La forza motrice di tutto

In questi due brani di Daisaku Ikeda si sottolineano le qualità di un Daimoku potente.
IKEDA: Il Daimoku è la forza motrice di ogni cosa. Pregavo spesso assieme al signor Toda. Una volta, nel pieno della crisi dei suoi affari, mi disse con tono severo: «Non puoi fare il massimo sforzo se la tua forza vitale è debole». Poi iniziò a guidare Daimoku e a pregare con me.
Nella Raccolta degli insegnamenti orali il Daishonin definisce il significato del termine "ruggito del leone": «Il "ruggito" è il suono del maestro e dei discepoli che recitano all'unisono» (BS, 116, 55). Recitare Daimoku assieme al signor Toda creava un ruggito di leone tanto potente da scuotere l'intero universo. Risuonava di un'intrepida certezza di vittoria.
La preghiera è il cuore della religione. È un atto supremo che contraddistingue gli esseri umani. Il nostro atteggiamento si riflette chiaramente nella nostra preghiera, sia in ciò per cui preghiamo, sia nella serietà e nella sincerità con cui preghiamo. Recitare Daimoku davanti al Gohonzon costituisce una profonda cerimonia di comunione tra il microcosmo individuale della nostra vita e il macrocosmo dell'intero universo, perché Nam-myoho-renge-kyo è la Legge fondamentale che governa le nostre vite e l'universo.
Il Buddismo insegna che la vita è incommensurabilmente preziosa e degna di rispetto. Recitare Nam-myoho-renge-kyo è la pratica buddista che concretizza l'infinito potenziale della vita. Infatti recitare Nam-myoho-renge-kyo ha l'illimitato potere di rivelare il potenziale positivo latente di tutti gli esseri umani. Ho detto ciò anche ai membri della Divisione sportiva: nel Buddismo del Daishonin la preghiera sincera porta direttamente a compiere il massimo dello sforzo.
KUMAZAWA: I nuovi membri spesso vogliono sapere qual è il modo corretto di praticare.
IKEDA: Non c'è bisogno di complicare le cose. Dovete solamente sedervi di fronte al Gohonzon così come siete, e quindi pregare sinceramente e con naturalezza per qualunque cosa vi crei problemi o sofferenza.
(D. Ikeda, I giovani e gli scritti di Nichiren Daishonin, BS, 140, 61)

«Ecco quanto grandiosi sono i benefici del Gohonzon e del Daimoku, che hanno un potere incalcolabile e incomprensibile per gli esseri umani. Questi benefici non dipendono in nessun modo dalla posizione nella società o nell'organizzazione. I benefici del Daimoku sono uguali per tutti, indipendentemente da chi lo recita. Facciamo l'esempio di un portafogli con dei soldi dentro. I portafogli potranno essere di vari tipi, ma il valore del denaro contenuto rimane lo stesso. Oppure pensiamo a una candela che viene accesa. Chiunque sia ad accenderla, la fiammella è sempre la stessa. Anche per il Daimoku è così, tutti ricevono equamente benefici».

(D. Ikeda, La nuova rivoluzione umana, vol. 28, cap. 2 "La strada maestra", p.ta 13 su ilvolocontinuo.it) (NR n. 556)
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