Il valore della preghiera

Attraverso le risposte ai quesiti più frequenti che sorgono nel percorso di ricerca individuale, Mitsuhiro Kaneda sintetizza i punti fondamentali - teorici e concreti - della pratica quotidiana.
Perché attraverso la recitazione del Daimoku davanti al Gohonzon possiamo ottenere l'Illuminazione?
«Quando un uccello in gabbia canta, gli uccelli che volano liberi nel cielo sono richiamati e si radunano intorno a lui. E quando gli uccelli che volano nel cielo si radunano, l'uccello in gabbia cerca di uscir fuori. Così, quando con la bocca pronunciamo la mistica Legge, la nostra natura di Budda viene richiamata e invariabilmente emergerà».
(Il Sutra del Loto porta all'Illuminazione coloro che per la prima volta aspirano alla Strada, SND, 8, 34)
Il Buddismo di Nichiren Daishonin ci insegna che nella vita dell'essere umano è già insita la potenzialità per diventare un Budda (natura di Budda), in più insegna come far emergere questa potenzialità.
La condizione vitale dell'essere umano cambia attimo dopo attimo. Gioia e dolore, amore e gelosia, altruismo ed egoismo, bontà e cattiveria, forza e debolezza, speranza e disperazione, Illuminazione e oscurità; appena appare uno stato vitale scompare l'altro.
Il Gran Maestro T'ien-t'ai basandosi sui principi del Sutra del Loto ha affermato che un ichinen (istante di vita) contiene tremila possibilità. Questo è il principio di ichinen sanzen (tremila condizioni in un solo istante di vita).
La base sono i dieci mondi: Inferno, Avidità, Animalità, Collera, Tranquillità, Estasi, Studio, Illuminazione parziale, Bodhisattva e Buddità.
Qualsiasi entità vitale, istante dopo istante, manifesta una di queste condizioni che emergono grazie a delle cause o occasioni esterne. Una persona che, mentre guarda la televisione si sta divertendo, se riceve una telefonata che gli comunica una brutta notizia, è immediatamente sopraffatta dalla sofferenza. Attimo dopo attimo, la nostra vita cambia, a seconda delle occasioni esterne, che fanno emergere la causa interna.
La causa interna (la potenzialità latente) più l'occasione esterna (l'occasione che viene da fuori) produce un effetto (la manifestazione della potenzialità).
Il mondo di Buddità, che è la potenzialità della felicità inerente alla vita di qualsiasi persona, è la forza vitale più grande e la saggezza più profonda.
Però, a differenza degli altri nove mondi che possono manifestarsi grazie alle occasioni esterne che derivano dalla vita quotidiana, solo il mondo di Buddità non ha nella vita quotidiana l'occasione esterna per potersi manifestare.
Per questo motivo, Nichiren Daishonin ha iscritto il Gohonzon, manifestando la sua vita di Budda. Il Gohonzon è la buona occasione esterna che fa emergere la Buddità intrinseca nelle persone. Nichiren Daishonin ha detto: «Io, Nichiren, ho scritto questo Gohonzon in sumi, trasfondendovi la mia anima, perciò credi in esso» (Risposta a Kyo'o, SND, 4, 150).
Di conseguenza, recitare Daimoku con forte fede nel Gohonzon non significa ricevere qualche potere dal Gohonzon, ma far emergere da dentro la nostra vita il mondo di Buddità. In altri termini, l'obiettivo per cui si recita davanti al Gohonzon è far emergere con consapevolezza la Buddità intrinseca.
Ad esempio, pregando con la decisione di guarire da una malattia, emerge la forza necessaria per guarire e la saggezza per affrontarla. In questo modo si vince sulla malattia e si potrà godere di buona salute.
Pregando con la decisione di risolvere una sofferenza si metteranno in moto le funzioni (forza vitale, saggezza, protezione degli shoten zenjin ecc.) necessarie per superare la sofferenza e alla fine riusciremo a risolverla.
Il presidente Ikeda afferma: «Quando preghiamo davanti al Gohonzon, la nostra vita e l'universo si scambiano in modo dinamico. Noi risplendiamo come la figura della Legge mistica, emerge la saggezza del Budda, si manifesta una grandiosa forza vitale e si entra nell'orbita della felicità indistruttibile».
Cosa significa "credere nel Gohonzon e pregare affidandosi completamente"?
Nichiren Daishonin dice: «Se la tua preghiera avrà risposta oppure no, dipende dalla tua fede. Non è assolutamente colpa di Nichiren [se non ottieni risposta ]» (Risposta a Nichigon-ama, SND, 7, 211)
Noi veniamo in contatto col Gohonzon tramire i quattro poteri:
il potere del Budda
il potere della Legge
il potere della fede
il potere della pratica
I primi due appartengono al Gohonzon, che è fuori e dentro di noi, e gli altri due sono propri dell'essere umano.
