Qui e ora

Solo  io posso cambiare. Il resto, passato e futuro, non sono un fattore decisivo. Solo qui e ora io posso rompere l'inerzia e l'illusione, attraversare negligenza e paura e trasformare la mia vita.
Se c'è qualcosa che mi angustia e che voglio trasformare da tanto, se c'è qualcosa che non ho ancora superato e continua a ripresentarsi vuol dire che non l'ho ancora affrontato veramente. C'è sempre una ragione, ognuno ha la propria, personalissima, ragione, ma nel profondo l'origine è per tutte e tutti sempre la stessa: la paura. Paura che prende la forma della negligenza: allora trascuro, diluisco, non affronto. Il coraggio, invece, è insistere, è assiduità. "Assiduità", "continuare", sono parole un po' squalificate nel gergo della cultura corrente, parole diventate fuori moda come onestà, serietà e diligenza. Vorrei tanto ridare onore alle parole fuori moda che descrivono un atteggiamento corretto.
L'onestà, nel Buddismo, non è l'ingenuità del ligio, è il frutto della consapevolezza della Legge di causa ed effetto. Esprime un comportamento, un'intenzione, una direzione. È parola nobilissima "onestà".

Tratto da: Buddismo e Società n° 147

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