Collaboriamo in allegria e unità

"L'impegno condiviso
delle donne e giovani donne
ha finalmente creato
l'era in cui kosen-rufu avanza sempre più dinamicamente
e ogni persona risplende di felicità"
(D. Ikeda, Fiori di felicità, IBISG, pag. 70)

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Quest'anno in occasione del 4 giugno, giorno dell'Ikeda Kayo-kai, e del 9 giugno, giorno della Divisione donne italiana, terremo delle riunioni a livello di settore o capitolo, mirate allo shakubuku, per accogliere amiche e familiari a cui vogliamo far conoscere la pratica.
Le riunioni si terranno nel periodo che va da sabato 3 giugno a domenica 11 giugno: scegliete voi il giorno che preferite avendo cura di creare incontri gioiosi, creativi e divertenti che possano trasmettere a tutti la forza e la gioia della pratica buddista.
Lo slogan è tratto dal messaggio di Kaneko Ikeda di quest'anno: "Vinci su te stessa e sii felice!" (NR, 599, IV).
Inoltre, desideriamo approfondire e mettere in pratica la guida di sensei riguardo la collaborazione e la solidarietà tra le donne Soka, giovani e adulte, dedicando tutto il mese di giugno a creare occasioni di attività insieme, unendo la forza e lo spirito delle donne e giovani donne e incoraggiandoci l'una con l'altra.
Nello specifico suggeriamo di creare occasioni per recitare Daimoku e programmare delle visite di incoraggiamento insieme per incontrare, ad esempio:
• nuovi membri giovani donne entrate nella Soka Gakkai negli ultimi due/tre anni;
• giovani donne in procinto di passare di Divisione
• famiglie in cui pratichino sia le madri che le figlie, anche della Divisione futuro (scuole medie e superiori)
• Si potrebbero inoltre incontrare insieme le principianti donne e giovani donne per creare legami e trasmettere loro il potere del Gohonzon tramite le nostre esperienze.
Queste sono solo alcune proposte, ma siamo sicure che dialogando insieme, donne e giovani donne, verranno fuori tante idee, a partire dalle esigenze delle varie zone.
Immaginiamo che la dimensione più favorevole per questo tipo di attività sia quella del capitolo e del settore, perciò suggeriamo di incontrarsi insieme tra responsabili di questo livello per recitare Daimoku e individuare le modalità più semplici per organizzare questa attività localmente. In particolare, raccomandiamo alle responsabili donne di ascoltare le esigenze e le proposte delle giovani, e alle responsabili giovani chiediamo di segnalare alle donne le situazioni in cui la presenza di una persona con più esperienza può essere preziosa per sostenere la fede delle più giovani.
Sensei scrive: «Nella realizzazione della grande impresa di kosen-rufu, le preghiere e le azioni sincere delle donne e delle giovani donne rappresentano la "fonte inesauribile" della vittoria» (Fiori di felicità, IBISG, pag. 68).
E nel messaggio per il 2017, la signora Kaneko scrive: «Facciamo risuonare ancora più potentemente il suono di Nam-myoho-renge-kyo per la felicità nostra e degli altri. E promettiamo insieme di espandere l'invincibile rete delle donne Soka, traboccante di felicità e speranza, con allegria e in armonia» (NR, 599, IV).

