La qualità della preghiera

Per realizzare la prova concreta nella nostra vita tutto inizia con la preghiera. Nulla è più potente di una preghiera forte e sincera rivolta al Gohonzon. Il secondo presidente della Soka Gakkai, Josei Toda, diceva: «Il potere del Daimoku è immenso. Può trasformare una vita impregnata di karma negativo in una passeggiata in un giardino meraviglioso o in un piacevole sogno», e poi: «Tuttavia esistono tre condizioni: Daimoku, Daimoku e ancora Daimoku» (NR, 402, 6).
Il potere del Daimoku è l'essenza del Buddismo del Daishonin e può essere direttamente sperimentato da ogni singol persona.
Una forte preghiera al Gohonzon verrà sicuramente esaudita, ma tutto dipende dalla convinzione. Un passo famoso di Nichiren Daishonin dice: «Anche se può accadere che uno miri alla terra e manchi il bersaglio, che qualcuno riesca a legare i cieli, che le maree cessino di fluire e rifluire o che il sole sorga a ovest, non accadrà mai che la preghiera di un praticante del Sutra del Loto rimanga senza risposta» (RSND, 1, 306). Il punto cruciale è l'espressione "la preghiera di un praticante del Sutra del Loto". Cerco di mettere a fuoco riflettendo sulla mia esperienza personale: di che tipo di preghiera si tratta?
Innanzitutto si tratta di una preghiera coraggiosa, decisa ad affrontare e risolvere la situazione senza più rimandare, una preghiera in cui mi assumo al cento per cento la responsabilità del cambiamento. Il Buddismo dice che qualunque circostanza stia vivendo la causa è dentro di me, e solo io la posso cambiare. Inoltre è una preghiera concreta, mirata a un obiettivo preciso, determinata ad andare fino in fondo anche nell'azione per vedere un risultato. Una preghiera seria, concentrata, che dà valore a ogni singolo Daimoku che pronuncio, perché so che sta cambiando la mia vita.

Tratto da: il Nuovo Rinascimento n° 507 - 1 Marzo 2013

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