Il potere della preghiera

Alcuni spunti tra cui scegliere per stimolare il dialogo e lo scambio di esperienze.
Dalla serie Vivere il Gosho ogni giorno
di Daisaku Ikeda

Attivare le funzioni positive dell'universo
«Il nitrito dei cavalli bianchi è il suono delle nostre voci che recitano Nam-myoho-renge-kyo. Quando Brahma, Shakra, gli dèi del sole e della luna, i quattro re celesti e gli altri odono questo suono, com'è possibile che non assumano un colorito sano e brillino di luce splendente? Come possono mancare di proteggerci?»
da Re Rinda (RSND, 1, 880)
Proprio come Re Rinda che prosperava udendo il nitrito dei cavalli bianchi, la nostra recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, forte e vibrante, è ciò che accresce la vitalità e il potere dei Budda e delle divinità celesti in tutto l'universo.
Con una preghiera assidua possiamo trasformare tutti e tutto in funzioni positive che sicuramente ci sosterranno e proteggeranno.
I campioni Soka, saggi e coraggiosi, che si adoperano per kosen-rufu in linea con la Legge mistica non hanno niente da temere. Recitare Nam-myoho-renge-kyo è la forza trainante per rendere possibile l'impossibile.

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Sfidarsi nella crescita personale
(D. Ikeda, Preghiera e azione, esperia, pag. 18)
I problemi si presentano sotto diverse forme e dimensioni.
Potreste avere problemi personali o interrogarvi su come aiutare i vostri genitori a vivere una vita lunga e rea­lizzata; oppure essere preoccupati per un amico malato o depresso desiderando che stia meglio.
A un altro livello, potreste essere profondamente assorbiti dalla questione della pace mondiale e dalla sua realizzazione, o dalla direzione che sta prendendo l'umanità, proprio al sorgere del nuovo secolo. Queste sono nobili preoccupazioni.
Con il Daimoku potete trasformare tutte queste preoccupazioni e problemi in un combustibile che vi porterà lontano in termini di forza vitale, conducendovi a una grande profondità di carattere e a godere di fortuna. Spero che vi interesserete in modo serio di molti problemi, recitando molto Daimoku e sfidandovi nella vostra crescita personale.
Avere fede significa porsi degli obiettivi, lavorarci sopra e sforzarsi di realizzarli tutti. Se immaginiamo ogni obiettivo e ogni sfida personale come una montagna, la fede è proprio quel processo attraverso il quale la nostra crescita è direttamente proporzionale alla montagna che abbiamo deciso di scalare.

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Una pratica accessibile a tutti
(cfr. NR, 367, 4)
La preghiera è un'azione sublime propria dei soli esseri umani. «La preghiera è l'atto con cui coltiviamo la virtù dentro di noi» affermò lo scrittore russo Lev Tolstoj (1828-1910). Il Buddismo del Daishonin conferisce alla preghiera una forma concreta attraverso la recitazione di Gongyo e Daimoku, una pratica accessibile a tutti. Essa è basata sulla Legge fondamentale e più profonda della vita, ed è una pratica dinamica, assolutamente connessa alla nostra realtà quotidiana.
[...] Bryan Wilson (1926-2004), che fu presidente della Società Internazionale per la Sociologia della religione, descrisse la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo come un mezzo di liberazione spirituale e osservò che esso permette di sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della vita, compassione per gli altri e un senso di unione profonda con la natura. [...]
Nessuna preghiera al Gohonzon rimane senza risposta. Ogni lotta comincia con la preghiera. Non esiste strategia più potente di quella del Sutra del Loto. Il Daimoku è la spada affilata in grado di sconfiggere tutte le funzioni demoniache, mentre la pratica costante di Gongyo fornisce lo slancio per portare avanti le cinque guide eterne della Soka Gakkai:
1. Fede per realizzare una famiglia armoniosa
2. Fede per diventare felici
3. Fede per superare le avversità
4. Fede per godere di salute e longevità
5. Fede per la vittoria assoluta nella vita
Non dimenticherò mai l'appello appassionato del mio maestro Josei Toda: «Pregate per riuscire a vincere in nome di kosen-rufu. Recitate un Daimoku risonante. Ora, facciamo Gongyo insieme!». Gongyo è il ruggito di un leone che rappresenta le voci di maestro e discepolo che recitano all'unisono. Per questo, quando faccio Gongyo, i presidenti Makiguchi e Toda sono proprio accanto a me. Ogni giorno invoco il suono vibrante del Daimoku, abbracciando col cuore ognuno dei miei compagni di fede.

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Rinnovare sempre la nostra determinazione
(cfr. NR, 597, 5)
Proprio perché la nostra è un'epoca caratterizzata da conflitti sempre più profondi, che sotto tanti aspetti ci separano, dobbiamo far riecheggiare sempre più potente il suono della Legge mistica e offrire alle nostre famiglie, alle persone con cui abbiamo profondi legami, ai nostri amici, alle nostre comunità e alla gente di tutto il pianeta, la luce piena di speranza della rinascita, dell'armonia, della gioia, della pace e della tranquillità.
[...] Recentemente un nostro compagno di fede della prefettura di Fukuoka ha dato il seguente incoraggiamento ai giovani: «Il Daimoku dei Bodhisattva della Terra non è una preghiera timorosa e supplichevole. Pregando con tutto il cuore per riaccendere la nostra vita, risvegliamo la Buddità in ogni persona!». [...] Anche oggi diamo il via a una nuova partenza con un Gongyo pieno di rinnovata determinazione. Andiamo avanti pieni del coraggio che deriva dal ruggito del leone, con un Daimoku che ha tutta la forza e la passione dei giovani, facendo emergere una moltitudine di vigorosi giovani Bodhisattva della Terra!

NR n° 602 (15 aprile 2017)
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Commenti

  1. Grazie... con il cuore la testa e la vita (kokorozashi) rivolti verso kosen rufu .Tiziana

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