I due poteri del Gohonzon sono assoluti, vasti come l'universo, infiniti, senza limiti e sono attivati dai nostri due poteri relativi, quello della fede e quello della pratica.
Il potere del Budda consiste nel giuramento di salvare tutto il genere umano e di far diventare ogni persona uguale a lui. Nel potere della Legge sono contenuti incommensurabili benefici, saggezza, forza vitale e tutto quello che serve per raggiungere l'Illuminazione.
Il presidente Toda diceva: «Se il potere della nostra fede e della nostra pratica è uguale a uno oppure a cento, produrrà un equivalente potere del Gohonzon».
Il presidente Ikeda nel primo volume della Nuova rivoluzione umana scrive che tutto dipende dalla forza della nostra fede e della nostra pratica: «Se prendiamo, per esempio, una campana gigantesca e la colpiamo con un grande batacchio, essa produrrà un suono forte e duraturo. Se invece tentiamo di colpirla con un fiammifero emetterà solamente un suono debole e di breve durata».
In Risposta a Kyo'o, il Daishonin scrive: «Raccogli tutta la tua fede e prega questo Gohonzon. Allora, che cosa non può essere realizzato?» (SND, 4, 150) e nel Gosho La mistica vera causa, non ancora tradotto: «Recita Nam-myoho-renge-kyo con forte fede e allontanando gli altri pensieri, allora il tuo corpo di comune mortale diverrà il corpo del Budda» (GZ, 872).
Nichiren Daishonin afferma che, semplicemente, con forte fede e allontanando altri pensieri, la recitazione di Daimoku di fronte al Gohonzon è la base per raggiungere l'Illuminazione nella vita quotidiana.
Il presidente Ikeda afferma: «Preghiamo per kosen-rufu, preghiamo per cambiare il nostro destino o per qualsiasi desiderio, credendo nel Gohonzon, preghiamo con tutti noi stessi. In questa pratica è compreso tutto quello che serve nella vita quotidiana (saggezza, forza vitale ecc).
La base è la preghiera, essa è come le radici di un albero, il resto è come le foglie al vento».
Ma qual è il giusto atteggiamento per pregare?
Il presidente Ikeda nella sua lezione sul Sutra del Loto, spiegando il significato di yumyo shojin (Si è dedicato a queste pratiche in modo valoroso e instancabile) (libretto di Gongyo, pag. 2 - trad. SDL, 2, 29: "Si è esercitato con coraggio e diligenza") insegna quale sia il giusto atteggiamento durante la preghiera.
«Per prima cosa "in modo valoroso e instancabile" significa con fede. Nel Rokkan sho (Scritti in sei volumi) il ventiseiesimo patriarca Nichikan Shonin, spiegando che "in modo valoroso" significa agire con coraggio e "instancabile" significa usare ogni briciola della nostra saggezza, esorta a usare coraggiosamente i propri poteri della fede senza risparmio. La pratica buddista deve essere svolta con determinazione e coraggio, sfidandosi al massimo con l'atteggiamento di realizzare "oggi più di ieri" e "domani più di oggi". Senza questo spirito forte e instancabile, non possiamo né spezzare le catene del nostro destino né sconfiggere ostacoli e demoni» (Daisaku Ikeda, Lezioni sul Sutra, in Il Nuovo Rinascimento, 162, 22).
"Instancabile" o sforzo costante significa recitare Daimoku correttamente per la propria e l'altrui felicità e questo è possibile solo se si possiede uno spirito valoroso e instancabile.
Il patriarca Nichikan, menzionando la citazione di Miao-lo, secondo il quale lo "sforzo costante"dev'essere "puro e assiduo", insegna il corretto atteggiamento da assumere nella recitazione del Daimoku, spiegando che "puro" significa "incontaminato" e che "assiduo" vuol dire "praticare senza mai smettere". In altre parole, l'importante è recitare Daimoku ogni giorno con sincerità e costanza, perché solo così possiamo lucidare la nostra vita e raggiungere la Buddità in questa esistenza. Negli Insegnamenti orali il Daishonin afferma: «Se in un singolo istante di vita producete uno sforzo pari a quelli prodotti in cento milioni di eoni, le tre proprietà illuminate del Budda si manifesteranno in voi costantemente. Nam-myoho-renge-kyo è la pratica dello "sforzo"».

Scheda a cura del direttore onorario Mitsuhiro Kaneda (NR n. 311)
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