La trasformazione del karma

Per il Buddismo gli eventi della nostra vita, e in generale ogni cosa nell'universo, non avvengono per caso, né per opera del destino o di un'intelligenza superiore. Ogni cosa succede solo come effetto di una causa, o di un insieme di cause.
Un sutra afferma: «Se vuoi conoscere le cause del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente» (vedi RSND, 1, 252).
Il Buddismo spiega che la felicità o l'infelicità che viviamo nel presente derivano dalle cause poste da noi stessi in questa vita e in quelle passate. Queste cause sono le azioni positive e negative compiute con pensieri, parole e azioni vere e proprie. Secondo la Legge di simultaneità di causa ed effetto, ogni volta che compiamo un'azione, questa porta con sé un effetto latente o potenziale, che diventerà manifesto nelle condizioni opportune. L'insieme delle azioni compiute nelle vite passate e in questa stessa vita fino a oggi e il loro potere di influenzare la nostra vita attuale, è ciò che si dice "karma". Il karma positivo porta retribuzioni di serenità e di gioia, quello negativo di sofferenza.
È bene precisare, tuttavia, che la teoria del karma ­esposta nel Sutra del Loto non ha nulla a che fare con il determinismo o la predestinazione: se è vero che le condizioni attuali sono un effetto del karma formato nel passato, il Buddismo di Nichiren Daishonin fornisce il mezzo per attingere all'infinito potere di trasformazione che esiste nella nostra vita, concentrando l'attenzione sulle cause che mettiamo nel presente.
Recitare Nam-myoho-renge-kyo equivale a mettersi in sintonia con la Legge di causa ed effetto che governa la vita. Infatti nam significa "dedicare la vita", myoho significa "mistica Legge", renge (il fiore di loto) rappresenta la simultaneità di causa ed effetto, e kyo (sutra) è la nostra voce.
Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo, il sorgere della Buddità nella nostra vita è come un sole che rende invisibili le stelle che rappresentano le cause negative accumulate nel passato. Il risvegliarsi della natura di Budda dentro di noi illumina la rete delle cause e degli effetti che condizionano la nostra esistenza attuale, che vengono così privati della loro influenza. In questo modo smettiamo di soffrire per gli effetti delle cause passate, e al tempo stesso iniziamo naturalmente a seminare cause positive, perché sempre più basate sullo stato vitale di Buddità: pensieri, parole e azioni di gratitudine, apprezzamento e profondo rispetto della vita, che produrranno immancabilmente, nel futuro, "effetti di felicità".

NR 492 - 1 luglio 2012
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