Trasformazione del veleno in medicina

di Daisaku Ikeda

Vogliamo lasciarci inghiottire dalle angosce e dalle avversità che incontriamo, oppure decidiamo di respingerle e vincerle? Questa è la seria lotta che deve essere affrontata sia nella vita individuale che nella società. Il superamento di qualsiasi prova in cui ci imbattiamo e la trasformazione profonda di ogni avversità e del nostro stato vitale, che si eleva fino a dominare orizzonti ancora più estesi, sono manifestazioni del principio della trasformazione del veleno in medicina, quel "dramma" capace di infondere una gioia immensa nella vita di tutte le persone. Nichiren Daishonin, riferendosi al Trattato sulla grande perfezione della saggezzadi Nagarjuna e al Significato profondo del Sutra del Loto del Gran Maestro T'ien-tai, pensando alle persone che vivono nell'Ultimo giorno della Legge dominato dalle cinque impurità e dalle dieci azioni malvagie, dichiarò: «Che cosa significa trasformare il veleno in medicina? Significa trasformare i tre sentieri (delle illusioni e dei desideri, del karma e della sofferenza) nelle tre virtù (del corpo del Dharma, della saggezza e dell'emancipazione)» (WND, 2, 743). Nam-myoho-renge-kyo è il potere supremo che consente di trasformare qualsiasi illusione, karma e sofferenza nello stato vitale e saggezza del Budda, ottenendo benefici. Non esiste karma che non possa essere trasformato. Grazie a questa luce di speranza non c'è motivo di lamentarsi e tanto meno di rassegnarsi. 

da Il Nuovo Rinascimento  n° 442 del mese di  Maggio 2010
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