Il piacere di sfidarsi

Bisogna sfidarsi con la preghiera. Io recito per credere con ogni singola cellula del mio corpo che posso cambiare un aspetto della mia vita. Il dubbio e la paura vengono dall'ottava coscienza dove ha sede il nostro karma. Solo Nam-myoho-renge-kyo può penetrare fin là e permetterci di raggiungere la realtà pura e immutabile della nona coscienza, il nostro io illuminato. Uno dei miei passi preferiti degli scritti di Nichiren Daishonin è: «Nam-myoho-renge-kyo è come il ruggito di un leone. Quale malattia può quindi essere un ostacolo?» (Risposta a Kyo'o,SND, 4, 149). Mi sta dicendo: «Linda devi avere fegato, devi avere coraggio. Non puoi aspettarti di cambiare qualcosa senza sfidarti». E poi continua: «Io, Nichiren, ho scritto questo Gohonzon in sumi, trasfondendovi la mia anima, perciò credi in esso. [...] Raccogli tutta la tua fede e prega questo Gohonzon. Allora, che cosa non può essere realizzato?» (Ibidem, 150). Recito per credere in Nichiren, perché la mia preghiera sia convinta, un atto di fede di cui ho bisogno per cambiare questi temuti ostacoli nella mia vita.

di Linda Johnson - Tratto da: il Nuovo Rinascimento n° 325 - 1° Aprile 2005

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