Il Sutra del Loto #80

Rivelare l'infinito potere della legge mistica

La saggezza di tutti i Budda rivelata nel capitolo Hoben è la “vera entità di tutti i fenomeni”, cioè che ogni essere vivente è un Budda. Il “segreto” del mezzo segreto e mistico è che questa verità può essere compresa solo fra Budda ed è chiamato “mistico” perché difficile da comprendere.
Ne troviamo un esempio nella parabola del gioiello nascosto nell’ abito, in “Predizione dell’Illuminazione per cinquecento discepoli” (giap. Gohyaku Deshi Ju ki) dall’ottavo capitolo del Sutra del Loto. Essa narra di un gioiello di inestimabile valore regalato a un uomo, mentre dorme ubriaco, da un amico che glielo cuce nella fodera dell’ abito. Non sapendo di possedere la gemma l’ uomo vive in miseria finché, molto tempo dopo, incontra di nuovo l’amico e scopre di aver avuto sempre con sé quel gioiello estremamente prezioso.
L’amico (il Budda) sapeva che l’altro portava la gemma nell’abito (il mondo della Buddità nella sua vita), benché l’uomo (persona dei nove mondi) non se ne fosse reso conto.
Una persona qualunque “è” un Budda: questo è difficile da capire. Se non crediamo veramente di possedere la natura di Budda, questa resterà per sempre “segreta”, ma una volta che la riconosciamo non è più “segreta” e i nostri poteri “mistici” si manifestano.
Il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda disse: «Il fatto che siamo soltanto esseri comuni, non illuminati, è il mezzo segreto e mistico. La verità è che siamo Budda». Rendersi conto di questa verità significa capire il mezzo segreto e mistico. Sebbene siamo Budda, veniamo al mondo come comuni mortali ma, fa- cendo la nostra rivoluzione umana e dando prova della Legge mistica, possiamo realizzare kosen-rufu.
Se fin dall’ inizio avessimo tutto, salute e ricchezza comprese, gli altri non potrebbero capire il potere della Legge mistica, che noi cerchiamo di manifestare tramite la nostra lotta di comuni mortali. Questo è il mezzo segreto e mistico.
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