi stiamo contribuendo a che il “corpo” della società si raddrizzi, creando così la causa interna per la pace e la prosperità.
Quest’anno cade il cinquantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, che sprofondò il mondo intero in una sofferenza infernale, la stessa che ancora oggi interessa tanti paesi. Niente è più crudele della guerra, che distrugge tutto, e nessun paese è più infelice di quello dilaniato da conflitti e spargimento di sangue.
Durante la guerra in Corea Toda, pensando alle sofferenze di quel popolo, compose questa poesia: «Soffro per i tanti che in questa guerra avranno perso il marito o la moglie, o che andranno inutilmente in cerca dei loro cari. Ci sarà chi, perduti i propri averi e ridotto in miseria, in poco tempo morirà di stenti. Ci saranno giovani morti senza sapere perché, e donne uccise mentre gridavano “Non ho fatto niente di male”.
«Ci saranno tanti bambini ignari di cosa significhi avere genitori e fratelli, e chissà quante casalinghe considereranno normale vivere con i soli vestiti che hanno addosso, e quanti anziani si sorprenderanno a sognare il riso che mangiavano una volta.
«Non c’è forse chi, alla domanda: “Da che parte stai?”, risponde subito con stupore “Dalla parte di cibo e riparo”?» Questi versi esprimono il lutto, la tristezza e la rabbia di persone calpestate, divise e uccise senza pietà. Toda considerava come propria la sofferenza dell’Asia e ne era talmente addolorato da intraprendere da solo la grande battaglia per la propagazione della Legge mistica.
Facendo nostro lo spirito del maestro, aiutiamo anche noi i nostri amici a diventare felici attraverso la Legge mistica, diffondendo con gioia la pace, la cultura e l’educazione in tutto il mondo.
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