Recitare Nam-Myoho-Renge-Kyo è la pratica essenziale

di Tamotsu Nakajima

La recitazione di Nam-myoho-renge-kyo è la pratica fondamentale e la lettura del Sutra costituisce la pratica di "supporto". Tuttavia capita spesso di vedere persone che durante la lettura del Sutra sono molto concentrate, mentre durante la recitazione del Daimoku si distraggono, usano il cellulare, parlano con chi sta accanto, si alzano o si mettono a leggere

Vorrei confermare un aspetto fondamentale della nostra pratica buddista: innanzitutto quando parliamo di "Gongyo" ci riferiamo sia alla lettura del Sutra del Loto, sia alla recitazione di Nam-myoho-renge-kyo (Daimoku).
Il termine Gongyo - che letteralmente significa "pratica" - spesso viene erroneamente usato solo per indicare la recitazione del Sutra. Ma Gongyo consiste nella pratica primaria, cioè la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, e la pratica di supporto, cioè la lettura di una parte del secondo e del sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, "Espedienti" (Hoben) e "Durata della vita del Tathagata" (Juryo).
Nichiren Daishonin scrive: «Abbracciare, leggere, recitare, proteggere e trarre gioia da tutti gli otto volumi e ventotto capitoli del Sutra del Loto è la pratica estesa. Accettare, sostenere e proteggere i capitoli "Espedienti" e "Durata della vita" è la pratica abbreviata. Recitare semplicemente una strofa di quattro versi o il Daimoku e proteggere chi li recita è la pratica essenziale. Perciò, tra queste tre pratiche, quella estesa, quella abbreviata e quella essenziale, il Daimoku rientra nella pratica essenziale» (RSND, 1, 125).
Come insegna il Daishonin, la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo è la pratica fondamentale e la lettura del Sutra costituisce la pratica di "supporto". Tuttavia capita spesso di vedere persone che durante la lettura del Sutra sono molto concentrate, mentre durante la recitazione del Daimoku si distraggono, usano il cellulare, parlano con chi sta accanto, si alzano o si mettono a leggere...
Inoltre, all'inizio delle riunioni si recita Gongyo (Sutra più Daimoku). Ma il Daimoku, pur essendo la pratica primaria, spesso viene fatto prima, all'inizio, affinché tutti possano esserci per la recitazione del Sutra. In questo modo molti sono portati a pensare che il Daimoku sia meno importante.
Questi atteggiamenti rivelano una comprensione non corretta dell'insegnamento del Daishonin, come se la recitazione del Daimoku fosse secondaria. In realtà il momento in cui recitiamo Daimoku è quello più importante, perché è l'unico nel quale possiamo manifestare la nostra Buddità!
Il Daishonin scrive: «Adesso, nell'Ultimo giorno della Legge, il Daimoku che recita Nichiren è diverso da quello delle epoche precedenti. È Nam-myoho-renge-kyo che comprende sia la pratica per sé, sia insegnare a praticare agli altri» (WND, 2, 986): da ciò risulta chiaro che recitare Nam-myoho-renge-kyo consiste di due aspetti: lo shakubuku, ovvero l'azione di far conoscere agli altri la pratica buddista, e il Daimoku.
Dovremmo anche chiederci: quanto è profonda la nostra preghiera davanti al Gohonzon? Più difficoltà incontriamo, più forte deve essere la nostra preghiera. Bisogna pregare come per "smuovere" la terra, con la decisione di spargere felicità intorno a noi. Una preghiera di questo tipo, che non si lascia influenzare da niente, ottiene sicuramente una risposta. Nam-myoho-renge-kyo è la medicina efficace per ogni tipo di problema, per realizzare la nostra e l'altrui felicità.
Durante il corso della Consulta a Cecina alla fine di gennaio, abbiamo sottoscritto e inviato al presidente Ikeda questa promessa: «Determino di sfidarmi in ogni momento nella mia personale, nuova rivoluzione umana». Facciamo nostra questa determinazione sfidandoci fino in fondo per rispondere alle aspettative del nostro maestro.
Proprio in questi giorni celebriamo il 16 marzo, il giorno di kosen-rufu. I membri della Divisione giovani si stanno impegnando nello shakubuku, condividendo con i loro amici il messaggio di pace di Nichiren Daishonin. Per tutti noi è l'occasione per decidere con ancora più convinzione di migliorare la nostra vita e mostrare agli altri la grandezza del Buddismo attraverso la nostra rivoluzione umana.

Nuovo rinascimento - 508 - 15 marzo 2013
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Commenti

  1. Che meraviglia!!! Grazie infinite, conoscere e leggere queste parole è un grande dono

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