Il cavallo della mente

“Il dominio esercitato dalla mente sulla vita è veramente potente.”

Per noi, come per gli altri, il cambiamento è possibile solo attraverso l’accettazione del nostro limite interno. Altrimenti, negando ciò che la nostra o altrui vita sta esprimendo, in realtà disprezziamo la vita stessa. Per la quale affermiamo di stare combattendo. Quando gli schemi, le visioni della nostra mente diventano più importanti delle persone, noi compresi, ci condanniamo alla sofferenza e all’infelicità.

Anche gli ideali che nutriamo a volte procedono astrattamente: siamo sostenitori di pace, amore, compassione e poi magari non siamo in grado di sostenere una conversazione con chi ha pensieri diversi dai nostri. Il nostro ideale di pace può essere talmente distante dalla realtà che stiamo vivendo, da indurci talvolta a pensare che sarebbe meglio rinunciarvi del tutto.

Scrive Amos Oz, un israeliano che da molti anni è impegnato in un progetto di pace con i palestinesi, “la pace è un contratto fra ex nemici: è un accordo tra individui separati da idee diverse. La pace non è una luna di miele.” (Amos Oz, il senso della pace, Casagrande Ed.)
In questa descrizione apparentemente dimessa e riduttiva della pace c’è invece la strada più difficile da praticare, quella quotidiana e, tutta in salita, del rispetto. Amos Oz non dice quale posizione sia giusta o sbagliata, ma descrive la pace come manifestazione di un valore più alto della giustizia, che è il rispetto della vita. Nella pace descritta da Oz gli individui rimangono separati da idee diverse, ma vivi. Nella pace, invece, sognata come luna di miele, tutti la pensano allo stesso modo, naturalmente il nostro, e dato che ciò non è possibile, avviene che rinunciamo all’impresa. Anche in questo caso, per poter lavorare per la pace, occorre superare il dominio che la mente esercita su di noi, prendere contatto con l’essenza della vita, con tutti i suoi limiti, ma anche con un patrimonio inestimabile di risorse.

Non è negando o nascondendo i limiti e i problemi che diventeremo felici, ma accettandoli come componenti della vita e tirando fuori la capacità di affrontarli serenamente, con fiducia.

“Il corpo e la vita sono il contrappeso che contrasta il dominio della mente.”
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