L'invincibile coraggio Soka

Poiché il Buddismo
è vittoria,
trionfate fino in fondo.
Con il coraggio e la preghiera
costruite una storia luminosa.

Il filosofo danese Søren Kierkegaard (1813-55) una volta scrisse: «Il coraggio è l'unica cosa che può salvare l'esistenza e l'umanità». Senza coraggio non possiamo realizzare il pieno potenziale della nostra vita. Senza coraggio non possiamo aiutare gli altri.
In una lettera alla monaca laica Ueno, madre del giovane Nanjo Tokimitsu, Nichiren Daishonin scrisse: «Né la pura terra né l'inferno esistono al di fuori di noi; entrambi si trovano soltanto nel nostro cuore [...] chi abbraccia il Sutra del Loto comprenderà che l'inferno stesso è la Terra della Luce Tranquilla1» (L'inferno è la Terra della Luce Tranquilla, RSND, 1, 403).
Quando siamo consumati dalle sofferenze del nostro piccolo io, il cuore è intrappolato nella condizione d'Inferno, restrittiva e limitante. Ma nel profondo della sua esistenza ognuno di noi possiede il mondo libero e incondizionato della Buddità, che è più vasto dell'oceano e immenso come il cielo. Il coraggio derivante dalla fede nel Buddismo del Daishonin ci rende capaci di manifestare questa grandiosa condizione di Buddità e di costruire una "Terra della Luce Tranquilla" proprio qui, nel mondo in cui viviamo.
Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, disse: «Il coraggio del Budda può opporsi a ogni sfortuna. Può spingere persino le forze più negative e demoniache a sostenere la causa del Buddismo. Se agiamo con coraggio, da dentro emergerà una forza che non abbiamo mai pensato di avere e che ci permetterà di superare ogni ostacolo».
Per realizzare il nobile obiettivo di kosen-rufu che il mio maestro aveva giurato di raggiungere, mi sono sempre lanciato prontamente in prima linea in ogni campagna o impresa.
I giovani Soka hanno bisogno di un'unica arma: una fede coraggiosa. Nel 1956, insieme ai compagni di fede del Kansai, ho intrapreso un'azione senza precedenti per fondare una grande cittadella della gente. È stata la mia gioia più grande vedere tanti di loro superare uno dopo l'altro il proprio doloroso karma personale e mostrare con forza una meravigliosa prova concreta della propria felicità nel corso della nostra coraggiosa impresa che ha reso possibile l'impossibile.
Come dichiarò il Budda Shakyamuni nel Sutra del Nirvana: «Supponi che una coppia abbia sette figli e uno di loro si ammali. Per quanto i genitori amino allo stesso modo tutti i figli, si preoccupano di più per quello malato» (L'oggetto di culto per l'osservazione della mente, RSND, 1, 334). Anche se la compassione del Budda abbraccia tutte le persone, è diretta in particolare a coloro che stanno soffrendo o affrontando delle difficoltà.
Non trascurare nessuno, non giudicare nessuno, non abbandonare nessuno, avere completa fiducia in un'altra persona ed entrare in contatto con lei per risvegliare la sua natura di Budda: questo è lo spirito umanistico del Buddismo di Nichiren Daishonin.
Un sincero incoraggiamento può dare a chi si sente perso e confuso il coraggio di fare quel primo passo avanti. L'incoraggiamento accende i cuori degli altri. In questo modo l'invincibile coraggio Soka si diffonde in un infinito effetto a catena.
Nel novembre del 1960, alla riunione inaugurale del capitolo Nagano, ricordo di aver stretto con forza la mano a una donna responsabile di settore: aveva fatto conoscere il Buddismo del Daishonin a più di quattrocento famiglie, e nello stesso tempo aveva superato una malattia e difficoltà economiche. Una volta disse: «Sono fortunata perché ho incontrato questo meraviglioso Buddismo di Nichiren Daishonin. Non esiste niente che mi intimorisca. Praticare il Buddismo significa essere vittoriosi qualunque cosa accada. Sono nata per impegnarmi e vincere insieme al mio maestro. Quando si ha coraggio, la propria forza può moltiplicarsi dieci, cento volte».
Niente può eguagliare il coraggio delle donne, delle madri. Spero che i nostri giovani successori continueranno a onorare le nobili donne Soka, madri di kosen-rufu.
Durante una grave recessione economica, i membri della SGI-Argentina determinarono di unirsi per abbattere tutti gli ostacoli con la fede; come risultato, nell'arco di quattro anni, ottennero una frequenza cinque volte maggiore alle riunioni di discussione. Inoltre a marzo hanno organizzato un festival giovanile per la cultura e la pace che si è dimostrato uno straordinario successo.
Mi vengono in mente queste parole del mio maestro: «Il coraggio si trasforma in compassione. Con coraggio aiutate gli altri e aiutate la società. Diamo inizio a questa grande impresa!».

Poiché maestro e discepolo sono un'entità sola,
lo spirito di non farsi mai sconfiggere
si trasmette ora a voi.
Dunque vincete immancabilmente,
esempi di una Soka sempre vittoriosa.

Nota:
1. Terra della Luce Tranquilla: detta anche Terra della Luce Eternamente Tranquilla. Terra del Budda libera dall'impermanenza e dall'impurità. In molti sutra il mondo di saha in cui gli esseri umani dimorano è rappresentato come una terra impura, contaminata da delusioni e sofferenze, mentre la terra del Budda è pura, libera da queste e fisicamente lontana dal mondo di saha. Al contrario, il Sutra del Loto rivela che il mondo di saha è la terra del Budda, o Terra della Luce Eternamente Tranquilla, e spiega che la natura, o il modo di essere di una terra, è determinata dalla mente dei suoi abitanti.

di Daisaku Ikeda - tratto da Daibyakurenge, aprile 2011 - NR 465 - 1 maggio 2011




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Commenti

  1. Grazie infinitamente grazie!sto lavorando all'obiettivo di trasformare un grosso nodo del mio karma personale!tanto coraggio a me e a tutti voi 💙

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