Ladri di vita

[…] Una volta iniziato questo cammino, il potere rigenerante della pratica buddista inizierà a manifestarsi, ma è altrettanto normale che adesso, a conferma che siamo sulla strada giusta, arriveranno i "ladri di vita". «Quando la pratica progredisce e aumenta la conoscenza - scrive Nichiren Daishonin - i tre ostacoli e i quattro demoni emergono in maniera disorientante» (L'apertura degli occhi, RSND, 1, 255). Sono disorientanti perché non si riconoscono come produzioni della nostra mente, ma come cose che esistono realmente. L'oscurità fondamentale che li alimenta conosce molto bene i nostri punti deboli, perché è lì la sua casa. Vale per tutti gli esseri umani. Per i più pigri vuol dire essere aggrediti dal non aver voglia di praticare, gli indaffarati saranno sopraffatti dagli impegni. Per i "Budda che amano troppo", l'oscurità fondamentale prepara trappole assai dolorose, attingendo direttamente dal vuoto d'amore della loro vita e da lì fa emergere mostri dai nomi conosciuti: abbandono, tradimento, ossessione di controllo, disistima, voglia di morire. «Il Gohonzon non è l'oggetto di devozione per osservare la mente del fallimento, non è l'oggetto di devozione per osservare la mente della debolezza; non è l'oggetto di devozione per osservare la sfilza di relazioni andate male [...]. Il Gohonzon è l'oggetto di devozione per osservare la mente del Budda e andiamo lì davanti per pregare con tutto il nostro essere, per tirare fuori la passione, il potere, la creatività, per cambiare le circostanze e offrire una prova concreta» 

Nuovo Rinascimento n° 490
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Commenti

  1. ... ci sono giorni in cui sembra davvero che mi osserviate.

    Grazie comunque... .

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