Il potere della felicità

Shakyamuni continuò a spiegare che di tutte le forze che esistono nell'universo, il potere della felicità è superiore alle altre.
Non esiste una forza più grande né in cielo, né in terra.
Il Buddismo si basa sul potere della felicità.
Le parole di Shakyamuni: nessuno più di me ricerca la felicità hanno un significato molto profondo.
Fuggire dalla realtà e dalla vita, credere di aver già raggiunto l'illuminazione e quindi di poter prescindere dalla felicità e dall'infelicità, non hanno niente a che vedere con il Buddismo.
Coloro che credono illusoriamente di essere "speciali" non si possono considerare buddisti.
Buddista è chi cerca umilmente la felicità e porta avanti una pratica sincera, in mezzo alla gente e come le persone comuni.
Queste persone agiscono con gioia e coraggio e non perdono mai l' occasione di accumulare fortuna.
Non pensano mai arrogantemente "ciò è sufficiente", ma desiderano sforzarsi sempre per accrescere le loro capacità, per ottenere benefici sempre più grandi e per sviluppare una condizione di felicità eterna.
La vera essenza del Buddismo sta nella determinazione di sforzarsi senza fermarsi mai e di migliorarsi costantemente.

Tratto da:  discorsi del presidente Ikeda - Francoforte, 11giugno 1992
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