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Non c'è niente che non si possa cambiare
Qualche mese fa, durante un corso in Giappone, abbiamo avuto l'opportunità di conversare su vari temi con Yumiko Kasanuki, responsabile donne e giovani donne della SGI. Pubblichiamo una sintesi dell'incontro
Come incoraggiare le persone vicine a noi che soffrono di depressione?
Come scrive il presidente Ikeda (vedi pag. 28), ogni persona è diversa, perciò bisogna considerare la situazione di ognuno, non si può generalizzare. Dalla depressione si può guarire sicuramente, ma è importante curarsi ed essere seguiti da uno specialista. Le persone vicine possono dare un grande incoraggiamento. Il sostegno dei familiari aiuta la terapia, ne rafforza gli effetti. L'incoraggiamento fa parte della cura e in questo percorso anche i familiari crescono. È importante creare legami umani affinché chi soffre di depressione possa sentirsi a proprio agio, così da riuscire a chiedere aiuto quando ne ha bisogno. Un albero da solo non riesce ad affrontare una tempesta, ma se è circondato da altri alberi può farlo.
La madre e gli altri familiari dovrebbero avere un atteggiamento allegro, positivo; evitare di lamentarsi e far vedere che stanno male; non fare prediche e non arrabbiarsi con la persona malata. E ascoltare con pazienza, senza giudicare.
Inoltre non bisogna spingerla a sforzarsi eccessivamente, è importante incoraggiarla e farla sentire tranquilla. Più una persona viene incoraggiata, più riesce a credere in se stessa.
La vita è in continuo cambiamento, bisogna credere nel potenziale infinito di ognuno e nutrire questo tipo di convinzione: ogni persona è potenzialmente un Budda, non c'è ragione per cui non possa diventare felice. Bisogna continuare a credere che potrà migliorare.
Una donna giapponese ha fatto una grande esperienza con il marito medico, caduto in forte depressione. La notte aveva il picco più alto. Lei lo incoraggiava di continuo, mentre si prendeva cura anche della figlia malata e della madre anziana. E ha sempre mantenuto saldi due pilastri nella sua vita: il Daimoku e la relazione con sensei. Ascoltava il marito fino a notte fonda finché, esausto, crollava dal sonno, allora lei si metteva a recitare Daimoku al Gohonzon, sentendo il maestro dentro la sua vita. Alla fine il marito non solo è guarito dalla depressione, ma ha creato un'associazione per sostenere le persone che soffrono di questa malattia.
Come aiutare chi affronta gravi problemi a non perdere la speranza?
Il presidente Ikeda afferma che chi abbraccia la Legge mistica sicuramente diventerà felice e trasformerà il proprio karma. Ci sono momenti in cui ci ritroviamo ad affrontare grandi difficoltà. Proprio allora bisogna rialzarsi, prendere l'iniziativa e non lasciarsi sconfiggere da niente. Trasformare il karma non è come salire un gradino per volta, piuttosto è come ritrovarsi sul picco di un dirupo e dire a se stesse: «Io rimango stabile, non mi arrendo, vado avanti...».
Quando ci troviamo in una situazione senza via d'uscita, in quel momento bisogna tirar fuori una determinazione incrollabile. Allora si riesce a fare un grande cambiamento del karma. È fondamentale avere una fede forte e salda che possa superare qualsiasi cosa.
La preghiera delle donne sostiene e incoraggia tutti. Il Daimoku delle madri è potente, è in grado di vincere su qualsiasi cosa. Preghiamo con una determinazione sempre più forte, questo è il segreto per crescere e fare la nostra rivoluzione umana. Chi sta crescendo riesce a vedere anche la crescita degli altri, mentre quando la nostra crescita è bloccata vediamo solo difetti.
Per le donne cos'è più importante? Essere sagge, oneste, serie, determinate, recitare Daimoku e vincere su se stesse. È una continua lotta contro la propria oscurità.
Come praticare per trasformare il proprio karma?
Il segreto è la fede e la preghiera. Quando preghiamo con forte fede lo stato vitale del Daishonin si manifesta nella nostra vita. Questa è l'essenza della fede. Per questo non possiamo perdere e dobbiamo andare avanti con grande determinazione.
Non c'è niente che non si possa cambiare. Bisogna pregare con convinzione sentendo la vita di Nichiren Daishonin dentro di noi. Il presidente Ikeda scrive: «Pregate per non soccombere alle forze demoniache della vita e per essere protetti dalle forze positive dell'universo. Pregate perché tutti i membri della SGI siano protetti. Se pregate in questo modo la vostra forza si moltiplicherà di cento o mille volte. Con questo tipo di preghiera, con questo tipo di fede, sarete capaci di realizzare una radicale trasformazione nella vostra vita più profonda. È questo il segreto per realizzare la rivoluzione umana» (NR, 226, 13).

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Come sostenere chi soffre di disturbi psicologici
D. Ikeda, La saggezza per creare la pace e la felicità, cap. 11 - di prossima pubblicazione
Quando ci sono problemi psicologici penso sia prudente rivolgersi a un medico specialista e prendersi tutto il tempo necessario per curarsi adeguatamente. La situazione di ognuno è differente. Non c'è una prescrizione medica valida per tutti, non c'è un rimedio universale. Ma voglio sottolineare un aspetto: nessuno di voi che avete abbracciato la Legge mistica è destinato all'infelicità. Dovremmo sostenere con calore chi sta lottando contro la malattia mentale, avere sempre a cuore il suo benessere, incoraggiando sinceramente i familiari. Chi si preoccupa delle persone con disturbi psicologici ha una grande sfida davanti a sé e dovrebbe trovare dei modi anche per staccare e rivitalizzarsi. Avere cura e sostenere le persone che soffrono di disturbi psicologici ci permetterà di sviluppare una profonda compassione e ­creare una società autenticamente umanistica. Chi ha sperimentato grandi sofferenze diventerà un individuo di valore e potrà aiutare gli altri. Tali individui hanno un'importante missione. Questo è l'insegnamento del Buddismo del Daishonin e il modo di vivere dei bodhisattva.
Toda osservava: «Esternamente possiamo apparire come il Bodhisattva Povertà o il Bodhisattva Malattia, ma in realtà è solo un ruolo che stiamo interpretando nella nostra vita. Di fatto siamo a tutti gli effetti dei Bodhisattva della Terra!». Diceva anche: «Chi ha lottato contro una malattia grave comprende pienamente la profondità della vita». Tutto nella vita ha un significato. Il Daishonin scrive: «Nemmeno tutti i gioielli e i tesori che colmano un intero sistema maggiore di mondi possono uguagliare il valore di una vita» (RSND, 1, 905). Sebbene possiamo ammalarci, niente scalfirà l'intrinseca nobiltà, la dignità e la bellezza della nostra vita. Ognuno di noi, senza eccezione, è un tesoro nobile e infinitamente prezioso.

NR n° 605 - 1 giugno 2017

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