La fede per una felicità assoluta

di Daisaku Ikeda

Come possiamo vivere la miglior esistenza possibile? Il Buddismo del Daishonin fornisce una risposta chiara ed esplicita a questa domanda fondamentale. Nichiren si risvegliò alla legge mistica e la espresse nella forma del Gohonzon, l'oggetto di devozione, per permettere a tutte le persone di diventare felici. Nel brano che segue il presidente ikeda chiarisce quanto sia importante ricercare la felicità assoluta, una condizione vitale indistruttibile e caratterizzata da gioia suprema, saggezza e compassione, piuttosto che la felicità relativa, destinata a sbiadire e scomparire nel tempo. Inoltre, riferendosi alla visione buddista dell'eternità della vita, sottolinea che quando recitiamo Daimoku con una salda fede nel Gohonzon, facendo emergere da dentro di noi una forza vitale senza limiti, siamo in grado di trasformare in questa esistenza il karma negativo accumulato nel passato e di raggiungere una felicità assoluta che durerà nel futuro.
Come va vissuta la vita? Come posso vivere la miglior esistenza possibile? Sono domande fondamentali che tutte le persone nate in questo mondo si pongono inevitabilmente, questioni affrontate da innumerevoli filosofie, ideologie, religioni e che, a un livello molto profondo, non possono essere separate dalla politica, dall'economia e dalla scienza, il cui scopo originario è aiutare le persone a vivere una vita il più possibile felice. Tuttavia, in nessuno di questi ambiti si riesce a dare una risposta chiara, conclusiva e razionalmente convincente alla domanda: «Cosa rende la nostra vita migliore?». Il Buddismo fornisce una risposta coerente a tale quesito: il Budda Shakyamuni, il Gran maestro T'ien-t'ai e Nichiren Daishonin sono stati estremamente chiari, e le conclusioni di Shakyamuni e del Daishonin sono esattamente le stesse. Inoltre Nichiren ha lasciato uno strumento concreto per permettere a tutte le persone di ottenere la felicità, ha iscritto per tutto il genere umano il Gohonzon, che il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda definì "una macchina per fabbricare felicità".


Qual è la definizione di felicità per l'essere umano? C'è un proverbio tailandese che dice: «La falsa felicità rende le persone altezzose e arroganti. La vera felicità le rende gioiose e le riempie di saggezza e compassione».
Se si è ricchi si è felici? Troppe persone si sono rovinate la vita a causa del denaro.
Il presidente Toda sottolineava l'importanza della felicità assoluta rispetto a quella relativa: la felicità assoluta non si misura paragonandosi agli altri e non è una gioia transitoria e illusoria che sbiadisce col passare del tempo. Spiegava che noi pratichiamo il Buddismo di Nichiren per ottenere uno stato vitale in cui poter sentire, in ogni circostanza, che la vita stessa è gioia. Quando sperimentiamo tale condizione interiore la nostra vita è permeata da gioia, saggezza e compassione senza limiti, proprio come dice il proverbio tailandese citato sopra.
Il Daishonin afferma: «Sia se stessi che gli altri insieme troveranno gioia nel possesso della saggezza e della compassione» (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 118, 50). La pratica del Buddismo di Nichiren e la nostra organizzazione perkosen-rufu esistono affinché noi e gli altri possiamo sperimentare la felicità assoluta.
Tante cose accadono nella vita, ci sono dolori e sofferenze, ogni giorno succede qualcosa che non ci piace o che ci dà fastidio. Qualche volta capita che delle coppie sposate litighino e alcune possono anche divorziare con dolore; e anche se una coppia va d'accordo, può darsi che il loro figlio non stia in buona salute o che uno dei coniugi si ammali.
Nella vita ci sono tante sofferenze e problemi di varia natura, le sfide sono davvero difficili. La fede è il motore che ci permette di andare avanti fino in fondo. La nostra pratica buddista funge da forza propulsiva per attraversare veloci come un razzo le nubi della sofferenza e salire sempre più in alto, senza limiti, per volare serenamente nel cielo della felicità.
Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo emergono in noi la speranza e la forza per vivere l'esistenza in modo positivo. Il Buddismo insegna che i desideri terreni, ossia le illusioni che sono causa di sofferenza, possono fungere da trampolino per l'Illuminazione.
Attraverso la fede nella Legge mistica possiamo vivere in modo da rendere positivo tutto ciò che ci accade, trasformando i problemi in felicità, le sofferenze in gioia, l'ansia in speranza, le preoccupazioni in tranquillità; saremo sempre in grado di trovare una via d'uscita.
Il Daishonin scrive: «Myo [di myoho, la Legge mistica] significa rivitalizzare, rivitalizzare significa ritornare a vivere» (Il Daimoku del Sutra del Loto, RSND, 1, 132). È l'immenso potere della Legge mistica che ci dà vitalità e porta una ventata di freschezza ovunque, negli individui, nelle organizzazioni, nelle società e nelle nazioni.
Poiché siamo esseri umani, ognuno di noi ha il proprio karma. Potreste desiderare di esser nati in una famiglia più ricca, ma la vostra realtà non è questa. O potreste desiderare di essere più attraenti, ma certamente non è il caso di nessuno di voi tailandesi, che siete tutti così belli! [ride]. Questi sono comunque solo degli esempi. Essenzialmente il concetto di karma può essere compreso solo quando viene osservato dalla prospettiva dell'eternità della vita nelle tre esistenze di passato, presente e futuro. Bisogna prendere in considerazione sia le vite passate sia la legge di causa ed effetto. E non è detto che le esistenze passate siano state tutte vissute su questo pianeta.
In ogni caso, la nostra realtà presente è che siamo nati qui sulla Terra, questo è un fatto indiscutibile. Come possiamo scoprire il nostro vero sentiero, trasformare il karma e costruire un'esistenza davvero meravigliosa e significativa? Abbracciando la Legge mistica. Grazie alla pratica del Buddismo di Nichiren possiamo cambiare qualsiasi tipo di karma negativo e trasformare il luogo dove siamo nella Terra della Luce Eternamente Tranquilla, un luogo pieno di felicità. Inoltre, l'insegnamento del Daishonin si focalizza sul presente e sul futuro: guardando sempre avanti, da ora in poi, possiamo sviluppare senza limiti la nostra vita attuale e aprire infinite possibilità per le vite future. Possiamo rivelare gli immensi tesori nascosti dentro di noi e far risplendere la nostra esistenza della lucentezza di quei tesori. Tale è il potere della pratica del Buddismo di Nichiren.

Tratto da: Buddismo e Società n° 166 - settembre ottobre 2014
stampa la pagina

Commenti