Con un sé nobile e maestoso

Percependo la grandezza della loro vita i veri bodhisattva sono coloro che si risvegliano per realizzare e stabilire la dignità di tutti gli esseri umani

Il Daishonin afferma: «"Conseguire" significa aprire o rivelare. Vuol dire rivelare che gli esseri del regno del Dharma sono Budda eternamente dotati dei tre corpi. "Buddità" significa essere illuminati a questo fatto» (La raccolta degli insegnamenti orali, Buddismo e società, n. 117, p. 44).
Quindi "conseguire la Buddità" significa rivelare la condizione vitale del Budda già inerente alla propria vita.
L'espressione "regno del Dharma" indica tutto ciò che attiene alla Legge ed esiste, in altre parole l'universo stesso. I tre corpi sono: la verità fondamentale a cui un Budda si è risvegliato (corpo della Legge o del Dharma); il corpo di retribuzione ottenuto come ricompensa per aver completato le pratiche del bodhisattva e aver acquisito la saggezza del Budda; il corpo manifesto ovvero la forma fisica assunta da un Budda in questo mondo per salvare le persone.
Poiché i tre corpi sono originariamente inerenti alla vita, si dice che l'intero universo e ogni singola forma di vita ne sono eternamente dotati. Perciò conseguire la Buddità significa aprire e manifestare nella propria vita i tre corpi di cui siamo eternamente dotati.
La strada che apre nelle nostre vite i tre corpi di cui siamo eternamente dotati è Nam-myoho-renge-kyo.

Esercitare gli sforzi di cento milioni di kalpa

Il Daishonin nella Raccolta degli insegnamenti orali asserisce: «Quando si esercitano in un singolo istante gli sforzi di cento milioni di kalpa, i tre corpi del Budda emergeranno istantaneamente nella nostra vita. Nam-myoho-renge-kyo significa "pratica diligente"» (GZ, 790, cfr. Buddismo e società, n. 124, p. 15).
Questo brano si riferisce alla pratica realizzata dai Bodhisattva della Terra e raffigura coloro che con un profondo spirito di ricerca si sforzano sempre nella cosiddetta "austera pratica buddista" e non smettono mai di progredire.
L'essenza della pratica dei Bodhisattva della Terra sta nel recitare Nam-myoho-renge-kyo con una forte fede e nell'impegnarsi nella pratica per sé e per gli altri: grazie a queste azioni i tre corpi di cui si è eternamente dotati emergono e appaiono attimo dopo attimo nella loro vita. Quello che appare è un "sé nobile e maestoso".
I Bodhisattva della Terra, facendo emergere la condizione di Buddità, sono bodhisattva che lottano nel mondo reale. Il loro aspetto è quello di bodhisattva e la loro condizione vitale è quella di Buddità: il presidente Ikeda li definisce Bodhisattva-Budda.
«In ogni mondo - scrive Ikeda - sono i Bodhisattva della Terra che hanno la missione di propagare ampiamente la Legge del Budda alle persone. Perché? Perché i Bodhisattva della Terra hanno lo stesso stato vitale del Budda, e il loro comportamento è quello dei bodhisattva. Perciò essipossono essere descritti come "Bodhisattva-Budda".
Se la condizione vitale del bodhisattva non fosse la stessa del Budda, egli o ella non potrebbe propagare correttamente la Legge.
Allo stesso tempo, in un'epoca corrotta, a meno che i bodhisattva non vadano fuori nel mondo e facciano propri i meccanismi della società, la visione del Budda non può essere realizzata. I Bodhisattva della Terra sono dotati di queste qualità.
Questa è la ragione per cui alla fine del capitolo Poteri sovrannaturali sono descritti come coloro che "passano nel mondo". È nel mondo e fra la gente che essi portano avanti la loro pratica» (cfr. La saggezza del Sutra del Loto, Esperia, vol. 4, pp. 22-23).
Percependo il loro "sé nobile e maestoso", i veri bodhisattva sono coloro che si risvegliano alla lotta per realizzare e stabilire la "dignità di tutti gli esseri umani".
Coloro che lottano nel mondo reale per realizzare kosen-rufu e attraverso la recitazione del Daimoku fanno emergere i tre corpi di cui sono eternamente dotati - la saggezza, il coraggio e la compassione che riassumono le "diciotto proprietà non condivise" del Budda - sono "Bodhisattva-Budda". Questo è l'unico modo di manifestare la condizione vitale del Budda.
Attraverso lo spirito e le azioni dei Bodhisattva della Terra i Budda Shakyamuni e Nichiren continuano a lottare in questo mondo reale.

Buddismo e Società n.126 - gennaio febbraio 2008
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