Diamante

Perché, per forgiare e rafforzare dentro di noi l'"io" della Buddità, indistruttibile e solido come un diamante, abbiamo bisogno di superare le difficili prove della vita.
Il diamante è considerato il re delle pietre preziose. È il più duro dei minerali e ha una lucentezza incomparabile. Simbolo della purezza, il suo nome deriva dal greco adamas che vuol dire inespugnabile, invincibile. Come si formano i diamanti?
Io non sono uno scienziato ma è risaputo che i diamanti, così come la grafite, sono costituiti da carbonio. Nella profondità della terra questa sostanza viene sottoposta a un intenso calore e a una forte pressione fino a trasformarsi nella struttura cristallina di un diamante.
Noi cresciamo e ci sviluppiamo in modo simile. Soltanto quando è sottoposto alla forte pressione e all'intenso calore delle avversità il nostro io più profondo verrà trasformato nello stato vitale della Buddità, indistruttibile e puro come un diamante. In altre parole, sperimentando le avversità acquisiamo un "corpo di diamante", il corpo del Budda, ovvero uno stato di felicità assoluta, brillante e indistruttibile, che non può essere schiacciato da alcuna sofferenza o illusione.

D. Ikeda tratto da: "Cos'è la Felicità" - Ed. Esperia Pag. 79-80
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