Il Sutra del Loto #56

Sofferenza e gioia sono fatti della vita

Fin qui ho parlato del senso letterale di questo brano. Il presidente Toda lo spiegava dalla prospettiva del suo significato intrinseco: «Il verso “La saggezza di tutti i Budda è infinitamente profonda ed immensa”, significa che la saggezza di Nam-myoho-renge-kyo è infinitamente profonda e immensa. La frase “l’accesso che vi conduce è difficile da capire e da varcare” allude alla porta della fede nel Gohonzon. Sostituendo la saggezza con la fede, oltrepassiamo la “porta di questa saggezza” difficile da capire e difficile da varcare».
Come ci suggerisce il Daishonin: «Saggezza significa Nam-myoho-ren-ge-kyo» (Gosho Zenshu, pag. 725). Nam-myoho-renge-kyo contiene tutta la saggezza infinitamente profonda e immensa del Budda e la porta per accedervi è la “porta della fede”. Afferma quindi: «“Porta” significa fede» (Ibidem, pag. 715).
Se crediamo nel Gohonzon e ci esercitiamo nella pratica e nello studio come ci ha insegnato il Daishonin, in accordo con il principio di “sostituire la fede alla saggezza”, possiamo sviluppare uno stato vitale di felicità assoluta. È questo il significato di varcare la “porta della fede” per avanzare verso il raggiungimento della Buddità in questa esistenza.
Tuttavia, davanti alle difficoltà, avanzare con fede sempre incrollabile diventa arduo. Ci sono momenti in cui si può dimenticare che la fede è la porta della saggezza e, cedendo alla lamentela, si è facili prede della sofferenza, o momenti in cui, per evitare il dolore, ci si abbandona agli agi e al piacere. In entrambi i casi l’accesso è difficile da comprendere e difficile da varcare.
Proprio per questa ragione, il Daishonin dice: «Considera entrambe, sofferenza e gioia, come fatti della vita e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 157).
Nam-myoho-renge-kyo è la fonte di saggezza di tutti i Budda e Gongyo è la cerimonia di kuon-ganjo, in cui ritorniamo al profondo della nostra vita attingendo saggezza dal grande oceano della Buddità.
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