Messaggio di Capodanno

di Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai Internazionale

Buon anno! Sono felicissimo di vedere tutti voi, miei amati compagni di fede presenti in centonovantadue paesi, pieni di fresca vitalità e uniti nel desiderio di realizzare la pace nel mondo mentre vi accingete a iniziare un nuovo anno di contributi fecondi alle vostre comunità.
Grazie alla dedizione e agli sforzi compiuti da voi e dai compagni di fede di tutto il globo – nobili Bodhisattva della Terra che avete lavorato duramente superando innumerevoli ostacoli – le fondamenta di kosen-rufu nel mondo sono state ormai saldamente gettate, in accordo con il profondo desiderio nutrito dal Budda Shakyamuni e da Nichiren Daishonin.
L’anno 2010 ha un profondo significato perché rappresenta una tappa importante per il movimento di kosen-rufu da molti punti di vista: è il centodecimo anniversario della nascita del secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda che cercò di sradicare l’infelicità dalla faccia della terra, ma è anche l’ottantesimo anniversario della fondazione della Soka Gakkai e il trentacinquesimo anniversario della nascita della SGI.
Il Daishonin scrive: «Che gioia essere nati nell’Ultimo giorno della Legge e aver potuto partecipare alla propagazione del Sutra del Loto!» (Lettera a Niiike, RSND, 1, 910). Come siamo fortunati a vivere in quest’epoca! È un’immensa fonte di gioia che ci ispira a impegnarci ancora di più con coraggio ed energia per condurre esistenze di supremo valore dedicate a realizzare il nobile voto di kosen-rufu.
Il Daishonin dichiara: «Può esserci qualche dubbio che […] la grande pura Legge del Sutra del Loto si diffonderà ampiamente nel Giappone e in tutti gli altri paesi di Jambudvipa [il mondo intero]?» (La scelta del tempo, RSND, 1, 491). Sono stati i maestri e i discepoli Soka a imbarcarsi coraggiosamente in quest’avventura nell’epoca moderna, condividendo con gli altri le loro idee e le loro convinzioni attraverso il dialogo da persona a persona.
In definitiva, kosen-rufu mondiale inizia con l’incoraggiare la persona che abbiamo di fronte, perché lo spirito fondamentale del Sutra del Loto è di permettere a ogni individuo di risvegliarsi e comprendere la suprema nobiltà della sua vita, rendendolo capace di attingere illimitatamente alla saggezza e al potere della sua Buddità innata.
Tra i membri che incontrai durante la mia prima visita negli Stati Uniti, nell’ottobre del 1960, cinque decenni fa, c’erano numerose donne giapponesi che dopo la Seconda guerra mondiale avevano sposato uomini americani. Molte di loro erano così sfinite e scoraggiate dalle interminabili difficoltà e sfide che avevano dovuto affrontare per vivere in un paese nuovo, che anelavano soltanto a tornare a casa. Io ascoltai con attenzione i loro problemi e le incoraggiai con tutto il cuore: «Non invidiate gli altri e non sminuitevi. Avete una grande missione. Dal punto di vista del Buddismo, siete più nobili e importanti di qualsiasi regina. Vi prego, fate risplendere grazie alla vostra fede il sole luminoso della felicità nei vostri cuori!». Molte di queste donne risposero sfidandosi con sincerità e, comprendendo la profonda missione che avevano, decisero di risollevarsi e impegnarsi risolutamente. Come scrive il Daishonin: «Poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri» (Il vero aspetto di tutti i fenomeni, RSND, 1, 341). Queste donne, Bodhisattva della Terra unite tra loro da profondi legami karmici, divennero le nobili pioniere di kosen-rufu nel mondo.
Il primo viaggio oltreoceano che intrapresi nel 1960 mi portò nell’arco di ventiquattro giorni negli Stati Uniti, in Canada e in Brasile. In quel periodo vennero creati diciassette settori, oltre ai capitoli del Brasile e di Los Angeles, e a un capitolo generale che abbracciava il Nord e il Sud America.
Questi eventi, simili a sassolini gettati nel vasto oceano, passarono inosservati agli occhi del mondo.
