Le parole di Nichiren

Quando una persona è illusa è chiamata comune mortale, ma una volta illuminata è chiamata Budda. Anche uno specchio appannato brillerà come un gioiello se viene lucidato. Una mente annebbiata dalle illusioni derivate dall'oscurità innata della vita è come uno specchio appannato, che però, una volta lucidato, diverrà chiaro e rifletterà l'Illuminazione alla verità immutabile. Risveglia in te una profonda fede e lucida il tuo specchio notte e giorno. Come puoi lucidarlo? Solo recitando Nam-myoho-renge-kyo.
Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza, SND, 4, 5

Verrà il tempo in cui tutte le persone, comprese quelle di Studio, Illuminazione parziale e Bodhisattva, si incammineranno sul sentiero della Buddità e solo la Legge mistica fiorirà in tutto il paese. In quell'epoca, poiché tutte le persone reciteranno Nam-myoho-renge-kyo, il vento non spezzerà i rami o le fronde, né la pioggia cadrà così forte da rompere una zolla. Il mondo diverrà come era ai tempi di Fu Hsi e Shen Nung nell'antica Cina. I disastri si allontaneranno dal Paese e la gente sarà libera dalla sfortuna. Le persone impareranno anche l'arte di vivere esistenze lunghe e realizzate.
La pratica dell'insegnamento del Budda, SND, 4, 12

Recitare Myoho-renge-kyo con la consapevolezza che non esiste alcuna differenza fra Shakyamuni illuminato nel lontano passato, il Sutra del Loto che è la strada dell'Illuminazione di tutti gli esseri, e noi comuni mortali, questa è l'eredità della Legge fondamentale della vita. Questo è essenziale per i discepoli, preti e laici, di Nichiren: questo è il significato di abbracciare il Sutra del Loto.
L'eredità della Legge fondamentale della vita, SND, 4, 222

Sii fermamente deciso a risvegliare il grande potere della fede e recita Nam-myoho-renge-kyo con una mente corretta fino al momento della morte. Non cercare assolutamente un altro modo per ereditare la Legge fondamentale della vita; questo è il significato di «I desideri terreni sono Illuminazione» e di «Le sofferenze di nascita e morte sono nirvana».
L'eredità della Legge fondamentale della vita, SND, 4, 225-6

Nam-myoho-renge-kyo è solo una frase, ma contiene l'essenza dell'intero sutra. Tu hai chiesto se si possa raggiungere la Buddità solo recitando Nam-myoho-renge-kyo e questa è la domanda più importante di tutte. È il cuore dell'intero sutra e la sostanza dei suoi otto volumi. [...] nel Daimoku, Nam-myoho-renge-kyo, è contenuto l'intero sutra, con tutti gli otto volumi, ventotto capitoli e 69.384 caratteri, senza eccezione. [...] Ogni cosa ha il suo punto fondamentale e il cuore del Sutra del Loto è il suo Daimoku, Nam-myoho-renge-kyo. In verità, se lo reciti mattina e sera, stai leggendo correttamente l'intero Sutra del Loto. Recitare Daimoku due volte equivale a leggere due volte l'intero sutra, cento Daimoku equivalgono a cento letture del sutra e mille Daimoku a mille letture. Quindi, se reciti incessantemente Daimoku, leggerai incessantemente il Sutra del Loto.
L'unica frase essenziale, SND, 4, 238-9

[...] anche se uno manca di conoscenza, finché recita Nam-myoho-renge-kyo eviterà i cattivi sentieri. È come il fiore del loto che si volge al sole pur non avendo una mente che lo guidi, o come il platano, che cresce grazie al rumore del tuono benché non abbia orecchie per udirlo. Noi siamo come il loto e il platano, e il Daimoku del Sutra del Loto è come il sole o il tuono.
Il Daimoku del Sutra del Loto, SND, 5, 28

Quando questo mondo ti fa tribolare, recita Nam-myoho-renge-kyo ricordando che, se le sofferenze in questa vita sono penose, quelle nella prossima vita possono essere molto peggiori; quando sei felice, recita Nam-myoho-renge-kyo ricordando che la felicità in questa vita non è che un sogno dentro un sogno, e che la vera felicità è quella che si trova nella Pura Terra del Picco dell'Aquila.
Le quattordici offese, SND, 5, 181-2

Recita Nam-myoho-renge-kyo sinceramente ed esorta gli altri a fare la stessa cosa; questo resterà il solo ricordo della tua vita presente in questo mondo umano.
Domande e risposte sulla fede nel Sutra del Loto, SND, 7, 24

Perfino un devoto del Sutra che sia incapace, che manchi di saggezza, che abbia un corpo impuro o che non osservi i precetti, sarà sicuramente protetto finché recita Nam-myoho-renge-kyo. Non gettar via l'oro solo perché la borsa che lo contiene è sporca; se gli alberi di eranda fossero detestati per il loro lezzo, non ci sarebbe il legno di sandalo. Chi evita lo stagno in fondo alla valle perché è melmoso, non può cogliere i fiori di loto.

Sulle preghiere, SND, 9, 183333 (Nuovo Rinascimento agosto 2005)
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