Cos'è la Soka Gakkai?

Come è nata la Soka Gakkai? Quali sono i suoi scopi?
Tsunesaburo Makiguchi, direttore di una scuola elementare, e Josei Toda, giovane insegnante, fondarono nel 1930 la Soka Kyoiku Gakkai (Società educativa per la creazione di valore) con lo scopo di diffondere idee innovative maturate in ambito pedagogico, alle quali Makiguchi aveva dedicato anni di lavoro e riflessione. Entrambi anni prima si erano convertiti al Buddismo di Nichiren Daishonin. Dal loro proposito originario, promuovere una riforma dell'educazione scolastica che riuscisse a formare persone libere e realizzate, spostarono l'attenzione sullo studio e la propagazione degli insegnamenti di Nichiren Daishonin, basati sul Sutra del Loto, e la Soka Gakkai, diventata così una vera e propria organizzazione religiosa, nel 1942 arriva a contare circa tremila membri. Con l'inizio della Seconda guerra mondiale il governo militarista avviò una politica fortemente repressiva e tutte le religioni furono costrette a unificarsi sotto l'egida dello Shintoismo, il culto legato all'imperatore, che diventò religione di stato. Makiguchi rifiutò il decreto governativo e fu per questo arrestato e incarcerato con l'accusa di blasfemia, insieme a Josei Toda.


Makiguchi morì in carcere. Uscito di prigione, Toda ricostruì l'organizzazione e nel 1946, convinto che la missione dell'organizzazione non dovesse fermarsi solo all'educazione ma dovesse aprire la strada all'applicazione concreta del Buddismo come modello di vita e di azione per la gente comune, le cambiò il nome in Soka Gakkai (Società per la creazione di valore). Il 3 maggio 1951 Toda divenne secondo presidente della Soka Gakkai, ripromettendosi di convertire 750.000 famiglie, un obiettivo apparentemente impossibile che venne invece realizzato e superato nel corso della sua vita. Nel 1957, in piena Guerra Fredda, pronunciò una storica dichiarazione contro le armi nucleari e da allora le iniziative per la pace hanno costituito una delle attività principali della Soka Gakkai. Il 2 aprile 1958 Toda morì. Il 3 maggio 1960 Daisaku Ikeda gli successe come terzo presidente e il 26 gennaio 1975 fondò la Soka Gakkai Internazionale (SGI) diffusa oggi in oltre centonovanta paesi nel mondo. In Europa il gruppo italiano è il più numeroso. L'obiettivo della SGI è quello di creare una società pacifica che valorizzi la vita di ogni persona, basandosi sull'insegnamento propagato da Nichiren Daishonin e sulla diffusione della cultura del Buddismo. La Soka Gakkai accoglie ogni persona, perché potenzialmente ciascuno è un Budda, come scrive il Daishonin: «Non possono esserci discriminazioni fra coloro che propagano Nam-myoho-renge-kyo, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra non potrebbero recitare il Daimoku» (La vera entità della vita, SND, 4, 233).

Qual è il contributo attivo della Soka Gakkai alla realizzazione della pace mondiale?
Fino dalla sua fondazione nel 1930, la Soka Gakkai si è caratterizzata per uno stretto legame con la vita quotidiana, nella convinzione che il bodhi­sattva è una persona che incoraggia e dà fiducia agli altri e contribuisce concretamente alla creazione di un mondo più giusto. Oggi i membri della Soka Gakkai Internazionale sono circa dodici milioni e li unisce la fede negli insegnamenti di Nichiren Daishonin, secondo cui la felicità assoluta, la Buddità, è dentro la vita di ogni persona. E, intimamente collegato a questa convinzione, l'impegno sociale verso la pace, l'aiuto umanitario, la difesa dell'ambiente. La Soka Gakkai infatti ha realizzato un insieme di istituzioni che vanno dall'Università Soka all'Associazione Concertistica Min-On e al Museo d'Arte Fuji. Ha inoltre promosso mostre sui diritti umani, sulla pace, sui problemi legati allo sviluppo e all'ambiente in collaborazione con vari dipartimenti dell'ONU. La SGI partecipa alle Nazioni Unite come Organizzazione non governativa presso il Consiglio economico e sociale, presso il Dipartimento per l'informazione pubblica e presso l'ACNUR (Alto commissariato dei rifugiati). Inoltre Daisaku Ikeda, presidente della SGI, ogni anno invia all'ONU una proposta di pace con suggerimenti sulle principali questioni politiche, sociali e ambientali che l'umanità si trova ad affrontare alle soglie del terzo millennio. Un tema fondamentale delle proposte riguarda la diffusione di una filosofia umanistica tra tutti gli esseri umani, filosofia che metta in grado gli individui e gli stati di trasformare la competizione e il globalismo economico e politico, che troppo spesso trascurano i più deboli, in un globalismo e in una competizione della solidarietà, che tenga conto della felicità di tutto il genere umano.

A cosa serve l'organizzazione buddista? Non è possibile praticare da soli?
Secondo il Buddismo tutti gli esseri umani sono connessi con ciò che li circonda, con la società, con la scuola, con la famiglia e così via: quindi si può dire che chiunque fa parte di una forma di organizzazione. La SGI ha come obiettivi principali la felicità di ogni individuo e la prosperità e la pace per tutto il mondo: per raggiungere un obiettivo di tale portata è necessario lo sforzo di tante persone diverse che si uniscono e lavorano insieme. Nel corso della vita, inoltre, incontriamo spesso difficoltà o ci troviamo ad affrontare sfide apparentemente insormontabili. È possibile anche arrivare a trovarsi a un "punto morto" anche nella pratica buddista: ebbene, proprio in quei momenti, il sostegno e l'incoraggiamento dei compagni di fede, la partecipazione alle riunioni di discussione o di studio, lo sforzo di continuare a fare attività per gli altri sono gli elementi che ci consentono di trovare la forza per non soccombere a ciò che ci sta accadendo, trasformando tutto questo in un'occasione per la nostra crescita e il nostro miglioramento personale.
stampa la pagina

Commenti

  1. E' sempre un piacere entrare nella vostra pagina..è di grande aiuto e incoraggiamento per me che ho da poco iniziato a recitare... Grazie

    RispondiElimina

Posta un commento

E' possibile inserire il tuo vero nome o un nickname scegliendo "Nome/URL"