Ma le prime piccole increspature che crearono furono l’inizio di innumerevoli onde che ora stanno assumendo la forma di una potente ondata per la pace nel mondo, basata sul Buddismo di Nichiren Daishonin.
Nel mezzo secolo che da allora è trascorso abbiamo costruito una vasta rete, caratterizzata dalla ricchezza della diversità, che trascende i confini nazionali e di etnia e che abbraccia persone provenienti dai più disparati percorsi di vita. L’abbiamo fatto animati dal rispetto e dalla perseveranza del Bodhisattva Mai Sprezzante, impegnandoci a dialogare e a incoraggiare una persona dopo l’altra.
In particolare, la straordinaria crescita e l’energia positiva della Divisione giovani sono ovunque una grande fonte di gioia e di speranza per i membri. È anche molto bello e ispirante vedere la luminosa unità delle giovani donne del gruppo Ikeda Kayo-kai. I giovani uomini e le giovani donne della SGI, che si danno da fare in ogni parte del mondo – Asia, Africa, Europa, Oceania, America del Nord e del Sud – stanno percorrendo il sentiero di maestro e discepolo con fiducia e gioia.
Il dottor Ronaldo Mourão, l’astronomo brasiliano con il quale ho pubblicato un dialogo, osservò che il potenziale innato di un individuo può sbocciare con molta più energia grazie alla relazione tra maestro e discepolo, che lui ritiene l’“orbita” più corretta da seguire per gli esseri umani.
Il legame vita a vita con il nostro maestro di fede e il carattere che riusciamo a formare mettendone in pratica gli insegnamenti ci permettono di crescere, di uscire dai ristretti confini del nostro io, di trasformare il nostro karma e ottenere brillanti vittorie nelle nostre comunità.
Per molti decenni, attraverso le mie proposte di pace annuali per il Giorno della SGI e in varie altre assemblee, ho continuamente sottolineato l’importanza della messa al bando delle armi nucleari; questo era il fervido desiderio del mio maestro e il compito che ci ha affidato nelle sue ultime volontà. Oggi esiste un nuovo slancio globale per la pace, per un mondo libero dalle armi nucleari.
Credo che sia un segnale del fatto che il nostro pianeta sta cominciando a muoversi per fare del secolo presente un secolo di vita e di pace, un obiettivo per il quale la SGI sta lavorando da molto tempo.
Ci sono ancora molte sfide che attendono l’umanità, ma la chiave per risolvere tutti i nostri problemi – che si tratti di costruire una pace sicura e duratura, di proteggere il nostro ambiente o di superare le difficoltà economiche – è liberarsi dall’apatia e dalle idee preconcette che ci portano a considerare irrisolvibili o inevitabili alcune situazioni. È mia ferma convinzione che i problemi causati dagli esseri umani possono essere risolti dagli esseri umani.
Dobbiamo attingere al potenziale infinito che esiste nelle nostre vite, svilupparlo e metterlo al servizio della felicità dell’umanità. Quella della SGI è una filosofia di speranza e di coraggio che rende possibile tutto questo. È una filosofia di compassione che offre una via verso l’autentica felicità di tutte le persone.
È importante far crescere i giovani. Facendo del nostro meglio per sostenere la crescita di giovani successori affrontiamo ogni sfida con spirito nuovo, vibrante e sempre giovane, e realizziamo uno stato vitale vasto, pieno di fiducia e di completa soddisfazione.
Mia moglie e io preghiamo con tutto il cuore affinché ognuno di voi, preziosi compagni di fede, sia protetto dalle divinità celesti, goda di infiniti benefici, di fortuna e di buona salute nell’anno a venire.
La nostra magnifica missione come membri della SGI è la rea-lizzazione di kosen-rufu e della pace mondiale. Tenendo questo a mente, usiamo ogni giornata per un “progresso dinamico” e una “vittoria completa”!

Daisaku Ikeda - presidente della Soka Gakkai Internazionale
(tratto da SGI graphic gennaio 2010)
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