La preghiera

La preghiera è alla base di tutto: trasforma la speranza in fiducia e questa a sua volta si rivela in tremila modi e fa sì che le nostre speranze si realizzino. Per questo motivo non dobbiamo mai rinunciare. Come dice il Daishonin, “Persino i luoghi che sono stati avvolti dall’oscurità per un miliardo di anni possono essere illuminati. Persino una pietra raccolta sul fondo di un fiume può servire per produrre il fuoco”. La nostra presente sofferenza, per quanto dolorosa, non è vecchia di un miliardo di anni e tantomeno andrà avanti in eterno. Alla fine il sole sorge sempre. Anzi sta già sorgendo
La preghiera basata sulla Legge mistica non è astratta, è una realtà concreta sul piano della vita. Pregare vuol dire condurre un dialogo, uno scambio con l’universo. Quando preghiamo, la nostra vita o il nostro ichinen abbracciano l’universo: la preghiera è una lotta per espandere la vita. La preghiera non è una debole consolazione, ma una convinzione forte e possente. Essa si traduce in azione e solo così è possibile avere una risposta dalle divinità buddiste e da tutti i Budda. Dunque, la preghiera diventa manifesta nell’azione e l’azione deve essere sostenuta dalla preghiera.

Tratto da: Gli eterni insegnamenti di Nichiren Daishonin, Esperia, pag. 60 - 61

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