La verità mistica abbraccia tutte le cose ed è inerente a esse

L’espressione «cogliere la mistica verità originariamente presente negli esseri viventi» significa “ottenere la suprema illuminazione”. La saggezza per capire questa “verità originariamente presente” rappresenta la suprema illuminazione del Budda. Il punto in cui il Buddismo si distacca radicalmente dalle filosofie e dalle religioni che lo hanno preceduto è che esso scopre all’interno della vita dell’individuo la Legge, l’illimitato potere interiore per risolvere tutte le sofferenze al livello fondamentale.
Un Budda è una persona che, basandosi su questa Legge, ha conseguito la saggezza ultima per porre fine alla sofferenza e costruire un’incrollabile felicità.
Il Buddismo è un insegnamento che crede nell’illimitato potenziale posseduto dagli esser i umani. Perciò viene chiamato la “via interiore”.
«Cogliere la mistica verità originariamente presente negli esseri viventi» significa ottenere la suprema illuminazione, ed è l’unico mezzo per liberarsi dalle «sofferenze di nascita e morte sopportate dal tempo senza inizio». Questo è il punto di partenza di Shakyamuni e la conclusione del pensiero buddista.
La scrittura che proclama questa filosofia della “via interiore” è il Sutra del Loto, che insegna che tutte le persone possono raggiungere l’illuminazione. Si potrebbe dire che il Sutra del Loto incarna il principio fondamentale del rispetto per la dignità e la sacralità dell’essere umano.
In questo scritto il Daishonin afferma che «la mistica verità originariamente presente negli esseri viventi» è «la relazione di mutua compenetrazione tra un singolo istante di vita e tutti i fenomeni». Quest’ultimo principio riguarda la relazione insondabile che sussiste fra noi – la nostra mente o ciascun istante di vita – e l’universo; il suo significato è che nella nostra vita sono contenuti tutti i fenomeni e che, al tempo stesso, la nostra vita pervade tutti i fenomeni. Questo principio corrisponde sicuramente al significato del “principio di inerenza e pervasione”(30) elaborato da Nichikan Shonin (1665-1726), un importante restauratore del Buddismo del Daishonin, per descrivere la dottrina dei tremila regni in un singolo istante di vita.
La vita cosmica abbraccia e pervade tutte le cose e proprio per questo è anche inerente a tutte le cose. Il concetto della sostanziale unità della vita dell’universo e delle nostre esistenze individuali è alla base della «relazione di mutua compenetrazione tra un singolo istante di vita e tutti i fenomeni». Risvegliarsi a questa mistica verità significa ottenere la “suprema illuminazione” del Budda.
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Commenti

  1. Che bello questo insegnamento..Forse e' la parte piu profonda del Buddismo del Daishonin..La relazione di mutua compenetrazione tra noi e l'universo, e delle infinite possibilita' che ci offre..
    Grazie Nichiren...

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